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Cronaca

La Polizia di Stato sgomina una associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga.


 

Sono ventotto le persone arrestate stamani dalla Polizia di Stato per traffico di droga. L’ordinanza di misura cautelare, emessa dal GIP presso il Tribunale di Messina, Dott. Antonino Francesco GENOVESE, su richiesta dei Sostituti Procuratori della Direzione Distrettuale Antimafia di questa Procura della Repubblica, Dott. Giuseppe Verzera e Dott. Camillo Falvo (oggi trasferito alla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro), ha colpito al cuore un sodalizio criminale, operante su Messina e provincia, considerato la principale organizzazione in città dedita al traffico di sostanze stupefacenti, con esponenti riconducibili al Rione Mangialupi di acclamato spessore criminoso. 

Fiumi di droga – hashish, cocaina, eroina e marijuana – sono stati acquistati in Calabria, stoccati, lavorati e distribuiti nel capoluogo peloritano e ben oltre i limiti territoriali di questa provincia, infiltrandosi nel limitrofo capoluogo etneo.

I soggetti raggiunti stamani da custodia cautelare in carcere sono 23; 5 gli individui agli arresti domiciliari come da successivo elenco. Sono stati tutti arrestati anche grazie alla collaborazione delle sezioni investigative dei Commissariati di Pubblica Sicurezza di questa provincia ed delle Squadra Mobile delle Questure di Siracusa, Enna, Catania, Trapani, Reggio Calabria, Catanzaro e Vibo Valentia.

 

Custodia cautelare in carcere per:

ARENA Giuseppe, detto 'Teppe", nato a Messina il 14.01.1976, in atto detenuto presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi;

ARICO' Antonino, nato a Messina, il 29.07.1971;

ASPRI Angelo, soprannominato "u puffo", nato a Messina il 09.08.1983;

BALUCE Maria, detta "Marisa", nata a Messina, il 19.01.1977;

BARTONE Luciano, nato a Messina il 26.01.1971;

CAPRIA Giovanni, soprannominato "scuddino" o "scordino," nato a Messina il 19.12.1989;

CASABLANCA Antonino, soprannominato "topolino", nato a Messina il 12.03.1976, pluripregiudicato ;

CORRIDORE Nunzio, soprannominato "Ciuccia", nato a Messina il 19.02.1977;

CUSCINA' Giovambattista, soprannominato "u cocculu”, nato a Messina il 21.06.1979;

DE DOMENICO Francesco, soprannominato "Ciccio rambo", nato a Messina il 31.03.1972;

DE LUCA Salvatore, nato a Patti (ME) il 02.04.1987;

ERBA Pasquale, nato a Messina il 18.03.1967;

FURNARI Salvatore, soprannominato "cirino", nato a Messina il 12.11.1963;

GANGEMI Salvatore, nato a Messina il 20.10.1965;

MISITI Achille, nato a Milano il 05.05.1980;

MUSCARA' Antonino, nato a Messina il 05.02.1970;

RAGUSA Daniele, nato a Messina il 28.04.1991;

SCHEPIS Basilio, nato a Milazzo il 24.12.1961;

SCHEPIS Felice, nato a Messina il 07.05.1976;

SCHEPIS Giovanni, soprannominato "papero" e/o "''paparino” nato a Messina il 19.12.1966, in atto detenuto presso la Casa Circondariale di Vibo Valentia;

SCHEPIS Santino Emanuel, nato a Messina il 30.04.1989;

TAMBURELLA Francesco, nato a Messina il 26.04.1983;

TROVATO Alfredo, nato a Messina il 07.05.1965.

 

Arresti Domiciliari per:

ASSENZIO Giovanni, nato a Messina il 07.04.1965; 

TRIOLO Giuseppe, nato a Messinail 15.02.1981, in atto sottoposto agli arresti domiciliari presso la Comunità Faro in Marsala (Tp);

CATALANO Alessandro, nato a Messina il 07.08.1992;

DE LUCA Salvatore, nato a Magenta (MI) l'I 1.10.1978;

PARATORE Francesca, nata a Messina il 20.01.1980.

 

I risultati odierni raggiunti dalla Polizia di Stato contro il crimine organizzato sono il frutto di una lunga e complessa attività investigativa avviata dalla locale Squadra Mobile nel dicembre del 2010 quando 64 persone furono individuate e denunciate in stato di libertà a vario titolo come accoliti di un primo nucleo inserito nel narcotraffico guidato dai fratelli Basilio, Giovanni e Felice Schepis.

I successivi sviluppi hanno poi delineato un gruppo ben più rilevante ed organizzato con una struttura tentacolare ed una propria rete di distribuzione capillare che permetteva di alimentare l’attività di spaccio al dettaglio, nonché di provvedere al rifornimento di altri sodalizi minori con spacciatori operanti su tutto il territorio.

