I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione.

Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Per saperne di piu'

Approvo

  

 

Uncategorised

“Posso dire che c’è una richiesta arrivata dalla Regione Siciliana, di un accreditamento per  accogliere 15 minori stranieri non accompagnati. Dovrebbero essere ospitati nella frazione di Scala, dato che c’è anche la disposizione di un edificio messo da una cooperativa. E’ questo  che avrei voluto dire se si fosse svolto il consiglio comunale nei giorni scorsi”.  Lo annuncia il sindaco Mauro Aquino, confermando cosi la notizia che circolava già in città e che era culminata con un sit in da parte degli abitanti della frazione in questione, i quali in gran numero, oltre cento sui cento ottanta  complessivi, con la presenza di molte persone in età avanzata, erano scesi in piazza non condividendo  tale possibile insediamento e nello stesso tempo chiedere delucidazioni. La loro protesta è continuata con un mozione, presentata dal consigliere di opposizione Giovanni Di Santo e firmata da cinquanta  abitanti. Eccola in sintesi: “ I residenti non si oppongono a tale arrivo ma vorrebbero delucidazioni in merito. Tenendo presente anche il modo di vivere quotidiano e il normale svolgimento delle attività, nella considerazione  che tale arrivo possa portare allo stravolgimento nel loro abituale modo di vivere”. A tal proposito, conclude la mozione, si chiede al sindaco di impegnarsi nel caso di arrivo dei migranti, di interloquire con tutte le forze dell’ordine al fine di intensificare il controllo sul territorio. Di confrontarsi con le autorità competenti in tema di immigrazione e di limitare il  contenuto degli  arrivi, tenendo conto del numero dei residenti. Di effettuare tutti i controlli di competenza dell’ufficio tecnico nelle  strutture abilitate al fine di verificare che tutte le norme siano rispettate comprese quelle igienico sanitarie, di limitare l’abilitazione di strutture di privati e non, per accoglienza dei soggetti disagiati nella frazione Scala. Infine si chiede un aumento dei servizi, come intensificazione dei servizi di autobus di linea, spazi attrezzati per gioco e svago. Sulla presentazione di tale mozione, che ripetiamo doveva essere quasi sicuramente discussa nel consiglio comunale dello scorso 6 dicembre, andato deserto anche  nel giorno successivo, in quanto si registrò  la  presenza di soli 4 consiglieri comunali, di cui tre dell’opposizione su sei,  mentre erano assenti ben nove consiglieri su 10 della maggioranza, unico presente il presidente Nicola Molica, ecco la risposta di Aquino.  “La  richiesta del collocamento di  asilo è un sistema che passa purtroppo sopra la testa delle comunità locali e quindi anche dei sindaci, credo però  che i doveri di solidarietà e di ospitalità  ci impongono di non frapporre barriere all’arrivo di questi richiedenti. Nello stesso tempo, posso assicurare che  saremo fermi e molto vigili nel richiedere che si creino delle  condizioni tali da non turbare la serenità, l’equilibrio della nostra comunità. E’ chiaro quindi  che l’eventuale arrivo di questi migranti, porrà l’adozione di controlli e di verifiche attente sul territorio di concerto anche con le forze dell’ordine. Sono certo che gli abitanti di Scala, cosi come nei pattesi in generale, si  sapranno dare prova di grande solidarietà, disponibilità senso e spirito di accoglienza cosi come è sempre stato nella storia della città”. Di converso al momento non c’è invece questa possibilità per il progetto di realizzare uno Sprar, sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati per dodici migranti  minori non accompagnati,  in quanto si è registrata la non idoneità del progetto dell’unica proposta presentata al Comune, riguardante  l’istituto Caleca di via Andrea Doria sito nella stazione turistica di Marina. “Il Comune – spiega Aquino -  si è limitato in questo caso  a pubblicare una manifestazione di interesse per partecipare ad un bando pubblico del Ministero dell’Intermo per la realizzazione di uno Sprar. Fermo restando che da parte del Ministero c’è la volontà e la necessità di reperire sempre un maggior numero di posti disponibili, per cui  non è  escluso che in futuro possono ricercarsi soluzioni diverse a prescindere quella di Marina di Patti”. 

