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Cronaca

: domani il primo appuntamento alla Caserma Calipari.

 

La cultura e la conoscenza gli strumenti che la Polizia di Stato di Messina ha messo in campo per aprire la mente delle future generazioni alla riflessione, al coraggio, al rispetto degli altri ed alla tolleranza. E’ con questo obiettivo che prende il via il progetto “PretenDiamo Legalità: a scuola con il Commissario Mascherpa” promosso dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza con la collaborazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

La Questura di Messina ha deciso di dedicare l’iniziativa alla memoria di Boris Giuliano figura molto cara anche alla città dello stretto consapevole dell’importanza di modelli sani per la costruzione di una coscienza civile contro ogni forma di sopruso e di illegalità.

L’esempio di un uomo coraggioso che potrà aiutare i giovani ad essere protagonisti attivi e consapevoli di un vero cambiamento all’insegna della legalità.

Imparare dal passato per costruire il futuro, per valorizzare ogni giorno le regole della convivenza, il senso di giustizia ed il corretto rapporto con le istituzioni.

Funzionari ed operatori, a tal fine, attraverso una serie di incontri che si terranno presso la caserma della Polizia di Stato “Calipari” metteranno alla prova l’acume investigativo degli studenti di Messina e provincia partendo dall’analisi di casi concreti ed illustrando l’attività di indagine svolta per risalire ai responsabili.

Indignare mostrando le ingiustizie per rendere più consapevoli e liberi: questo il filo conduttore del progetto.

Ad aiutare ed ispirare i ragazzi il Commissario Mascherpa protagonista del fumetto ad episodi edito in esclusiva dalla rivista Poliziamoderna.

Al progetto è abbinato un concorso i cui elaborati saranno premiati tanto a livello provinciale quanto nazionale.

Domani mattina 14 febbraio il primo appuntamento: protagonisti gli studenti dell’Istituto Comprensivo Tremestieri.

 

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. Nei giorni scorsi, i finanzieri della Tenenza di Capo d’Orlando, nel corso di autonoma attività investigativa e di controllo economico del territorio, hanno individuato degli edifici abusivi lungo la zona costiera sottoposta a vincolo di inedificabilità assoluta. In particolare, sono stati rilevati quattro lotti di terreno siti in Capo d’Orlando (ME), località Santa Carrà, sui quali risultavano edificati altrettanti immobili costruiti in assenza delle previste concessioni edilizie e di ogni altro titolo autorizzativo finalizzato alla costruzione. A seguito dell’attività di indagine svolta dai militari, il Comune di Capo d’Orlando ha avviato la procedura amministrativa con cui è stato acquisito il possesso dei terreni e degli immobili edificati abusivamente, il cui valore complessivo ammonta ad € 654.350,00. Sono state irrogate sanzioni amministrative nei confronti dei responsabili per un totale di € 80.000,00 ed è stata informata la competente Autorità Giudiziaria. L’abusivismo edilizio è un fenomeno che non conosce crisi, una quota rilevante e crescente dell’attività edilizia si svolge senza controllo, producendo degrado nel paesaggio e rischio ambientale, oltre a danneggiare l’economia e la cultura della legalità. Per tale motivo, l’operazione conclusa dai finanzieri di Capo d’Orlando rappresenta un ulteriore esempio dell’attività svolta dal Corpo a tutela dei cittadini onesti contro ogni forma di illegalità.

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. Nei giorni scorsi, i finanzieri della Tenenza di Capo d’Orlando, nel corso di autonoma attività investigativa e di controllo economico del territorio, hanno individuato degli edifici abusivi lungo la zona costiera sottoposta a vincolo di inedificabilità assoluta. In particolare, sono stati rilevati quattro lotti di terreno siti in Capo d’Orlando (ME), località Santa Carrà, sui quali risultavano edificati altrettanti immobili costruiti in assenza delle previste concessioni edilizie e di ogni altro titolo autorizzativo finalizzato alla costruzione. A seguito dell’attività di indagine svolta dai militari, il Comune di Capo d’Orlando ha avviato la procedura amministrativa con cui è stato acquisito il possesso dei terreni e degli immobili edificati abusivamente, il cui valore complessivo ammonta ad € 654.350,00. Sono state irrogate sanzioni amministrative nei confronti dei responsabili per un totale di € 80.000,00 ed è stata informata la competente Autorità Giudiziaria. L’abusivismo edilizio è un fenomeno che non conosce crisi, una quota rilevante e crescente dell’attività edilizia si svolge senza controllo, producendo degrado nel paesaggio e rischio ambientale, oltre a danneggiare l’economia e la cultura della legalità. Per tale motivo, l’operazione conclusa dai finanzieri di Capo d’Orlando rappresenta un ulteriore esempio dell’attività svolta dal Corpo a tutela dei cittadini onesti contro ogni forma di illegalità.

