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Cronaca

 

I finanzieri della Compagnia di Milazzo hanno proceduto al sequestro di attrezzature informatiche presso quattro locali ufficialmente adibiti a Internet point che funzionavano da centri di raccolta e gestione di scommesse non autorizzate per conto di allibratori esteri privi delle necessarie concessioni rilasciate dall’Amministrazione dei Monopoli ad operare nel territorio nazionale.

L’operazione è stata eseguita nell’ambito di articolati servizi di controllo economico del territorio disposti dal Comando Provinciale, finalizzati anche alla repressione del fenomeno del gioco d’azzardo e delle scommesse illegali, effettuate in collaborazione con personale dell’Amministrazione dei Monopoli di Stato di Messina.

Le postazioni installate nei pubblici esercizi oggetto dei controlli permettevano collegamenti a piattaforme che consentivano le scommesse su eventi sportivi di ogni genere offrendo quote superiori rispetto ai centri autorizzati.

La raccolta e gestione delle scommesse avveniva per conto di clienti non registrati o privi di un account personale, ed in tali casi provvedeva il centro stesso, garantendo l'anonimato del soggetto, a permettere l'intermediazione delle scommesse e consentire la puntata, raccogliendo le somme corrispondenti alle giocate.

L’illecita attività veniva svolta in Milazzo e Pace del Mela all’interno di locali pubblici ubicati in pieno centro urbano, nel rispetto apparente di tutte le prescrizioni di legge.

Nei quattro pubblici esercizi oggetto del controllo sono stati sottoposti a sequestro il materiale divulgativo nonché 9 personal videoterminali, nr. 6 stampanti e tutta la strumentazione informatica utilizzata per poter disporre in tempo reale, attraverso il collegamento telematico con la società di scommesse estera, delle quotazioni dei vari eventi sportivi e stampare le ricevute delle scommesse.

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 , maltrattamenti in famiglia e lesioni personali nei confronti della ex compagna.

 

Nel primo pomeriggio di ieri i Carabinieri della Stazione di Merì hanno eseguito un provvedimento restrittivo a carico di D. A., 36 enne, per gravi reati nei confronti della ex compagna (incendio, tentato omicidio, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali), in ottemperanza all’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Barcellona su richiesta della locale Procura della Repubblica diretta dal Procuratore Capo Dr. Emanuele Crescenti.

Il provvedimento cautelare scaturisce dagli esiti delle indagini condotte dai militari della Stazione di Merì che, accertavano reiterati ed allarmanti episodi di vessazioni consistenti in continue violenze fisiche, molestie e frasi ingiuriose, accompagnate da gravi minacce di morte, tali da cagionare nella vittima un perdurante stato di ansia e timore per la propria incolumità e per quella dei due figli minori avuti con l’arrestato.

Si acclaravano altresì frequenti episodi di violente percosse, commesse anche con oggetti contundenti e tali da provocare lesioni personali, sino a culminare in un episodio incendiario, sintomo di rabbia incontenibile e odio esasperato, avvenuto la sera del 31 marzo scorso, in cui l’arrestato attentava alla vita della donna e dei due minori cospargendo del liquido infiammabile sulla porta d’ingresso della piccola abitazione dove le vittime dimoravano.     

L’articolata e ininterrotta attività di controllo svolta dai militari della Stazione di Merì, con il supporto della “task force” specializzata, costituita a livello provinciale, per il contrasto alle “violenze di genere”, ha permesso di documentare queste plurime violazioni oggetto della misura emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, Dr. Salvatore PUGLIESE, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nella persona del Sost. Proc. Dr.ssa Dr.ssa Sarah CAIAZZO, la quale ha condiviso pienamente le risultanze investigative prodotte dai Carabinieri di Merì.

L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato associato presso la casa circondariale di Messina - Gazzi.

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Sospesi dalla circolazione  due  scuolabus  che  trasportavano  alunni a Falcone e Rometta . Elevate  sanzioni per migliaia di euro.

 

 

         Gli Agenti del Distaccamento della Polizia Stradale di Barcellona P.G. sotto le direttive del Comandante  del Distaccamento 

                    Sostituto Capo Dott. Sandro  RACCUIA

, nell’ambito dei servizi specifici mirati alla sicurezza della circolazione ed in particolare al controllo dei veicoli adibiti al trasporto  degli studenti , hanno effettuato una laboriosa attività di controllo,  mirata principalmente  alla verifica dei requisiti di sicurezza ed al rispetto delle norme del codice della strada degli scuolabus che trasportano alunni nei centri di Falcone e Rometta.  Nell’ambito di tale attività sono state elevate numerose sanzioni  e sospesi dalla circolazione due scuolabus.