Comments

“Posso dire che c’è una richiesta arrivata dalla Regione Siciliana, di un accreditamento per  accogliere 15 minori stranieri non accompagnati. Dovrebbero essere ospitati nella frazione di Scala, dato che c’è anche la disposizione di un edificio messo da una cooperativa. E’ questo  che avrei voluto dire se si fosse svolto il consiglio comunale nei giorni scorsi”.  Lo annuncia il sindaco Mauro Aquino, confermando cosi la notizia che circolava già in città e che era culminata con un sit in da parte degli abitanti della frazione in questione, i quali in gran numero, oltre cento sui cento ottanta  complessivi, con la presenza di molte persone in età avanzata, erano scesi in piazza non condividendo  tale possibile insediamento e nello stesso tempo chiedere delucidazioni. La loro protesta è continuata con un mozione, presentata dal consigliere di opposizione Giovanni Di Santo e firmata da cinquanta  abitanti. Eccola in sintesi: “ I residenti non si oppongono a tale arrivo ma vorrebbero delucidazioni in merito. Tenendo presente anche il modo di vivere quotidiano e il normale svolgimento delle attività, nella considerazione  che tale arrivo possa portare allo stravolgimento nel loro abituale modo di vivere”. A tal proposito, conclude la mozione, si chiede al sindaco di impegnarsi nel caso di arrivo dei migranti, di interloquire con tutte le forze dell’ordine al fine di intensificare il controllo sul territorio. Di confrontarsi con le autorità competenti in tema di immigrazione e di limitare il  contenuto degli  arrivi, tenendo conto del numero dei residenti. Di effettuare tutti i controlli di competenza dell’ufficio tecnico nelle  strutture abilitate al fine di verificare che tutte le norme siano rispettate comprese quelle igienico sanitarie, di limitare l’abilitazione di strutture di privati e non, per accoglienza dei soggetti disagiati nella frazione Scala. Infine si chiede un aumento dei servizi, come intensificazione dei servizi di autobus di linea, spazi attrezzati per gioco e svago. Sulla presentazione di tale mozione, che ripetiamo doveva essere quasi sicuramente discussa nel consiglio comunale dello scorso 6 dicembre, andato deserto anche  nel giorno successivo, in quanto si registrò  la  presenza di soli 4 consiglieri comunali, di cui tre dell’opposizione su sei,  mentre erano assenti ben nove consiglieri su 10 della maggioranza, unico presente il presidente Nicola Molica, ecco la risposta di Aquino.  “La  richiesta del collocamento di  asilo è un sistema che passa purtroppo sopra la testa delle comunità locali e quindi anche dei sindaci, credo però  che i doveri di solidarietà e di ospitalità  ci impongono di non frapporre barriere all’arrivo di questi richiedenti. Nello stesso tempo, posso assicurare che  saremo fermi e molto vigili nel richiedere che si creino delle  condizioni tali da non turbare la serenità, l’equilibrio della nostra comunità. E’ chiaro quindi  che l’eventuale arrivo di questi migranti, porrà l’adozione di controlli e di verifiche attente sul territorio di concerto anche con le forze dell’ordine. Sono certo che gli abitanti di Scala, cosi come nei pattesi in generale, si  sapranno dare prova di grande solidarietà, disponibilità senso e spirito di accoglienza cosi come è sempre stato nella storia della città”. Di converso al momento non c’è invece questa possibilità per il progetto di realizzare uno Sprar, sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati per dodici migranti  minori non accompagnati,  in quanto si è registrata la non idoneità del progetto dell’unica proposta presentata al Comune, riguardante  l’istituto Caleca di via Andrea Doria sito nella stazione turistica di Marina. “Il Comune – spiega Aquino -  si è limitato in questo caso  a pubblicare una manifestazione di interesse per partecipare ad un bando pubblico del Ministero dell’Intermo per la realizzazione di uno Sprar. Fermo restando che da parte del Ministero c’è la volontà e la necessità di reperire sempre un maggior numero di posti disponibili, per cui  non è  escluso che in futuro possono ricercarsi soluzioni diverse a prescindere quella di Marina di Patti”. 

Comments
Comments
Comments
Barcellona. In due sorpresi a bruciare cavi di rame nel greto del torrente. Denunciati dalla Polizia. Traditi dal fumo di combustione dei 115 kg di rame poi recuperati Bruciavano cavi di rame nel greto di un torrente sotto la A20, altezza viadotto Mela. Un uomo ed una donna, entrambi di nazionalità romena, sono stati sorpresi dagli agenti del Distaccamento di Polizia Stradale di Barcellona Pozzo di Gotto, intenti a recuperare il prezioso rame da cavi di differente misura. A tradirli l’alta colonna di fumo che dal greto del torrente invadeva le carreggiate dell’autostrada e che ha portato i poliziotti dritti al punto del falò. All’arrivo degli agenti, i due cittadini stranieri avevano già caricato il rame, circa 115 chili, su un furgoncino. I responsabili sono stati denunciati per combustione e smaltimento illeciti di rifiuti speciali. I 115 chili di rame sono stati sequestrati. Sono in corso indagini finalizzate ad individuarne la provenienza. Comments

Sede e Contatti

  • Via Andrea  Doria, 8 - 98066 Patti Marina, Messina
  • omnianewsit@gmail.com
  • 0941 193 0431