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Cronaca

 

I militari della Compagnia di Santo Stefano di Camastra hanno svolto, nella giornata di ieri, un servizio coordinato su tutto il territorio della giurisdizione, impiegando 9 pattuglie e 20 militari. Numerose sono state le persone identificate e controllate e 6 sono stati i denunciati, all’esito del servizio.

A Santo Stefano di Camastra, un giovane di Caronia, 36 anni, e` stato colto ubriaco alla guida, e per questo motivo, oltre alla contestazione al Codice della Strada, gli e’ stata ritirata la patente.

Un altro ragazzo, 30 anni, residente a Sant’Agata di Militello, e` stato denunciato per porto di armi ed oggetti atti ad offendere, poiche` a seguito di perquisizione veicolare, e` stato trovato in possesso di un coltello a serramanico lungo cm.17, due mazze di legno e un piede di porco: il tutto e` stato sottoposto a sequestro. Un terzo ragazzo, 24enne, sottoposto alla sorveglianza speciale, e` stato denunciato perche` ne ha violato gli obblighi imposti, ovvero non si trovava presso il proprio domicilio nell’orario prescritto.

Infine, nel territorio di Cesaro`, due fratelli di 48 e 49 anni, sono stati denunciati per furto aggravato di energia elettrica in concorso, detenzione abusiva di munizioni e macellazione clandestina. Le perquisizioni d’iniziativa, effettuate dai militari della locale stazione con la collaborazione del reparto dei Carabinieri Cacciatori di Sicilia si sono estese alle loro abitazioni e all’azienda zootecnica di loro proprieta`, ed hanno permesso di rinvenire 14 cartucce cal. 12, per fucile, a pallini e a palla, ed un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica, che serviva entrambe le abitazioni e che, per essere meglio occultato, era stato murato grazie ad una copertura in cemento.

Inoltre, nei locali attigui, venivano trovati due suini macellati clandestinamente, privi di marchio, nonche` 24cestelli di ricotta fresca e 10 forme di formaggio, destinati alla vendita, ma conservati in pessimo stato, senza rispettare alcuna condizione igienica e per i quali non era possibile ricostruire  alcuna tracciabilita`.

Tutti i predetti alimenti sono stati sequestrare e saranno distrutti, ed a carico dei due sono state elevate le previste sanzioni amministrative.

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I poliziotti delle volanti della Questura di Messina hanno eseguito a carico del messinese Furone Giovanni di 43 anni l’ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari per alcuni furti a bordo di autovetture commessi, qualche mese fa, nel centro città.

In particolare, lo scorso 18 febbraio gli agenti sono intervenuti in questa via Boner a seguito del danneggiamento di due autovetture, una di proprietà dell’Associazione Ambulanze Messina Soccorso, dalla quale erano stati prelevati un estintore ed un borsa di pronto soccorso, l’altra di un privato cittadino da cui era stata trafugata la batteria.

 

L’attento studio delle immagini estrapolate dalle telecamere situate nei pressi del luogo del delitto, la raccolta delle informazioni di testimoni e vittime hanno permesso di risalire al responsabile, riconoscibile oltre che per le connotazioni fisiche anche per l’abbigliamento utilizzato.

La successiva perquisizione permetteva di rinvenire e sequestrare gli attrezzi utilizzati per aprire i veicoli: un grosso cacciavite a taglio ed un martello frangivetro per auto. Inoltre, è stata rinvenuta un’altra borsa da medico, il cui proprietario ne aveva denunciato il furto lo scorso 12 gennaio a bordo della propria autovettura parcheggiata sulla pubblica via.

Le risultanze dell’attività investigativa svolta si sono concretizzate nell’emissione della predetta ordinanza eseguita ieri.

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 Ad uno dei due contestato anche le lesioni personali e resistenza a P.U.

Prosegue senza sosta l’impegno dei Carabinieri della Compagnia di Milazzo al fine di assicurare con l’attività di prevenzione, specie quella tesa a infrenare i reati di tipo predatorio, maggiori standard di sicurezza per i cittadini.

In tale contesto nella nottata appena trascorsa, nel corso di predisposti servizi per la prevenzione ed il contrasto dei reati contro il patrimonio, una pattuglia del N.O.R.M. della Compagnia di Milazzo ha assicurato alla giustizia un 22enne ed un 20enne residenti in Milazzo, ritenuti responsabili, in concorso, di un di furto aggravato, e per uno dei due anche lesioni personali e resistenza a P.U.

