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La struttura sportiva di calcio ubicata nella frazione Case Nuove Russo di Patti, potrebbe ospitare nuovamente i concerti estivi. È questa l'idea che sta portando avanti il sindaco Aquino facendo così rivivere gli anni ottanta quando, proprio al "Gepy Faranda", si esibirono diversi cantanti e gruppi musicali di altissimo livello. Tra questi basta citare i Pooh, Riccardo Cocciante, Pino Daniele i PFM ed ancora Branduardi, Ivan Cattaneo, De Gregori e Baglione. I fans provenivano a Patti da ogni dove, con file interminabili di auto posteggiate che, da Case Nuove Russo, arrivavano sino al centro della città. Dopo quasi quarant'anni, ciò potrebbe verificarsi nuovamente se l'intenzione dovesse andare in porto. Un cantante di fama internazionale, in tournée, farebbe tappa anche a Patti. Si sta lavorando affinché ciò avvenga già questa estate se vi sono le possibilità, altrimenti si punterebbe direttamente alla stagione estiva 2019. Avere nuovamente questi concerti, per la città di Patti sarebbe un gran colpo

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Prosegue serrata, da parte dei Militari dell’Arma di Milazzo, l’attività di prevenzione e di contrasto dei reati, specie quelli di tipo predatorio, al fine di assicurare sempre maggiori standard di sicurezza per i cittadini. Infatti, grazie ad una più incisiva attività di contrasto i Carabinieri della Compagnia di Milazzo nel corso della mattinata hanno assicurato alla giustizia una banda di ladri composta da tre giovani di nazionalità italiana perché ritenuti responsabili di furto aggravato.

In particolare, durante predisposti servizi per la prevenzione dei reati contro il patrimonio, una pattuglia della Stazione di Pace del Mela,transitando nella zona industriale di Giammoro, notava la forzatura della rete di recinzione di un struttura industriale, e immediatamente, tramite la Centrale Operativa richiedeva l’intervento di altre pattuglie in rinforzo per effettuare un attento sopralluogo all’interno del sito industriale.

La tempestiva irruzione all’interno del capannone e la successiva battuta all’interno dell’area di pertinenza del manufatto industriale permetteva ai Carabinieri operanti di sorprendere i tre soggetti mentre erano intenti a rubare parecchio materiale ferroso, porte in alluminio, sbarre metalliche e a caricarlo su un furgone in loro uso.

A finire in manette per furto aggravato: Cavallaro Gabriele, catanese classe 77, Cassone Sebastiano classe 84 e Barbera Giuseppe classe 81, tutti già noti alle Forze dell’Ordine.

I prevenuti nel corso della successiva perquisizione effettuata dai Carabinieri venivano trovati in possesso di numerosi arnesi da scasso sottoposti a sequestro, unitamente all’intera refurtiva che veniva completamente recuperata dai militari operanti.

Gli arrestati, dopo le formalità di rito, su disposizione dell’A.G. competente, sono stati tradotti presso la Casa Circondariale Barcellona Pozzo di Gotto.

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I Carabinieri della Compagnia di Messina Sud negli ultimi mesi hanno intensificato in maniera massiccia la vigilanza di persone gravate da misure restrittive puntando a far rispettare scrupolosamente gli obblighi imposti e nel tardo pomeriggio di venerdì 16 marzo 2018, è arrivato un altro risultato positivo. Durante un servizio di controllo del territorio, una pattuglia della Stazione di Messina Gazzi, infatti, ha tratto in arresto LO PRESTI Paolo, pregiudicato messinese classe 1976, sorpreso al di fuori della propria abitazione nonostante fosse sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

Quando i militari non lo hanno trovato in casa, hanno dato avvio ad una serrata attività di ricerca sorprendendolo alla guida di un’autovettura per le vie del villaggio CEP, bloccandolo immediatamente. L’arresto è stato convalidato in sede di giudizio direttissimo, celebrato nella mattinata odierna e LO PRESTI è stato nuovamente sottoposto agli arresti domiciliari

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Si è conclusa, riscuotendo peraltro un grande successo, la manifestazione "Non mimose ma..." svoltasi a San Piero Patti, organizzata dall'associazione "La Clessidra" in collaborazione con diverse altre associazioni e con l'Amministrazione comunale, in occasione dellla "Festa della Donna". La stessa ha infatti avuto inizio l'8 marzo scorso e si è protratta sino a giorno 11. Ha aderito a questo appuntamento anche l'associazione culturale "Quintessenza" che, con i suoi artisti, tramite undici suggestivi dipinti, ha dato una “nuova veste” alle opere di diverse pittrici che, nei secoli, si sono distinte non solo nel mondo dell’arte ma hanno apportato, anche, un significativo contributo nel difficile cammino che ha condotto all’affermazione dei diritti civili. "Ci aspettavamo un buon numero di visitatori, ma così tanti è stato sbalorditivo" - ci hanno dichiarato le artiste che hanno esposto le loro opere - "Abbiamo fatto da guida, raccontando, durante il percorso, la storia di queste donne d'arte che tutti noi artisti abbiamo voluto rappresentare e la cosa più bella è stata l'attenzione e l'interesse dei ragazzi delle scuole che chiedevano, rapiti e vogliosi di conoscere. Siamo state felici di partecipare a questa iniziativa e - concludono le artiste - dobbiamo ringraziare Catena Camuti con l'associazione " La Clessidra" ed il centro antiviolenza " No al Silenzio", per averci dato la possibilità di poterci essere." La Camuti, al termine della manifestazione, ha ringraziato complimentatosi con tutti per la buona riuscita. È stato ringraziato anche il Comune di San Piero Patti per il patrocinio, per il supporto e per aver  messo a disposizione il bellissimo quartiere in cui è stato allestito il percorso espositivo.
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Arrestato dai militari dell’Aliquota Radiomobile di Barcellona.

 

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Barcellona Pozzo di Gotto hanno arrestato un sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno di Barcellona.

Nel corso di servizio perlustrativo, la gazzella dell’Arma, nella prima serata di ieri, ha sorpreso per le strade della città il sorvegliato speciale MAGGIO Orazio, 36 enne, alla guida di un’autovettura.

L’uomo, essendo ben conosciuto ai militari, è stato intercettato, fermato e controllato.

I militari dell’Aliquota Radiomobile hanno accertato che l’uomo, in atto sottoposto alla misura di prevenzione, guidasse il veicolo con patente di guida revocata, violando, in tal modo, le prescrizioni che gli venivano imposte dalla misura.

Inoltre, l’autovettura risultava, da un controllo più accurato, sprovvista della prevista copertura assicurativa, quindi, sottoposta a fermo amministrativo e affidata a custode.

Dell’avvenuto arresto ne veniva data comunicazione al Sost. Proc. di turno presso la Procura della Repubblica di Barcellona, Dr. ssa Federica PAIOLA.

 

 

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