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Cronaca

 

Positiva attività di contrasto al mercato degli stupefacenti quella effettuata nella giornata di ieri dai Carabinieri della Compagnia di Milazzo  che nell’ambito delle attività di prevenzione e di contrasto dei reati in materia di sostanze stupefacenti, hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, un 20 enne di Milazzo, trovato in possesso di sostanza stupefacente del tipo “marijuana” pronta per essere immessa sul mercato locale.

 

A finire nella rete dei Carabinieri B.G., classe 1997.

 

Nella circostanza, a seguito di mirata attività info-investigativa finalizzata al contrasto e repressione di reati in materia di sostanze stupefacenti, avendo acquisito il sospetto che il giovane fosse dedito allo spaccio di stupefacenti e potesse nascondere presso la sua abitazione della droga, nella tarda mattinata di ieri i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Milazzo, effettuavano una perquisizione nel domicilio del ragazzo con l’aiuto di una unità Cinofila dei Carabinieri di Nicolosi (CT).

Nel corso della perquisizione i carabinieri rinvenivano, abilmente occultati, due barattoli in vetro contenenti circa  220 grammi di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”, già suddivisa in dosi, nonché un bilancino di precisione e materiale vario utilizzato per il confezionamento della droga, tutto sottoposto a sequestro.

 

La sostanza stupefacente sarà trasmessa ai laboratori del RIS Carabinieri di Messina per le analisi del caso.

 

Il prevenuto, dopo le formalità di rito, su disposizione dell’A.G. è stato accompagnato presso la propria abitazione e sottoposto al regime degli arresti domiciliari.

 

 

 

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Continua senza sosta l’attività preventiva e repressiva dei Carabinieri della Compagnia di Taormina al fine di frenare il fenomeno dei reati contro il patrimonio e più nello specifico di scoraggiare la commissione di furti e rapine.

Questa volta le manette sono scattate per due cittadini nativi a Catania ma residenti a Riposto.

Erano le 3.15 quando una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Taormina transitando nel Comune di Sant’Alessio Siculo in via Fleres notava una fiat Punto con lo sportellone posteriore aperto ed i sedili ribaltati con uno degli arrestati vestito di nero con cappello indossato intento a caricare un motorino elettrico all’interno della predetta autovettura mentre l’ altro arrestato, T.A. classe ’87 si trovava all’interno dell’autovettura seduto al posto guida con il motore acceso ed i fari spenti.

Il giovane che stava caricando il motorino sulla vettura, M.G.B. classe ’95 alla vista dei militari scaraventava a terra il motorino tentando la fuga ma veniva immediatamente bloccato.

Dall’altro lato l’autista invece cercava di disfarsi dello spadino, tentando di lanciarlo dal finestrino, utilizzato per forzare la serratura del motorino elettrico.

Lo spadino ed il cutter rinvenuti all’interno della giacca di uno dei due venivano sottoposti a sequestro.

 

In seguito alla denuncia del proprietario del motorino i due soggetti venivano tratti in arresto e trattenuti presso le camere di sicurezza della Stazione Carabinieri di Giardini Naxos in attesa di essere giudicati con rito direttissimo innanzi all’Autorità Giudiziaria di Messina.    

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Nella serata di ieri a Saponara, due Carabinieri della locale Stazione che si trovavano liberi dal servizio a passeggiare per il centro cittadino, hanno notato per le vie del paese un individuo sospetto. Hanno quindi deciso di seguirlo e, quando lo hanno riconosciuto in MAGAZU’ Antonino, 65enne pregiudicato di Saponara che, proprio quella stessa mattina era stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari poiché ritenuto responsabile di incendio boschivo continuato, lo hanno immediatamente bloccato e nuovamente tratto in arresto in flagranza di reato poiché resosi responsabile del reato di evasione dagli arresti domiciliari.

E’ risultato invano il tentativo dell’uomo di eludere i controlli dei militari dell’Arma che, anche se non in servizio, non ci hanno pensato un attimo a intervenire. L’uomo in tal modo ha stabilito un piccolo record, visto che è riuscito ad essere arrestato per due volte nel giro di poche ore.

Dopo le formalità connesse al suo arresto, il 65enne è stato rinchiuso all’interno delle camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Messina sud a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa della celebrazione del rito direttissimo.

 

Questa mattina è comparso davanti al Giudice presso il Tribunale di Messina. L’arresto effettuato dai Carabinieri è stato convalidato e il 65enne, in attesa della prossima udienza, è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari.

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I CARABINIERI DEL NUCLEO OPERATIVO ECOLOGICO DI CATANIA, IN COLLABORAZIONE CON I MILITARI DELLA STAZIONE DI MESSINA ARCIVESCOVADO, HANNO POSTO SOTTO SEQUESTRO TUTTI I LOCALI DI PERTINENZA DELL’AUTOCARROZZERIA “GI.CAR” SITA IN VIA MARIO ASPA DI MESSINA.

 

IL TITOLARE, DI ANNI 51, E’ STATO DENUNCIATO IN QUANTO L’ATTIVITA’ SOTTOPOSTA AD ISPEZIONE E’ RISULTATA ESSERE SPROVVISTA DELL’AUTORIZZAZIONE ALLE EMISSIONI IN ATMOSFERA PER LE POLVERI PRODOTTE DURANTE LE ATTIVITA’ DI VERNICIATURA.

 

                         

I Carabinieri del Comando per la Tutela dell’Ambiente – Nucleo Operativo Ecologico di Catania –, collaborati dai militari della Stazione di Messina Arcivescovado, al termine di approfonditi controlli condotti nelle settimane precedenti su disposizione della Procura della Repubblica di Messina,  hanno proceduto a porre sotto sequestro preventivo tutti i locali di pertinenza dell’autocarrozzeria ad insegna GI CAR. siti in via Mario Aspa di Messina.

