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Attualità

Circa 1200 persone provenienti da tutta la diocesi pattese, nonostante la condizioni meteo poco favorevoli, si sono ritrovati a Tindari per celebrare il Giubileo delle famiglie .E’ stato un pomeriggio di preghiera, riflessione, comunione e, soprattutto, di festa sul tema “Famiglia, casa della misericordia”. Un’equipe di famiglie della Chiesa pattese, guidata da don Calogero Calanni, si è attivata per preparare al meglio l’appuntamento, che, come sottolineato anche dal vescovo monsignor Ignazio Zambito, nella lettera di invito inviata a tutti i parroci della diocesi, ha inteso raggiungere anche e soprattutto le famiglie “lontane” o che vivono situazioni di difficoltà. “Oggi più che mai – evidenzia don Calanni – è fondamentale ripartire dalla famiglia. Il Giubileo ha voluto rappresentare un evento di grazia per la nostra diocesi e specialmente proprio per le famiglie. E’ stato bello ritrovarsi insieme, compresi i figli, per condividere una forte esperienza di fede”. Dopo l’accoglienza a Locanda, con la consegna ai gruppi di un foulard su cui erano impressi i loghi della diocesi e del Giubileo e lo slogan della giornata, a causa del maltempo è “saltato” il programma che avrebbe dovuto svolgersi nella Piazzetta dell’Immacolata, per cui ci si è ritrovati in santuario L’attenzione è stata incentrata sulle opere di misericordia corporali e spirituali e principalmente su come esse vengono vissute all’interno della famiglia. “Una sfida quotidiana – sottolineano i coniugi Marco ed Angela Faillaci, di Mistretta -; è la famiglia il luogo dove prima di tutto bisogna essere accoglienti e disponibili, sempre aperti al dono della vita”. Non potendolo fare tutti singolarmente, il vescovo monsignor Ignazio Zambito assieme ad un rappresentante di ciascun vicariato e ai tanti bambini presenti, ha attraversato la Porta Santa, dopo aver spiegato che “Cristo è la Porta, a cui noi dobbiamo aprire la porta del nostro cuore”. “C’è pure – ha aggiunto – la porta del confessionale, perché non c’è Giubileo se non ci si accosta al sacramento della Riconciliazione. E c’è Maria, la Porta del Cielo”. E’ seguita la celebrazione della messa e nell sua omelia monsignor Zambito si è soffermato su come “il Crocifisso ci mostri il volto misericordioso del Padre”, sugli “attacchi a cui viene sottoposta la famiglia”, sulla necessità che oggi più che mai le coppie cristiane sia incisive nel contesto sociale, “con entusiasmo convinto, capace di contagiare, perché parla la vita”.  “Adesso – conclude don Calogero Calanni – bisogna continuare nella quotidianità quanto sperimentato a Tindari. La società di oggi ha bisogno di famiglie unite, cristiane nel senso pieno del termine, capaci di incidere con la testimonianza concreta, per essere davvero chiesa domestica che si spende per gli altri”. 

 

 

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Scatta in città ma anche in tutto il distretto sanitario D30, che comprende 14 comuni con Patti, centro capofila, la prevenzione della fascia anziana più debole, per fronteggiare il caldo misto ad afa, che in queste settimane, spesso è stato protagonista assoluto e che proprio nella giornata di ieri, toccando punti apicali, ha  imperversato anche nel territorio  pattese e nebroideo.  Su come avviare queste iniziative, per tutte le zone interessate, che  oltre a Patti, fanno parte   Brolo, Gioiosa Marea, Librizzi, Montagnareale, Oliveri, Piraino, San Piero Patti,  Sant’Angelo di Brolo,  Ficarra, Ucria, Sinagra, Floresta  e Raccuia, è lo stesso coordinatore facente funzione,  Carmelo Sindoni  a fornire precise indicazioni, nell’incontro svoltosi presso la sala comunale di piazza Mario Sciacca . “Abbiamo fatto questa riunione, per concordare con tutti i sindaci e con le istituzioni locali, un piano di intervento su come comportarsi, durante una eventuale emergenza dovuta all’imperversare di ondate di calore: reperire i posti disponibili dove potere alloggiare le persone bisognose, concordare con i servizi sociali dei comuni in modo da  fornire una prima  immediata assistenza. Nel frattempo, il piano prevede anche  di allertare  il locale servizio di Protezione  Civile, Asp, vigili del fuoco, aziende sanitarie in genere, 118, Croce Rossa, in maniera  da essere operativi, secondo interventi ben programmati”. Per cercare di prevenire l’emergenza caldo, gli anziani che tutto sommato non hanno problematiche impellenti, cosa debbono  fare per difendersi? “ Non uscire nelle ore calde  ed in particolare dalle 12 sino alle 17, bere molta acqua, anche  tre quattro litri al giorno, stare in luoghi climatici idonei”. Infine per quanto riguarda Patti, il piano  prevede  un servizio di prevenzione e di monitoraggio, con  l’obiettivo primario di anticipare situazioni a rischio specialmente per gli anziani che vivono da soli, soggetti non autosufficienti, con patologie croniche e respiratori e disturbi psichiatrici. Infatti, sono  già  attive,  misure  in grado di assolvere a tale problematica, come  il servizio di “Taxi Amico”, in grado  di  essere pronti ad intervenire per qualsiasi situazione e nello stesso tempo attuare  tutto quanto è necessario per  alleggerire  le eventuali sofferenze provocate dalle suddette patologie. 

