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Cronaca

 

I carabinieri del Nucleo Radiomobile di Messina ieri hanno tratto in arresto ROMEO Vincenzo 36 enne messinese in atto sottoposto alla misura di Prevenzione della Sorveglianza Speciale con Obbligo di Soggiorno nel Comune di Messina.

Verso le ore 10:00, una pattuglia del Nucleo Radiomobile impegnata ad effettuare un posto di controllo nel Quartiere Provinciale di Messina lungo la Via Del Santo nei pressi del Cimitero Comunale intimava l’alt ad un’auto in transito. Il conducente invece di fermarsi, alla vista dei carabinieri che gli aveva intimato l’alt con la paletta, continuava la marcia e proseguiva aumentando la velocità. Per eludere il controllo l’uomo spingeva la sua piccola e scattante auto in pericolose manovre a zig zag a velocità sostenuta per superare il traffico in cui erano incollanati numerosi veicoli e interporli tra se e l’autoradio dell’Arma seminando il panico fra automobilisti e pedoni numerosi nella zona caratterizzata dalla presenza di persone in ragione della presenza del cimitero e del mercati rionali.

I carabinieri, tenevano a vista il mezzo che, sempre nel tentativo di seminarli, svoltava in via Catania ed a causa della fortissima velocità sbandava urtando un’auto in sosta danneggiandola.

La folle gincana si concludeva  poco dopo su via Don Orione dove i carabinieri, raggiungevano ROMEO fermando la sua corsa e lo traevano in arresto per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, violazione degli obblighi della sorveglianza speciale e danneggiamento aggravato, accertando che le motivazioni di quell’azzardata corsa per le vie cittadine erano da ricondursi al fatto che l’uomo era privo di patente poiché revocata a seguito dell’applicazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale.

L’arrestato, in mattinata è stato tradotto presso il Tribunale di Messina dove, all’esito dell’udienza di convalida gli è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico ed inoltre dovrà rispondere delle violazioni agli obblighi imposti dalla sorveglianza speciale oltre alle sanzioni pecuniarie per le numerose infrazioni al codice della strada commesse

 

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 ad una vicenda davvero singolare che aveva coinvolto un anziano originario di Montalbano Elicona.

Il malcapitato, nell’agosto del 2008, aveva trovato un biglietto della lotteria “Il miliardario” convinto di avere vinto 100 mila euro ed invece si è ritrovato imputato dei reati di ricettazione e tentata truffa nei confronti del consorzio lotterie nazionali. Lo strano scherzo del destino é accaduto ad R.A. di 70 anni, difeso dagli avvocati Nino Todaro e Giuseppe Tortora, il quale aveva visto trasformare un’immensa e improvvisa gioia in un’assurda tragedia personale.L’anziano infatti,mentre passeggiava per le vie di San Giorgio di Gioiosa Marea, vide per terra un biglietto della lotteria gratta e vinci sul quale si fermò la sua attenzione;presolo tra le mani, ben presto si accorse che risultava vincente per ben 100 mila euro. Dopo averlo portato a casa ed avere effettuato anche dei controlli su internet sul sito dei monopoli, non riscontrando alcun problema lo portò in una banca di Capo D’Orlando per chiedere che, previo controllo, venisse accreditata la somma sul proprio conto corrente. Naturalmente vi furono anche i festeggiamenti con i familiari per quanto accadutogli. A distanza di pochi mesi, l’amara sorpresa:invece dei 100 mila euro, arrivò un imputazione da parte della Procura della Repubblica di Patti per i reati di ricettazione e tentata truffa ai danni del consorzio delle lotterie nazionali:infatti dopo una serie di controlli fu effettuata una ricostruzione informatica del biglietto che risultò un abilissimo e quasi perfetto assemblaggio di due biglietti, in maniera tale che fossero presenti i due numeri che davano l’ingente vincita. Ancora singolare la sua vicenda giudiziaria: in primo grado, il Tribunale di Patti aveva assolto l’imputato da tutte le contestazioni che gli venivano rivolte, ma la Corte di Appello di Messina, invece, ribaltò la sentenza e lo condannò alla pena di un anno e quattro mesi di carcere ed al risarcimento del danno alla parte civile. La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso presentato dagli avvocati Nino Todaro e Giuseppe Tortora, ha annullato la sentenza di condanna, assolvendo completamente il povero malcapitato, ponendo così fine alla tragica e comica vicenda che ha visto protagonista l’ormai ex vincitore.

