I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione.

Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Per saperne di piu'

Approvo

  

 

Cronaca

Ubriaco e fuori di sé insulta e colpisce gli agenti. La Polizia di Stato arresta 46enne a Capo d’Orlando

 

AGLIOLO QUARTALARO Basilio, 46 anni, tortoriciano con plurimi precedenti è stato arrestato ieri dai poliziotti del Commissariato di P.S. di Capo d’Orlando. L’arresto è scattato dopo ripetuti tentativi di calmare l’uomo in evidente stato d’ebbrezza e fuori di sé. Ha dapprima inveito contro gli agenti con insulti e minacce. E’ poi passato ai calci e ai pugni.

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

Comments

 60 enne denunciato dagli uomini del Nucleo Radiomobile Carabinieri

 

I militari del Nucleo Radiomobile Carabinieri di Messina hanno denunciato R.P., messinese, 60enne per aver danneggiato i locali del pronto soccorso dell’Ospedale Piemonte.

In particolare nella decorsa serata i militari dell’Arma intervenivano in questa via Regina Elena, su richiesta del personale sanitario del 118, poiché era stato segnalato un uomo accasciato per strada in palese stato di ebbrezza. L’uomo veniva accompagnato, in evidente stato di alterazione psicofisica per lo stato di ubriachezza, presso il pronto soccorso dell’ospedale Piemonte. Ivi giunto, lo stesso, in preda ai fumi dell’alcol, mentre si trovava in bagno per i propri bisogni fisiologici, andava in escandescenza e, mentre era chiuso nel bagno, sdradicava completamente da terra il water e la cassetta dell’acqua di scarico dal muro, rompendo i tubi flessibili ed in conseguenza allagando i locali. Nella circostanza l’uomo, danneggiava pure un apparecchio sanitario cosiddetto “saturimetro”.

Solo grazie al tempestivo intervento dei militari dell’Arma si è riuscito ad evitare ulteriori e più gravi danni al locale Pronto Soccorso cittadino e col passare dei minuti, a far desistere ed a calmare l’autore che dovrà però rispondere all’Autorità Giudiziaria peloritana dei reati di danneggiamento aggravato e ubriachezza.

 

Comments

: arrestato dai Carabinieri della Stazione di Ganzirri.

 

Sembrava una Pasqua come tante altre, un pranzo in famiglia come milioni di italiani, si è invece trasformata in una drammatica lite familiare.

La vittima una donna messinese che, per il solo rifiuto nell’accompagnare il convivente a fare delle commissioni, è diventata bersaglio di pugni ed insulti da parte di quest’ultimo.

Per non coinvolgere l’intera famiglia nella lite, la donna ha preferito abbandonare il luogo del pranzo e tornare a casa in macchina. Ma neanche ciò ha fermato la furia dell’uomo che ha continuato a colpire con pugni alla testa la vittima.

Disperata, la donna è riuscita a fermare l’autovettura a bordo strada per chiamare le forze dell’ordine, ma l’uomo le ha strappato il telefono di mano, chiudendo la conversazione.

Neanche il fatto che le forze dell’ordine potessero sentire quanto stava accadendo ha fatto desistere l’uomo che continuava imperterrito a malmenare la compagna.

In quell’istante, tuttavia, una pattuglia della Stazione Carabinieri di Ganzirri, si è trovata a transitare lungo quella via e, notando quanto stava accadendo, si è subito fermata immobilizzando l’uomo e salvando la donna.

I Carabinieri hanno quindi proceduto a trarre in arresto il compagno della donna per maltrattamenti contro familiari e conviventi, lesioni personali aggravate e violenza privata.

L’uomo è quindi comparso davanti al Giudice presso il Tribunale di Messina per essere giudicato con rito direttissimo.

L’arresto è stato convalidato e, a seguito della richiesta dei termini a difesa, l’uomo è stato sottoposto alla misura del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima.

Ancora una volta è stato provvidenziale l’intervento effettuato dai militari dell’Arma, ma altrettanto importante è che le vittime superino la paura e si rivolgano alle forze dell’ordine per denunciare le violenze subite.

La prontezza della risposta della Polizia Giudiziaria nei casi di vittime di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori, violenze sessuali e violenze di genere è conseguente alla specifica preparazione professionale e sensibilità degli operanti nell’affrontare tali reati, per i quali è altissima l’attenzione e la sensibilità della Procura della Repubblica di Messina che ha stabilito precise modalità operative per giungere, quanto più rapidamente possibile, a tutelare le vittime vulnerabili.

 

 

Comments

 

Si chiama “crash trapping” ed è il sistema con cui è possibile manomettere gli sportelli ATM di istituti bancari e uffici postali inserendo nella fessura da cui viene erogato il denaro un attrezzo metallico a forma di forchetta. La “forchetta” blocca il passaggio del denaro subito recuperato dal malvivente non appena l’ignara vittima si allontana.

Con questo sistema i cittadini di nazionalità rumena, PUNICA Adrian, 27 anni e CONSTANTIN Claudio Viorel, 21 anni, hanno manomesso 5 sportelli bancomat, riuscendo in due episodi nel loro intento.

L’attività investigativa dei poliziotti della Squadra Mobile di Messina, in collaborazione con quelli della Squadra Mobile di Reggio Calabria, ha reso possibile l’individuazione dei due malviventi e portato alla misura cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Messina.

Entrambi sono stati arrestati stamani all’alba e, come da ordinanza, sottoposti agli arresti domiciliari. Un terzo complice è al momento irreperibile.

Comments

 

Si chiama “crash trapping” ed è il sistema con cui è possibile manomettere gli sportelli ATM di istituti bancari e uffici postali inserendo nella fessura da cui viene erogato il denaro un attrezzo metallico a forma di forchetta. La “forchetta” blocca il passaggio del denaro subito recuperato dal malvivente non appena l’ignara vittima si allontana.

Con questo sistema i cittadini di nazionalità rumena, PUNICA Adrian, 27 anni e CONSTANTIN Claudio Viorel, 21 anni, hanno manomesso 5 sportelli bancomat, riuscendo in due episodi nel loro intento.

L’attività investigativa dei poliziotti della Squadra Mobile di Messina, in collaborazione con quelli della Squadra Mobile di Reggio Calabria, ha reso possibile l’individuazione dei due malviventi e portato alla misura cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Messina.

Entrambi sono stati arrestati stamani all’alba e, come da ordinanza, sottoposti agli arresti domiciliari. Un terzo complice è al momento irreperibile.

Comments

Sede e Contatti

  • Via Andrea  Doria, 8 - 98066 Patti Marina, Messina
  • omnianewsit@gmail.com
  • 0941 193 0431