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Nella prima mattinata di oggi i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Messina hanno tratto in arresto un 28enne incensurato dimorante a Meliccuccà (RC), MODAFFARI Pietro, dipendente di un’azienda agricola che commercializza formaggi ed altri alimenti. Il giovane era sbarcato a Messina alla rada San Francesco, a bordo del suo autocarro tentando di confondersi tra i pendolari che ogni giorno attraversano lo stretto per questioni di lavoro sperando così di non destare sospetti.

L’uomo però è incappato in un posto di controllo dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Messina, i quali, notando il nervosismo dell’uomo, decidevano di approfondire i controlli ispezionando anche il retro del furgone. All’interno del vano di trasporto del veicolo era custodito il cambio di un camion. La presenza di un pezzo meccanico all’interno di un veicolo solitamente adibito al trasporto di formaggi ed alimenti aumentava i sospetti dei militari che chiedevano spiegazioni all’uomo il quale era piuttosto vago ed impreciso riferendo che doveva portare il pezzo presso un non meglio precisato “sfasciacarrozze” per cercare dei pezzi di ricambio per ripristinarlo.

I militari sempre più insospettiti decidevano di spostare il pesante manufatto e così scoprivano che nascosto al di sotto del pezzo meccanico era stato abilmente ricavato un doppiofondo. All’interno del vano segreto erano custoditi 8 involucri che, a seguito dei primi accertamenti speditivisvoltidai militari attraverso l’utilizzo dei “narcotest”,  sono risultati contenere quasi  sei chili di sostanza stupefacente sia del tipo cocaina che del tipo eroina.

In particolare tre involucri, di colore verde, del peso complessivo di quasi tre chili e mezzo, erano di sostanza stupefacente del tipo cocaina, gli altri 5        imballi, di cellophane trasparente, contenevano invece complessivamente due chili e mezzo di eroina.

MODAFFARI è stato pertanto tratto in arresto e lo stupefacente ed il veicolo sono stati sequestrati. La droga previo campionamento sarà sottoposta ad accertamenti tecnici presso i laboratori del Reparto Carabinieri Investigazioni Scientifiche di Messina per stabilire l’esatta composizione e la quantità e qualità del principio attivo presente.

Il valore commerciale dello stupefacente sequestrato ammonta ad oltre 500 mila euro ed era potenzialmente in grado di soddisfare le esigenze del mercato dell’intera provincia peloritana per diverse settimane.

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Numerose pattuglie del Comando Compagnia di Milazzo sono state impegnate durante il trascorso fine settimana. In particolare le gazzelle dell’Aliquota Radiomobile e le pattuglie delle Stazioni Carabinieri dipendenti hanno perlustrato il territorio per la prevenzione ed il contrasto dei reati e delle violazioni del Codice della Strada che, maggiormente, aumentano i rischi derivanti dalla circolazione stradale .

Nel corso dei controlli i militari dell’Aliquota Radiomobile hanno denunciato in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza un 41enne che conduceva l’autovettura in evidente stato di alterazione psicofisica. All’uomo, sottoposto al test con l’etilometro in dotazione alla pattuglia dell’Arma, veniva riscontrato un tasso alcolemico superiore a quello previsto dalla vigente normativa fissato in 0,8 g/l (parametro soglia da cui scatta la denuncia penale).

Tre persone, di cui un minorenne, sono state denunciate in stato di libertà per porto di armi od oggetti atti ad offendere. I militari componenti l’equipaggio di una pattuglia dell’Arma, nel corso del controllo alla circolazione stradale nel Comune di Valdina, li hanno fermati a bordo di una autovettura guidata da un 46enne, già noto alle Forze dell’Ordine e, nel corso della successiva perquisizione veicolare e personale, hanno rinvenuto sull’autovettura una pistola a salve priva di tappo rosso e due coltelli a serramanico con lama di 15 e 11 centimetri, che sono stati sottoposti a sequestro.

Nel Comune di Monforte San Giorgio sulla Strada Statale 113 , un 25enne, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato sorpreso dai Carabinieri alla guida di una autovettura in evidente stato di alterazione psicofisica che sulla base dei sintomi e dei comportamenti che l’uomo manifestava, venivano ricondotti ad una possibile assunzione di sostanze stupefacenti. I militari dell’Arma invitavano il giovane a sottoporsi ai prescritti accertamenti sanitari  ma questi si rifiutava e per tale ragione veniva denunciato per essersi rifiutato di sottoporsi all’accertamento relativo all’uso di sostanze stupefacenti.

Inoltre, i militari dell’Arma di Milazzo hanno controllato un 17enne alla guida di un ciclomotore il quale all’esito dei controlli è stato denunciato a piede libero per possesso di chiavi alterate e grimaldelli i quali erano idonei adintrodursi in abitazioni di ignari cittadini per perpetrare reati predatori.

Infine nell’ambito del servizio coordinato, i Carabinieri della Compagnia di Milazzo hanno altresì segnalato alla Prefettura di Messina quattro persone quali assuntori di sostanze stupefacenti poiché trovati in possesso di droga, detenuta per uso personale ed hanno recuperato e posto sotto sequestro grammi 3 di sostanza stupefacente tipo marijuana.

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