         Nel dettaglio, a  Rometta gli Agenti della Polstrada hanno sottoposto a controllo, in prossimità degli Istituti scolastici,  alcuni pullmans e scuolabus che trasportavano gli alunni , accertando e contestando diverse infrazioni. In particolare

 è stato sottoposto a fermo amministrativo e sospeso dalla circolazione uno scuolabus, che effettuava il servizio di trasporto degli alunni , poichè circolava nonostante il mezzo non fosse stato sottoposto alla regolare  visita di revisione nei termini previsti.

 

         A Falcone , in prossimità degli istituti scolastici, gli Agenti hanno  sottoposto a controllo gli scuolabus  che trasportavano gli alunni. Anche in questo caso è stato  sospeso dalla circolazione uno scuolabus  che  effettuava il servizio di trasporto degli alunni,  poiché  circolava nonostante il mezzo non fosse stato sottoposto alla regolare  visita di revisione nei termini previsti.

         Contravvenzionato inoltre  un altro scuolabus che trasportava degli alunni in numero superiore rispetto a quello consentito dalle caratteristiche del mezzo.

 

        Complessivamente ,  oltre alla sospensione dalla circolazione dei due scuolabus, sono state riscontrate  diverse  inosservanze  sia ai  requisiti di sicurezza che  alle modalità di trasporto dei bambini e per tale motivo  sono state elevate sanzioni per circa un migliaio di euro per varie infrazioni al codice della strada  ( porte di apertura inefficienti, pneumatici usurati, ecc…)  sia a carico dei conducenti , che delle ditte di trasporto e degli Enti .

 

         L’attività della Polstrada del Distaccamento di Barcellona P.G. ha fatto registrare numerosi controlli in  diversi Comuni ed è stata particolarmente rivolta al controllo del trasporto degli studenti  ponendo attenzione  alla loro sicurezza ed incolumità. In tale contesto sono numerosi i pullmans e gli scuolabus che sono stati sottoposti a fermo amministrativo e sospesi dalla circolazione.

            

   

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Nel pomeriggio di ieri i Carabinieri della Stazione di Messina Giostra, nell’ambito di un servizio esterno di prevenzione, hanno notato il 40enne Ballarò Francesco, sottoposto alla misura della detenzione domiciliare, all’esterno della propria abitazione.

Immediatamente i militari dell’Arma si sono fermati per controllare se l’uomo avesse un’autorizzazione per uscire, trovandolo tranquillo fuori casa a fumare una sigaretta. Appurato che il 40enne era privo di autorizzazione, i Carabinieri hanno proceduto a condurlo in caserma dove lo hanno dichiarato in stato di arresto poiché ritenuto responsabile del reato di evasione.

Durante il processo, celebratosi con rito direttissimo nella mattinata odierna, l’arresto effettuato dai militari dell’Arma è stato convalidato e l’uomo sottoposto alla misura degli arresti domiciliari con installazione del braccialetto elettronico, in attesa della prossima udienza.

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Il Tribunale di Messina in composizione monocratica ha condannato, all’esito del giudizio con direttissimo con rito “abbreviato”, il 31enne Sebastiano Saccone di Basicò (ME) ed il 22enne Calcò Labruzzo Antonino di Falcone rispettivamente alla pena di anni tre di reclusione e due anni ed otto mesi.

I due erano stati tratti in arresto lo scorso 5 aprile da una pattuglia della stazione Carabinieri di Saponara per incendio boschivo che li aveva sorpresi, in flagranza di reato, in Contrada Margi nel Comune di Saponara appena dopo avere appiccato le fiamme in un appezzamento di terreno contenente sterpaglie e bosco.

I due giovani erano stati fermati a bordo della loro autovettura mentre si stavano dando alla fuga dai militari dell'Arma che, notato alzarsi una piccola colonna di fumo, si erano subito precipitati sul posto, avevano subito allertato i vigili del fuoco che avevano domato le fiamme con non poca difficoltà ed avevano sottoposto a perquisizione personale e veicolare i due piromani trovandoli ancora in possesso della tanica di benzina e dei due accendini poco prima utilizzati, nonché di un bastone parzialmente bruciato, un coltello, una roncola e una mazza.

 

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