A fare scattare l’intervento dei Carabinieri, una telefonata pervenuta sull’utenza 112 della Centrale Operativa da parte di un responsabile della società E-Distribuzione S.P.A., che segnalava un anomalo movimento di un loro mezzo, quindi l’immediato intervento dei militari dell’Arma di Milazzo che raggiungevano in pochi minuti la località segnalata.

Il tempestivo intervento e la successiva serrata attività di ricerca, condotta d’intesa con la dipendente centrale operativa, permetteva ai militari operanti di rintracciare il mezzo segnalato, con a bordo due giovani mentre erano alla guida di un mezzo d’operaFiat Doblò, asportato poco prima dall’area parcheggio dell’unità operativa della citata società sita in Milazzo.

A finire in manette: GIORDANO Maurizio, cl. 1996 e DI MENTO Gabriele, cl. 1997, entrambi domiciliati in Milazzo.

In particolare, nel corso dell’intervento, il Giordano, alla guida del citato mezzo senza patente perché mai conseguita, nel tentativo di sottrarsi al controllo innestava la retromarcia colpendo con il mezzo uno dei militari operanti,  che opportunamente refertato presso pronto soccorso dell’Ospedale di Milazzo riportava lesioni giudicate guaribili in gg 7.

Dopo le formalità di rito, su disposizione dell’A.G., i prevenuti sono stati tradotti presso i rispettivi domicili, in attesa del giudizio direttissimo che si terrà presso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto.

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I Carabinieri della Compagnia di Sant’Agata di Militello, impegnati incessantemente sul territorio nell’attività di controllo e contrasto al consumo e traffico di sostanze stupefacenti, sempre più diffuse tra giovani, nel pomeriggio di ieri, nel corso di pianificato servizio d’istituto predisposto nelle vie cittadine, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, DJAKOVIC Pedja, cittadino Serbo 46enne.

Personale della Stazione Carabinieri di Sant’Agata di Militello, nel pomeriggio di ieri, mentre effettuava un servizio di osservazione nella centralissima Piazza Vincenzo Consolo, notoriamente luogo di aggregazione giovanile, notavano il DJAKOVIC Pedja che, dopo aver parcheggiato la sua Peugeot 207, si intratteneva nella piazza e, con fare circospetto, si fermava con alcuni soggetti, già noti alle forze dell’ordine. Prontamente, i militari, procedevano a fermare il soggetto e, dopo una preliminare ispezione sulla persona, rinvenivano alcune dosi di hashish. Estesa la perquisizione all’autovettura e all’abitazione, il DJAKOVIC veniva trovato in possesso di altro quantitativo di stupefacente, tre coltelli di genere vietato ed di un bilancino di elettronico di precisione. Il cittadino serbo veniva, quindi, tratto in arresto e tradotto in caserma per le formalità di rito.

Il materiale veniva posto sotto sequestro e debitamente custodito in atteso di essere versato presso gli uffici competenti. La sostanza stupefacente, veniva immediatamente inviata al R.I.S. di Messina per le analisi di laboratorio. L’arrestato, informata l’Autorità Giudiziaria competente, è stato tradotto in regime di arresti domiciliari presso il proprio domicilio in attesa dell’udienza di convalida presso il Tribunale di Patti.

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I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina, nel corso degli ordinari servizi di controllo economico del territorio, hanno rinvenuto presso l’approdo dei traghetti che collegano la Sicilia con la penisola oltre 57 chilogrammi di marijuana all’interno del bagagliaio di un’autovettura, condotto da un pregiudicato messinese.

La sostanza stupefacente era sigillata in 4 grossi involucri, avvolti in numerosi strati di cellophane e sigillati con nastro da imballaggio, nel tentativo di sfuggire ad un eventuale controllo dei cani antidroga.

Nel corso dei controlli effettuati dalle Fiamme Gialle sui mezzi in transito nella città dello Stretto, grazie al fiuto del cane Sara, è stata segnalata l’auto, al cui interno è stata rinvenuta la sostanza stupefacente, insieme ad un telefono cellulare in uso al soggetto.

Il corriere della droga è stato tratto in arresto in flagranza di reato per traffico di sostanze stupefacenti e successivamente sottoposto a custodia cautelare in carcere in attesa di giudizio.

L’operazione testimonia il quotidiano impegno delle Fiamme Gialle a tutela della legalità ed ha consentito di impedire l’immissione sul mercato dello spaccio di un considerevole quantitativo di droga, la cui vendita avrebbe potuto fruttare notevoli guadagni illeciti

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