Non è stato semplice ricostruire il modus operandi del gruppo che operava con scaltrezza affinché nulla potesse trapelare. Comunicazioni telefoniche brevi e criptiche, luoghi di volta in volta sempre diversi ove avviare e concludere trattative, schede telefoniche “pulite” ed autovetture non sospette per il trasporto di grossi quantitativi di droga hanno protetto il gruppo fino a quando immagini ed intercettazioni ambientali e telefoniche, completate dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, hanno smantellato, pezzo per pezzo, l’organizzazione criminale.

Il lavoro degli investigatori ha portato, infatti, a scoprire dapprima i ruoli, ben strutturati all’interno del gruppo: in cima alla piramide TROVATO Alfredo, capo indiscusso dell’associazione con il compito di pianificare tutte le strategie relative ai contatti con i fornitori, alla distribuzione della droga, all’esazione dei crediti maturati. Al suo fianco c’era ARENA Giuseppe, braccio destro che lo coadiuvava in tutte le attività illecite concertando insieme le differenti strategie. A seguire GANGEMI Salvatore, collettore del denaro delle partite di droga che provvedeva ad effettuare le consegne e a custodire lo stupefacente spostandolo di volta in volta. BALUCE Maria, la “marisa” e BARTONE Luciano, custodi presso la propria abitazione della sostanza stupefacente e delle attrezzature per il taglio ed il confezionamento. CASABLANCA Antonino che aveva il compito di “degustare” la droga al fine di verificarne la qualità. Ed infine CAPRIA Giovanni, CORRIDORE Nunzio, CUSCINA’ Giovambattista, DE DOMENICO Francesco, ERBA Pasquale, MUSCARA’ Antonino, RAGUSA Daniele, DE LUCA Salvatore (classe 1987) ed ARICO’ Antonino, pusher accreditati dell’intera associazione.

I poliziotti hanno poi scoperto la zona operativa scelta dal gruppo, una vera e propria roccaforte nelle immediate prossimità del rione Mangialupi, il cui crocevia e sala operativa era un esercizio commerciale ben noto del quartiere, costantemente presidiato e reso ancora più difficile da penetrare dagli investigatori per la peculiare conformazione dei luoghi, caratterizzata da vicoli stretti e budelli ciechi. Uno di questi, appena un vicoletto, era principale luogo di trattative e scambi.

Nel corso delle indagini durate anni, fu proprio la costante e certosina sorveglianza del vicoletto e dell’area limitrofa a consentire l’arresto del fratello del capo dell’organizzazione sgominata oggi – Trovato Franco, resosi irreperibile il 19 dicembre del 2011 quando, nel corso dell’operazione Ruota Libera, si sottrasse alla cattura. Fu stanato pochi giorni dopo, il 29 dicembre dello stesso anno. In quell’occasione fu arrestato in flagranza di reato anche RIZZO Mario, alias “Mizzica”, ritenuto responsabile del reato di favoreggiamento personale e sequestrata la somma di euro 2.070,00 in banconote di vario taglio, denaro necessario per sostenere la latitanza dell’uomo.

L’arresto del Trovato costituì uno step importante nel proseguo delle indagini caratterizzate ora da altri arresti e sequestri di droga come nell’agosto del 2011 o nel settembre dello  stesso anno ed ancora nel gennaio del 2012 e di ingenti somme di denaro, profitto dell’attività di spaccio, fino a stamani, con l’arresto delle figure apicali del gruppo e dei principali accoliti.

Durante le perquisizioni domiciliari di stamani, all’interno di alcune abitazioni, altra droga è stata rinvenuta, ben 600 grammi tra cocaina, eroina e marijuana, sequestrata dai poliziotti con la somma di 71.000 euro, ritenuta provento di attività illecite.

SEGUONO FOTO:


 

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I Carabinieri della Stazione di Piraino sono intervenuti ponendo fine ad una triste storia familiare fatta di violenze e sopraffazioni da parte del nei confronti della figlia e della moglie.


 

 

Un uomo di 65 anni, R. F., è stato tratto in arresto poiché colto in flagranza del reato di maltrattamenti in famiglia, lesioni e minacce. Nel primo pomeriggio è giunta ai Carabinieri di Piraino una richiesta di aiuto da parte di una ragazza per una violenta lite familiare. Giunti sul posto, in località Gliaca, i militari trovavano l’uomo in forte stato di agitazione il quale, dopo aver spinto a terra la figlia ed aver messo a soqquadro la casa, aveva iniziato ad inveire contro la vittima e la moglie, minacciando entrambe di morte, anche in presenza dei militari dell’Arma. Scattavano quindi le manette per R. F. il quale, al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’ Autorità Giudiziaria, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Patti in attesa dell’udienza di convalida.


