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Cronaca

 

 

CARABINIERI ARRESTANO 5 PERSONE PER ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE FINALIZZATA ALL’ORGANIZZAZIONE DI CORSE CLANDESTINE DI CAVALLI ED AL MALTRATTAMENTO DI ANIMALI .

 

Dalle prime luci dell’alba di oggi, 14 novembre 2017, i Carabinieri del Comando Provinciale di Messina, stanno eseguendo un provvedimento cautelare emesso dal GIP del Tribunale di Messina su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti, in totale, di 9 soggetti ritenuti – a vario titolo – responsabili di associazione per delinquere finalizzata all’organizzazione di corse clandestine di cavalli ed al maltrattamento di animali.

Seguirà, nel corso della mattinata, un comunicato stampa esteso, accompagnato da foto e filmato relativi all’Operazione.

 

 

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"L'ultima volta che ho avuto un botta e risposta direttamente con il Sindaco Aquino è stato circa 5 anni fa,quando in piena crisi idrica,con sarcasmo,( lo stesso usato oggi) mi rispose in merito alle problematiche dell' acquedotto comunale,oggi è sotto gli occhi di tutti quella che è la situazione in merito alla questione idrica, si sbandieravano le soluzioni,ed invece ancora oggi dobbiamo solo dire grazie ad i nostri operai,che non guardano orari e che nel 2020 percorrono in lungo ed in largo il territorio comunale per portare acqua nelle famiglie, fosse solo questo il problema della nostra martoriata città,altro che treni ci vorrebbero.

 Detto questo la diffidenza  è più che giustificata.

Stante alla questione odierna è legittimo per un gruppo politico sapere se l'amministrazione ha partecipato agli appositi bandi europei e regionali per il recupero del centro storico e di altre zone disagiate e degradate?

 Per la gente comune si, ed il Sindaco se ne faccia una ragione,sono un cittadino comune prima di essere un consigliere comunale, che va a messa,frequenta la città, i luoghi pubblici, se capita va al mercato il sabato e al cimitero la domenica a portare i fiori ai defunti con tanto di rispetto e silenzio religioso, e se a denari si risponde bastoni, come ha fatto il Sindaco  per far sapere che abbiamo ottenuto il finanziamento per il recupero degli impianti sportivi di Catapanello, non possiamo che essere contenti,del resto gli atti in Consiglio Comunale parlano chiaro e dimostrano quante volte l'opposizione ha gridato allo scandalo per le condizioni in cui da decenni versa quell'area,che si trova tra l'altro nelle immediate vicinanze dell'asilo nido comunale. 

Nel caso di specie il comunicato di "Patti Futura" che ha dato seguito a questo botta e risposta,preannunciava un interrogazione per sapere cosa s'è fatto per ottenere finanziamenti per il centro storico e non altro e invitava a presentare la relazione annuale che la legge impone e che il Sindaco disattende da anni. Non sono mai stato frettoloso ed è noto non abbiamo mai fatto opposizione sterile e fine a se stessa. 

Il capo gruppo di "Patti Futura"

 

Filippo Tripoli.

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Stante l’estrema genericità dell’interrogazione stessa, posso solo presumere che il Consigliere Tripoli si riferisca al cosiddetto “Bando periferie”, pubblicato l’1/06/2016, al quale il Comune di Patti ha, contrariamente da quanto sostenuto dal Consigliere medesimo, non solo partecipato con il progetto di “Recupero urbano delle aree esterne degli alloggi IACP di via Catapanello con ristrutturazione degli impianti sportivi”, ma anche ottenuto il risultato dell’inserimento in posizione utile in graduatoria e conseguente finanziamento per un importo di € 958.000, così come risultante dagli atti liberamente consultabili presso la Città Metropolitana di Messina.

Forse farebbe meglio il Consigliere Tripoli ad essere più attento e soprattutto più cauto, anche per evitare che, preso dalla irrefrenabile voglia di attaccare ad ogni costo l’Amministrazione Comunale, finisca per esporsi, come in questo caso, a ben magre figure.

Ad ogni buon conto, ribadisco che l’Amministrazione Comunale è sempre stata e sarà sempre disponibile a ricevere suggerimenti, anche naturalmente dall’opposizione, per quel che riguarda informazioni su bandi, sulla loro pubblicazione e su eventuali suggerimenti operativi che, se tecnicamente accoglibili, per il bene dell’intera collettività, volentieri saranno recepiti. Non accetterà invece critiche strumentali, poco o per nulla costruttive, che certamente non fanno il bene della comunità pattese.

