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Cronaca

 

Mercoledì 18 aprile 2018 controlli a tappeto su tutte le strade e autostrade

italiane

 

Al via la "Speed Marathon", l'iniziativa europea di sensibilizzazione contro l'eccesso di velocità cui ha aderito la Polizia Stradale Italiana, promossa dal network europeo di Polizia TISPOL, del quale l'Italia ha la presidenza dal mese di ottobre 2016.

Mercoledì 18 aprile 2018, dalle ore 06.00 e fino alle ore 06.00 del 19 aprile 2018, sarà una giornata di controlli a tappeto che vedrà impegnate le pattuglie della Polizia Stradale su tutte le strade e autostrade del Paese.

L'obiettivo della maratona contro gli eccessi di velocità è quello di incrementare i livelli di sicurezza sulle strade e ridurre il numero di vittime da incidente stradale.

Sul sito www.poliziadistato.it è pubblicata la lista delle tratte ove sono attivi i servizi di controllo della velocità tramite misuratori elettronici.

L'iniziativa si colloca nell'ambito delle azioni di sensibilizzazione promosse dall'Unione Europea per il periodo 2011-2020 con l'obiettivo di dimezzare il numero di decessi da incidenti stradali e diminuire il numero dei feriti gravi in Europa e nel mondo.

 

                                       

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L’hanno trovata per strada in prossimità della propria abitazione visibilmente impaurita dopo l’ennesima lite con la figlia.

I poliziotti delle Volanti della Questura di Messina, intervenuti prontamente, l’hanno tranquillizzata  prima di accedere all’interno dell’immobile dove si era consumato il fatto.

Lì una giovane donna in evidente stato di agitazione urlando a squarciagola continuava imperterrita, nonostante la presenza degli operatori, ad inveire contro la madre apostrofandola con frasi volgari ed offensive. Futile il motivo di tanta aggressività.

Gli accertamenti esperiti evidenziavano una difficile situazione familiare: la povera vittima era costretta a vivere in uno stato di soggezione fisica e psicologica che non aveva denunciato, fino ad allora, nel disperato, quanto vano, tentativo di riconciliarsi con la congiunta.

Attesa la situazione di pericolo per l’incolumità della malcapitata e la flagranza del reato desumibile dall’atteggiamento intimidatorio riscontrato dai poliziotti si procedeva all’arresto della donna dandone immediato avviso all’A.G la quale, in attesa di giudizio per direttissima, disponeva la misura degli arresti domiciliari avendo la vittima deciso di allontanarsi provvisoriamente per evitare ulteriori conflitti.

 

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Deve scontare quasi 15 anni di reclusione per il cumulo delle pene per diversi reati contro la persona ed in materia di stupefacenti.

 

I Carabinieri della Stazione di Barcellona hanno arrestato RUGGERI Nicola, 47enne, barcellonese, già noto alle Forze di Polizia, destinatario di  un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Messina, per l’espiazione di una pena di quasi 15 anni di reclusione.

 

Il provvedimento scaturisce da intensa e serrata attività investigativa condotta dall’Arma a riscontro di diversi e ripetuti reati contro la persona ed in materia di stupefacenti commessi nel tempo dall’arrestato, in diversi Comuni della Provincia peloritana.

 

L’arrestato al termine delle formalità di rito è stato associato presso la casa circondariale di Barcellona a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.

 

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Arrestato e posto ai domiciliari un uomo responsabile di atti persecutori nei confronti della ex moglie

 

I Carabinieri della Compagnia di Sant’Agata di Militello, impegnati quotidianamente sul territorio con servizi d’istituto, dopo i gravi fatti della scorsa estate, nella quale gli incendi hanno danneggiato gravemente vaste aree boschive nel Parco dei Nebrodi, con l’approssimarsi della primavera hanno pianificato mirati e strutturati servizi di osservazione, controllo e monitoraggio dei siti d’interesse al fine di prevenire incendi di matrice dolosa, colposa o naturale. Ieri i militari della stazione di Mirto, notata una colonna di fumo alzarsi in località collinare “Monte Pagano”, prontamente si dirigevano in quella direzione, bloccando l’unica strada interpoderale di accesso all’area, dove era parcheggiata l’autovettura di un allevatore, già attenzionato dai Carabinieri perché sospettato d’essere l’autore dei recenti incendi avvenuti nella stagione calda. Muniti di strumentazione tecnica, le forze dell’ordine ispezionavano la zona circostante ed individuano un soggetto che scappava precipitosamente dal luogo interessato dalle fiamme. Immediatamente i militari operanti raggiungevano e bloccavano l’uomo, poi identificato in Liuzzo Scorpo Gaetano Sebastiano, 39enne, allevatore, e lo trovavano in possesso di un coltello a serramanico di genere vietato e due accendini. Contestualmente i Carabinieri richiedevano l’intervento dei vigili del fuoco che provvedevano a domare le fiamme e mettere in sicurezza l’area. Spento l’incendio, il personale intervenuto ispezionava i luoghi, riscontrando che il fuoco era stato appiccato in ben cinque punti diversi ed alimentato dal forte vento aveva già bruciato circa 500 mq di macchia mediterranea. Alla luce dei fatti, i Carabinieri procedevano ad arrestare il piromane ed a porre sotto sequestro il materiale trovato in possesso dell’incendiario. Informata l’Autorità Giudiziaria, il prevenuto veniva tradotto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

Nella stessa giornata, personale la stazione Carabinieri di Sant’Agata di Militello, traeva in arresto S.F.S., 47enne del luogo, in esecuzione ordinanza di custodia cautelare emessa dalla locale Procura della Repubblica in aggravamento alla misura cautelare dell’obbligo di dimora a cui il soggetto era sottoposto, per aver trasgredito alle prescrizioni imposte.