Redazione

 

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COMUNICATO STAMPA


 

NELLE PRIME ORE  DI STAMANE , PERSONALE DELLA SEZIONE INFORTUNISTICA DELLA POLIZIA MUNICIPALE DI MESSINA ED I CARABINIERI DELLA COMPAGNIA MESSINA SUD, STANNO DANDO ESECUZIONE A 20 MISURE CAUTELARI A CARICO DI ALTRETTANTE PERSONE INDAGATE, A VARIO TITOLO, DI ASSOCIAZIONE A DELINQUERE FINALIZZATA ALLA REITERATA SIMULAZIONE DI FALSI SINISTRI.

LE INDAGINI SVOLTE DAI MILITARI DELL’ARMA IN STRETTA SINERGIA CON PERSONALE DELLA POLIZIA MUNICIPALE E COORDINATE DALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI MESSINA, HANNO ACCERTATO L'ESISTENZA DI UN SODALIZIO CRIMINALE DEDITO ALLA REALIZZAZIONE DI FALSI SINISTRI STRADALI, CON IL COINVOLGIMENTO DI ALTRI SOGGETTI, ANCH'ESSI INDAGATI, CHE PRESTAVANO LA LORO OPERA COME TESTIMONI PER SINISTRI MAI AVVENUTI O COME SOGGETTI DIRETTAMENTE COINVOLTI.

L’ATTIVITA’ E STATA SVOLTA IN ESECUZIONE DI UN PROVVEDIMENTO DI MISURA CAUTELARE EMESSO DAL G.I.I.P DEL TRIBUNALE DI MESSINA, DOTT.SSA MARIA T. ARENA, SU RICHIESTA DEL SOSTITUTO PROCURATORE DELLA REPUBBLICA, DOTT. ANTONIO CARCHIETTI.

PER UNO DEI SOGGETTI L’A.G. HA DISPOSTO LA CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE, PER 11 E’ STATA DISPOSTA LA MISURA DEGLI ARRESTI DOMICILIARI E PER 8 DELL’OBBLIGO DI PRESENTAZIONE ALLA POLIZIA GIUDIZIARIA.

L’OPERAZIONE HA RICHIESTO IL CONSISTENTE IMPIEGO DI PERSONALE DELLA POLIZIA MUNICIPALE E DELL’ARMA DEI CARABINIERI.

Seguono le foto:

 

 

 

 

 

 


REDAZIONE

 

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E' morto durante il concerto il cantante Mango. E' stato stroncato da un infarto al Pala Ercole di Policoro, in provincia di Matera. L'artista, che aveva da poco compiuto 60 anni, si è accasciato a terra mentre cantava Oro, uno dei suoi più grandi successi.

Immediati i soccorsi per trasportarlo in ospedale, dove però è arrivato senza vita. I fan hanno subito lasciato il concerto per trasferirsi davanti all'ospedale. 

A dare la notizia ufficiale della morte è stato il suo staff sulla sua pagina Facebook: "La nostra rondine è volata via nel cielo sbagliato... Pino resterai sempre nel nostro cuore perché come cantavi qualche anno fa Non moriremo mai, il senso è tutto qui". La redazione di Omnia News porge le più sentite condoglianze alla famiglia.

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Ieri mattina i Carabinieri della Stazione di Capo d’Orlando, hanno tratto in arresto Paolino SOTTILE, 57 enne pregiudicato del luogo, per il reato di evasione dagli arresti domiciliari. Lo stesso, recidivo per il medesimo reato in più occasioni, è stato sorpreso dai militari dell’Arma fuori dalla propria abitazione. 

SottileSOTTILE è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Stazione di Capo d’Orlando in attesa dell’udienza di convalida presso il Tribunale di Patti. 

Ieri sera, invece, i Carabinieri della Stazione di Tortorici hanno tratto in arresto due pregiudicati del posto a seguito di ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Patti. Si tratta di Carmelo BARBAGIOVANNI, 43 enne, bracciante agricolo, che dovrà espiare la pena detentiva di 2 anni, 4 mesi e 24 giorni di reclusione, in quanto riconosciuto colpevole di ripetute violazioni delle prescrizioni della sorveglianza speciale, commesse nel periodo compreso tra il 2005 ed il 2006. Il provvedimento restrittivo riguarda, inoltre, Salvatore COSTANZO ZAMMATARO, 32 enne bracciante agricolo. Lo stesso, riconosciuto colpevole del reato di ricettazione commesso nel 2002, dovrà espiare la pena di un anno e quattro mesi di reclusione. BARBAGIOVANNI e COSTANZO ZAMMATARO sono stati quindi condotti presso la Casa Circondariale di Messina – Gazzi.

 

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