 

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Domani  prenderà il via l’operazione della Guardia Costiera denominata “MARE SICURO 2016” che, come ogni anno, mira a garantire il regolare e sicuro svolgimento della stagione balneare ed una corretta fruizione delle spiagge e del mare. L’operazione, disposta dal Comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, vede impegnati uomini e mezzi, della Guardia costiera ogni giorno presenti lungo le spiagge e in mare, presso gli stabilimenti balneari e nelle strutture dedicate alla nautica da diporto, al fine di prevenire e reprimere gli eventuali comportamenti contrari alla disciplina di sicurezza della navigazione e della balneazione, allo scopo di impedire ogni condotta illecita in mare e lungo le coste allo scopo di evitare incidenti e favorire una sicura e libera fruizione dei litorali. Tali obiettivi sono strettamente connessi alla tutela e protezione dell’ambiente marino e costiero e delle risorse ittiche.

L’operazione, che si svolge sui litorali del Compartimento Marittimo di Milazzo e dell’Arcipelago Eoliano, prevede l’impiego di pattuglie via terra per verifiche alle strutture balneari con particolare riferimento a tutti gli apprestamenti e dotazioni inerenti la sicurezza della balneazione che sono prescritte dalla vigente Ordinanza della Capitaneria di Porto. I mezzi nautici della Guardia Costiera inoltre verificheranno il rispetto delle vigenti normative in materia di sicurezza della navigazione del diporto, con particolare riferimento al rispetto dei limiti di velocità e delle zone di mare destinate in via esclusiva alla balneazione.

L’operazione “Mare sicuro”  prevede missioni svolte utilizzando il metodo del pattugliamento mare – terra, con l’ausilio di tutti i mezzi navali a disposizione e delle autovetture di servizio. La scelta delle aree di pattugliamento è stata preceduta da una analisi sulle caratteristiche del litorale di competenza e dalla individuazione delle “aree calde” caratterizzate da maggiore presenza di bagnanti e traffico diportistico.

Le attività operative sono state precedute da un’intensa attività di prevenzione e informazione a favore degli utenti del mare dando risalto in particolare all’utilizzo dell’utenza di emergenza “1530”, e per una efficace sensibilizzazione sugli usi leciti delle risorse delle spiagge e del mare.

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Per  tutto il periodo estivo, a partire da domani,  i bambini possono disputare tutte le gare di calcetto  o di altro sport che vogliono, sulla spiaggia della stazione turistica di Marina, senza avere il timore che possa verificarsi quello che successe lo scorso anno, quando improvvisamente si registrò  l’intervento, loro malgrado ma in ossequio a quelli che sono gli obblighi da rispettare,  degli uomini della delegazione di spiaggia, impedendo loro di giocare e sequestrando anche le porte che tra l’altro erano amovibili. Lo confermano sia il delegato di spiaggia  della sezione di Patti, che il sindaco Mauro Aquino, in quanto sono state rinnovate tutte le concessioni necessarie per poter permettere ai bambini di poter dare vita al loro giochi preferiti e nello stesso tempo senza recare nessun fastidio ai bagnanti. Fu proprio la protesta di quest’ultimi, a provocare lo scorso anno l’interruzione e il consequenziale divertimento dei bambini, che disturbati dalle continue incursioni del pallone e anche dal continuo “vociare  “ dei ragazzini,  avevano fatto intervenire i militari del demanio marittimo. Il tutto ovviamente provocò la decisa reazione dei genitori, che ormai  li lasciavano in tutta tranquillità, dato che ciò, a loro giudizio,  si svolgeva nella massima sicurezza e senza provocare nessun danno. Fu necessario quindi l’immediato intervento di  Aquino,  in piena  sintonia con il consiglio comunale per chiedere ed ottenere la necessaria autorizzazione all’assessorato regionale competente. Memori di quanto successo lo scorso anno, la notizia è stata accolta con grande soddisfazione  dai diretti interessati, in particolare dai genitori.  A tal proposito  e senza perdere tempo, sono già pronte, circa 10 squadre di calcetto a sette,  iscritte e pronte a partecipare  e darsi  “battaglia” per primeggiare fra le varie categorie che vanno dai pulcini sino agli allievi.  

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Domenica, dalle 16, le famiglie della diocesi di Patti celebreranno il “loro” Giubileo a Tindari. Sarà un pomeriggio di preghiera, riflessione, comunione e, soprattutto, di festa sul tema “Famiglia, casa della misericordia”. Un’equipe di famiglie della Chiesa pattese, guidata da don Calogero Calanni, si è attivata per preparare al meglio l’appuntamento, che, come sottolineato anche dal vescovo monsignor Ignazio Zambito, nella lettera di invito inviata a tutti i parroci della diocesi, intende raggiungere anche e soprattutto le famiglie “lontane” o che vivono situazioni di difficoltà. E’ prevista la partecipazione di circa mille persone, provenienti da parecchie delle 84 parrocchie della diocesi di Patti. Dopo l’accoglienza a Locanda, all’inizio della salita verso il sacro colle, i partecipanti si ritroveranno alle 16 nella piazzetta dell’Immacolata (di fronte all’Istituto delle Suore Speranzine), dove ci sarà l’accoglienza. A ciascuno sarà consegnato un foulard giallo con i loghi della diocesi e del Giubileo a ricordo dell’evento e lo slogan. Dopo un momento di presentazione e di canti, l’attenzione sarà incentrata sulle opere di misericordia corporali e spirituali e principalmente su come esse vengono vissute all’interno della famiglia. Quindi, muoverà il pellegrinaggio fino al Santuario, con una sosta nella piazza monsignor Giuseppe Pullano, dove saranno proposte delle testimonianze da alcune famiglie. Poi sarà vissuto il momento centrale del giubileo, l’attraversamento della Porta Santa per entrare in santuario. Infine, alle 19, monsignor Ignazio Zambito presiederà la celebrazione della messa, al termine della quale ci sarà l’atto di affidamento a Maria. 

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