 

Al termine di diverse ispezioni condotte di recente è stato verificato che il titolare, che aveva già subito nei mesi scorsi il sequestro della cabina forno dell’autocarrozzeria, risultata essere stata impiantata ed utilizzata per lungo tempo in assenza delle previste autorizzazioni, aveva continuato ad effettuare numerose attività di riparazione di veicoli incidentati provvedendo anche alle operazioni di verniciatura assolutamente vietate poiché le stesse immettono polveri in atmosfera che causano molestia e danno in pregiudizio dei nuclei famigliari che abitano nelle vicinanze.

 

L’attività di controllo, svolta su specifica Delega dell’Autorità Giudiziaria è stata svolta  nell’ambito dell’efficace e consolidato affiancamento tra lo speciale Reparto di Tutela Ambientale ed i Comandi Stazione dell’Arma ed ha consentito, anche in questa occasione, di interrompere una situazione di accertata molestia e pericolo per la salute pubblica in una zona fittamente abitata e con la presenza di numerose attività commerciali site nei pressi-

 

Catania, 02.11.2017

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Messi a segno anche due arresti per evasione.

 

Il Questore di Messina, Mario Finocchiaro, aggiunge un nuovo importante tassello alla strategia, promossa con l’iniziativa “Quartieri Sicuri” avviata lo scorso settembre, volta ad innalzare il livello della sicurezza urbana.

Ha infatti disposto i primi due DASPO URBANI per la Città dello Stretto segno tangibile di un impegno costante finalizzato a prevenire quelle situazioni e comportamenti di illegalità incidenti sulla vivibilità di luoghi nevralgici della vita cittadina.

Favorire la cultura della legalità e affermare più elevati livelli di coesione e convivenza civile le ragioni alla base dei due provvedimenti resi possibili grazie all’incessante attività svolta dalla Divisione Anticrimine e dall’U.P.G.S.P.

I destinatari sono due parcheggiatori abusivi D.G., messinese di 58 anni e R.M., calatino di anni 44, sanzionati amministrativamente ai sensi dell’art 7 comma 15 bis del d.lgs 285/92 già il mese scorso.

In applicazione della nuova normativa, per l’attività illecita svolta in due zone centrali della città gli operatori di polizia avevano notificato loro anche l’ordine di allontanamento dalle aree nelle quali perpetravano la condotta antigiuridica senza sortire però l’effetto desiderato se si pensa che, contravvenendo a quanto ordinatogli, i due venivano sorpresi nello stesso abusivo esercizio che gli era stato interdetto e nella medesima  porzione di territorio.

Da ciò nuove sanzioni, nuovi ordini di allontanamento ed una consapevolezza: entrambi rappresentavano un pericolo per la sicurezza urbana.

Ed infatti con la loro condotta  generavano intralcio alla regolare circolazione dei veicoli oltre che malcontento e timore negli automobilisti costretti a subire le prepotenti ed illegali richieste di pagamento in denaro.

Una consapevolezza che viene tradotta, per l’appunto, nell’adozione dei due DASPO URBANI notificati prontamente agli interessati.

Trattasi di un nuovo strumento preventivo espressamente previsto dall’art. 10, commi 2 e 3 del d.l. 14/2017, che in caso di recidiva rimette al Questore la possibilità di intervenire in maniera più incisiva disponendo il divieto di accesso ad uno o più luoghi  per un periodo di tempo limitato la cui durata massima è espressamente prevista  dal legislatore.

Nel caso di specie i DASPO URBANI hanno: quello a carico di D.G durata di 3 mesi; l’altro a carico di  R.M. durata di 6 mesi essendo quest’ultimo condannato per reati contro il patrimonio  in via definitiva.

La Polizia di Messina continua, pertanto, la lotta contro le manifestazioni delinquenziali rinvenibili nel tessuto della città per implementare la sicurezza urbana e contrastare, a favore del cittadino, i comportamenti devianti.

 

 

 

La presenza sul territorio ed il controllo dello stesso hanno inoltre condotto i poliziotti dell’U.P.G.S.P. nella notte del 31 u.s a procedere all’arresto della pluripregiudicata Festa Rosaria.

Messinese di 43 anni sottoposta al regime della detenzione domiciliare si allontanava, contravvenendo alle prescrizioni dell’A.G, dalla propria abitazione.

Immediatamente allertate, le Volanti della Polizia di Stato, dopo un attento giro di perlustrazione, individuavano un’autovettura con a bordo 4 soggetti sospetti.

Due in particolare, seduti nei sedili posteriori, alla vista dei poliziotti tentavano invano di nascondersi. Tempestivi i controlli del mezzo e dei suoi passeggeri; tra questi Festa Rosaria che, tratta in arresto per evasione, veniva condotta presso gli uffici di polizia e sottoposta agli arresti domiciliari, come disposto dal Sostituto Procuratore competente prontamente informato dell’accaduto, in attesa di essere giudicata con rito direttissimo.

Gli altri passeggeri invece venivano denunciati in stato di libertà per il reato di procurata evasione.

E sempre per evasione, i poliziotti delle volanti nella mattina di ieri traevano in arresto Scivolone Giovanni, messinese pregiudicato di anni 52 sottoposto al regime degli arresti domiciliari.

Un normale controllo presso la sua abitazione e la scoperta che non si trovava in casa.

La ricerca è immediata e l’esito positivo: infatti, dopo pochi minuti, l’evaso viene assicurato alla giustizia.

 

Arrestato e condotto presso gli uffici di polizia l’A.G competente, notiziata del fatto, ne disponeva la sottoposizione agli arresti domiciliari in attesa del rito per direttissima. 

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