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Avrebbe lasciato il territorio italiano se i poliziotti del Commissariato di P.S. di Taormina non lo avessero fermato per tempo.

Aveva messo a segno una rapina lo scorso lunedì nel tardo pomeriggio ai danni di un anziano al quale aveva sottratto la somma di 4.000,00 euro. Si era introdotto nell’abitazione della vittima frantumando una finestra con un corpo contundente utilizzato anche per minacciare l’uomo e farsi consegnare i contanti.

Da qui la precipitosa fuga e la richiesta di aiuto cui seguiva l’intervento immediato degli operatori di polizia che procedevano ad acquisire ogni utile elemento volto ad identificare l’autore del reato.

Dirimente la visione di un filmato dal quale era possibile risalire, tra le altre cose, al mezzo usato dall’indagato per allontanarsi: una Lancia Musa di colore argento metalizzato.

Gli accertamenti sulla targa evidenziavano che l’auto era stata presa a noleggio ad Aci Catena motivo per cui gli operatori di polizia decidevano di effettuare controlli accurati anche in quel comune nella convinzione, rivelatasi poi vincente, di rintracciare autovettura e conducente.

Imbarrato Giovanni, catenoto di 48 anni, veniva fermato giusto all’interno dell’autonoleggio con addosso 435 euro, probabile parziale profitto dell’indebita azione delittuosa ed un appunto manoscritto riportante l’orario di un volo per la Germania. Ulteriori indagini svolte nell’immediatezza, accertavano che si era precedentemente recato presso un’agenzia viaggi del luogo per avere informazioni  su come poter raggiungere la città di Dortmund chiaro indizio della volontà di lasciare l’Italia.

Condotto presso gli Uffici di Polizia taorminesi, dove frattanto la persona offesa sporgeva formale denuncia, veniva dalla stessa riconosciuto quale autore della rapina perpetrata ai suoi danni.

L’Imbarrato in stato di fermo restituiva all’anziano la somma di € 3.510,00.

 

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: Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale.

 

In occasione della fiera storica, svoltasi nei giorni 14 e 15 aprile in Sant’Agata di Militello, sulla scorta dei risultati conseguiti nella sessione invernale del 2017 concordati servizi specifici di prevenzione finalizzati a contrastare la messa in commercio di prodotti contraffatti, l’esercizio abusivo di professioni, l’abigeato, la macellazione clandestina, la micro criminalità in genere.

Il locale Commissariato di P.S, la Compagnia dei Carabinieri, la Guardia di Finanza e la Polizia Municipale hanno concordato le linee di intervento, le zone più sensibili da attenzionare, i servizi preventivi da garantire sul territorio a partire dai giorni antecedenti l’evento e per tutta la sua durata.

Il dispositivo di prevenzione ha preso il via giovedì 12 con l’intensificazione dei controlli finalizzati anche al contrasto del fenomeno dell’abigeato ed alla conseguenziale vendita di animali clandestini.

Sequestrata merce contraffatta per un totale di circa nr. 300 pezzi di vario genere (borse e scarpe) dal valore complessivo di circa € 10.000 e 700 DVD illecitamente riprodotti in violazione della normativa sul diritto d’autore per un valore di circa € 4.000.

Espulso altresì un soggetto extracomunitario già destinatario di provvedimenti di allontanamento dal territorio nazionale.