Il provvedimento restrittivo, trae origine dalla scrupolosa attività d’indagine condotta dai militari dell’Arma, che hanno monitorato gli spostamenti dell’uomo a far data dal suo arresto, in data 24 marzo scorso, per atti persecutori, violazione di domicilio e danneggiamento aggravato nei confronti della ex moglie. Grazie all’attività investigativa i Carabinieri sono riusciti a documentare le reiterate condotte illecite poste in atto dal 47enne. Dopo le formalità di rito l’arrestato è stato tradotto presso la sua abitazione, in regime degli arresti domiciliari, come disposto dal nuovo provvedimento cautelare.

Inoltre, i militari dell’Arma della Compagnia di Sant’Agata di Militello, nel fine settimana, sono impegnati, in servizi d’istituto straordinari di controllo, prevenzione e repressione dei reati in genere, volti a garantire la sicurezza dei cittadini in occasione della locale Fiera Storica, che annualmente 

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LIBERTA’ CONDIZIONALE PER L’ASSASSINO DI GRAZIELLA CAMPAGNA: “VOGLIAMO ESTREMA CHIAREZZA”

 

 

“La libertà condizionale a Giovanni Sutera dovrebbe essere subito revocata e, sulla vicenda, deve esser fatta estrema chiarezza. Le vittime di mafia e i loro famigliari devono essere tutelati in tutti i campi. Quanto accaduto costringe tutti ad una seria analisi sull’intero sistema dei benefici ai detenuti per gravissimi reati e, laddove ve ne siano i margini, ad un intervento”.

 

E’ questa la presa di posizione dei PortaVoce messinesi del MoVimento 5 Stelle, Francesco D’Uva, Alessio Villarosa, Grazia D’Angelo, Angela Raffa, Barbara Floridia, Antonella Papiro, Valentina Zafarana e Antonio De Luca, che, insieme alla collega Giulia Sarti, hanno firmato a più mani una lunga lettera in cui si ripercorre la vicenda storica e giudiziaria dell’omicidio di Graziella Campagna, giovane diciassettenne uccisa dalla mafia il 12 dicembre 1985 nella provincia di Messina.

 

“La condanna definitiva per gli esecutori dell’omicidio di Graziella Campagna è giunta nel marzo del 2009, ben 24 anni dopo il fatto, quando il processo si concluse con la condanna per Giovanni Sutera e Gerlando Alberti Junior”, ricordano i Pentastellati.

 

“Poche settimane fa, però, dalla stampa si è appresa una notizia gravissima: Giovanni Sutera ha beneficiato della semilibertà nel 2014 e poi della libertà condizionale dal 2015, nonostante la condanna definitiva all’ergastolo per l’omicidio di Graziella e nonostante la condanna a 25 anni di carcere per l'omicidio di un gioielliere nel centro di Firenze nel 1982. L'omicidio di Graziella Campagna, tra l’altro, fu commesso proprio mentre Sutera era latitante, dopo l'uccisione del gioielliere”.

 

Durante questo stato di libertà condizionale, Sutera è stato raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare, emessa il 13 marzo, per traffico internazionale di droga, intestazione fittizia di beni ed altri reati. La procura di Firenze lo accusa infatti di aver finanziato e agevolato un traffico internazionale di marjuana con il fratello e due spagnoli, oltre ad avere una pasticceria nel centro di Firenze intestata a prestanome.

 

“La domanda che adesso tutti si fanno – continuano i PortaVoce -  è questa: come mai il Tribunale di Sorveglianza di Firenze ha ritenuto di poter concedere il beneficio di semilibertà nel 2014 e poi di liberazione condizionale nel 2015 ad un uomo che era stato già condannato due volte per omicidio e, nella latitanza seguita dal primo, ha commesso il secondo?”.

 

Dal provvedimento si apprende che la motivazione sta in un ‘sicuro ravvedimento’ e che ci si sia appellati alla sfera del piano dei benefici assegnati ai detenuti per gravissimi reati.

 

“La Procura Generale di Firenze – commentano i pentastellati - ritiene di non dover chiedere al Tribunale di Sorveglianza di Firenze la revoca della liberazione condizionale finché non arriverà una condanna definitiva per i nuovi delitti commessi da Sutera, con l'assurda conseguenza che nel 2019 a Sutera potrebbe essere revocato l'ergastolo, dato che in un anno non potrà mai arrivare una sentenza di condanna definitiva per i reati di traffico di droga e intestazione fittizia per cui è stato messo in carcere ora! Noi crediamo che sulla vicenda debba esser fatta estrema chiarezza, crediamo che le vittime di mafia e i loro famigliari debbano essere tutelati sotto diversi aspetti e che questo vi rientri a pieno titolo. L'episodio, che riapre una profonda ferita, deve esser preso come esempio affinché si analizzi con coscienza l’intero sistema dei benefici ai detenuti per gravissimi reati e si intervenga seriamente. La libertà condizionale a Giovanni Sutera dovrebbe essere subito revocata! 

 

Ricordiamo come il Governo, ora dimissionario, volesse originariamente estendere nella riforma dell'ordinamento penitenziario la concessione dei benefici anche a quei detenuti all'ergastolo che non avevano mai manifestato la volontà di collaborare con lo Stato. Questo allentamento della lotta nei confronti della criminalità organizzata noi lo abbiamo sempre condannato e combattuto”.

 

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