Mauro Aquino
Sindaco della Città di Patti

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 Il 12 novembre ricorre il quattordicesimo anniversario della strage di Nassiriya, una delle pagine più tristi della storia recente italiana. Il 12 novembre del 2003, nella città a sud dell’Iraq, un camion-bomba esplose dentro il recinto della ‘Maestrale’, una delle basi del contingente italianoMSU a cui era demandato il controllo di quella zona del paese. La dinamica dell’attentato kamikaze è tristemente nota: intorno alle 10:40 del 12 novembre un’autocisterna si avvicinò alla base attraversando il ponte sull’Eufrate. All’altezza della base girò a sinistra, puntando verso il vecchio edificio della Camera di Commercio. A bordo c’erano due persone: un autista ed un uomo armato che si sporse verso l’esterno e cominciò a sparare contro il posto di guardia all’ingresso della base. Il camion proseguì, sfondando la barra di metallo all’ingresso e si bloccò pochi metri dopo, scontrandosi contro le strutture di protezione che delimitavano il parcheggio della base, esplodendo. Crollò gran parte dell’edificio principale, molti mezzi militari presero fuoco ed andò in fiamme anche il deposito delle munizioni. Il bilancio fu devastante 28 morti: 12 carabinieri, 5 soldati dell’esercito italiano, due civili italiani e nove civili iracheni. Inoltre, una ventina di italiani, tra militari e civili, rimasero feriti. In coincidenza dell’anniversario della strage, viene celebrata la “Giornata del ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace” istituita con legge 12 novembre 2009, n. 162.

Per ricordare i Carabinieri che hanno dato la loro vita nella strage di Nassiriya ed in particolare coloro che provenivano da questa provincia, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Messina ha deposto due corone in loro memoria.

Venerdì 10 novembre al mattino, si è svolta la deposizione di un cuscino di fiori presso il cimitero di Giampilieri sulla lapide del M.A.s.U.P.S Alfio Ragazzi, la cui vedova, ha voluto ringraziare tutte le Autorità intervenute ed ha ricordato come l’Arma dei Carabinieri si sia stretta intorno alla sua famiglia.

Nella mattinata di domenica 12 novembre, presso la caserma della Stazione di Ganzirri è stato ricordato con particolare affetto il S. Ten. Giovanni Cavallaro, alla presenza del figlio Diego, del fratello Paolo e dei familiari e amici

Entrambe le cerimonie militari sono state seguite da una messa commemorativa presso le chiese di San Paolo a Briga Marina e San Nicola a Ganzirri, luoghi di origine dei due caduti.

Un ricordo speciale anche per il Brigadiere Ivan Ghitti, nato e cresciuto a Milano ma originario di San Fratello, anch’egli commemorato nel paese di origine. 

Alle cerimonie, tanto semplici quanto significative e toccanti, hanno partecipato gli alunni della scuola “Alfio Ragazzi”, plesso facente parte dell’Istituto Comprensivo “Santa Margherita” e le rappresentanze degli istituti comprensivi ‘Evemero’ e “Ainis” di Messina: una presenza particolarmente significativa, come sottolineato dal Comandante Provinciale Colonnello Iacopo Mannucci Benincasa, il quale – nel rammentare che il 12 novembre rappresenta la “Giornata del ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali di pace” – ha voluto rendere omaggio a tutte le vittime della strage di Nassiriya, citando i nomi dei diciannove caduti.

La presenza dei bambini, alle deposizioni dei cuscini di fiori ed alle messa in ricordo dei Caduti, è stata particolarmente importante e significativa e la loro sentita partecipazione emotiva è stata la  testimonianza dell’apprezzamento verso coloro che, con il servizio quotidiano nel corso delle missioni di pace all’estero, si sono sempre prodigati in favore dei più piccoli.

 

Il Comandante Provinciale dei Carabinieri ha anche incontrato gli alunni presso la sede dell’istituto  “Alfio Ragazzi” di Ponte Schiavo – plesso facente parte dell’Istituto Comprensivo “Santa Margherita” diretto dalla professoressa Laura Tringali – ove gli studenti hanno intonato, tutti insieme, l’Inno nazionale di Mameli ed hanno letto un toccante video-libro sulla vita del loro concittadino caduto per la pace.

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Tentato omicidio. E’ questo il reato di cui dovranno rispondere i due diciassettenni arrestati stanotte dai poliziotti della Sottosezione Polizia Stradale A20. Sono stati sorpresi a lanciare sassi da un cavalcavia sulla A20 Palermo Catania, zona Milazzo, al km 39+540, intorno alle 03.30.

Da giorni i poliziotti erano impegnati in servizi di controllo del territorio potenziati dopo il verificarsi di altri episodi similari registrati su tutto il territorio nazionale e che nel milanese hanno portato alla morte di una donna. L’attività operativa info-investigativa ha permesso stanotte di individuare e sorprendere i due diciassettenni che hanno tentato di allontanarsi dal cavalcavia ma sono stati raggiunti e arrestati.

I minorenni avevano già colpito un’auto in transito, raggiunta sul parabrezza da un pezzo di lastra di cemento utilizzata generalmente per la copertura dei canali di scolo delle acque piovane.  Il pezzo di cemento ha frantumato il parabrezza, ammaccato il cofano e sfondato la mascherina anteriore destinata all’areazione posta nel paraurti, dove è rimasto in parte incastrato. I detriti prodotti dall’impatto hanno danneggiato altre vetture in transito ma, fortunatamente, nessuno ha riportato lesioni. Solo una grande paura.

I due diciassettenni, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati trasferiti in un centro di prima accoglienza per minori.

 

 

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