Una la denuncia per borseggio, 120 le persone identificate e 80 i veicoli controllati; diverse le perquisizioni alla ricerca di armi.

La sinergia operativa tra le Forze dell’Ordine ha consentito che la tradizionale fiera storica si svolgesse in una cornice di massima sicurezza e legalità, come apprezzato unanimemente dai visitatori.

 

 

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I Carabinieri della Compagnia di Taormina, nell’ambito dei servizi finalizzati al controllo straordinario del territorio e più nello specifico, organizzando dei servizi a largo raggio tesi al controllo della circolazione stradale e protesi ad effettuare servizi antidroga, hanno tratto in arresto 3 persone e contestualmente ne hanno denunciate altre 6 in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e guida in stato di ebbrezza alcoolica.

I controlli del fine settimana svolti dai carabinieri di Taormina, Giardini Naxos e Santa Teresa di Riva nei rispettivi territori, con l’ausilio dei colleghi del Nucleo Carabinieri Cinofili di Nicolosi (CT), hanno consentito di trarre in arresto due soggetti, in flagranza di reato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed un soggetto, colpito da provvedimento restrittivo emesso dalla A.G., poiché dovrà scontare una pena residuale di 5 anni per fatti medesimi avvenuti nella provincia di Reggio Calabria nel 2015.

Nel primo caso i militari dell’Arma, attraverso un certosino controllo del territorio, hanno documentato come un soggetto di Giardini Naxos, G.S. classe ’94, già conosciuto alle Forze dell’Ordine, avesse ceduto alcune dosi di marijuana a due soggetti di minore età. I Carabinieri infatti, lo scorso sabato, transitando in via Chianchitta, ed accortisi della presenza di due giovani che uscivano, a bordo di un scooter, da una proprietà privata, procedevano ad un controllo nei loro confronti. L’attività terminava con il recupero ed il sequestro della sostanza ed il successivo arresto del pusher avvenuto proprio in quella proprietà in seguito a perquisizione personale e domiciliare.

Sempre in Giardini Naxos i carabinieri dell’Aliquota Operativa hanno tratto in arresto M.S., classe ’81, di Giardini Naxos, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana e cocaina. I militari che già da tempo pedinavano il soggetto, notando la sua presenza al di fuori dell’abitazione, decidevano di entrare in azione, sottoponendo il pusher a perquisizione personale e domiciliare. La perquisizione dava esito positivo, in quanto venivano rinvenuti e sottoposti a sequestro diverse dosi di cocaina già confezionate e pronte ad essere immesse sul mercato illegale della droga ed un involucro di marijuana. Al termine dell’attività ed espletate le consuete formalità di rito l’uomo veniva sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

In Taormina i militari della locale stazione hanno tratto in arresto un cittadino originario del Siracusano ma residente nella perla dello Ionio, A.S. classe ’46, colpito da un ordine di esecuzione per la carcerazione dovendo lo stesso espiare una pena residua di anni 5 poiché ritenuto responsabile del reato di spaccio e detenzione di sostanza stupefacente commesso in Villa San Giovanni (RC) nell’anno 2015.

Sempre sul versante ionico, in Santa Teresa di Riva, i militari della Stazione hanno deferito in stato di libertà, al termine di accurate e mirate perquisizioni domiciliari, 4 giovani per detenzione ai fini di spaccio di piccoli quantitativi di sostanze stupefacenti. I controlli hanno consentito altresì di deferire in stato di libertà all’A.G. due soggettisorpresi alla guida di veicoli in evidente stato di ebbrezza alcolica e di segnalare alla locale Prefettura 2 persone, quali assuntori di sostanze stupefacenti poiché sorpresi a consumare delle modiche quantità di droga.

L’intera attività ha visto l’impiego di 14 pattuglie dell’Arma, oltre 30 militari e due unità cinofile utilizzate principalmente per le perquisizioni all’interno di locali pubblici di Giardini Naxos.

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