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Politica

 

 

COMUNICATO STAMPA DA PARTE DEL COORDINATORE della Provincia di Messina “Noi Con Salvini” Fabrizio Trifilò

 L’adesione allo SPRAR da parte dei Comune di Patti e Santo Stefano di Camastra sarebbe un errore macroscopico. L’eventuale decisione di aderire al Sistema Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati, oltre che assurda, penalizzerebbe le Città e le attività commerciali, una scelta grave anche per tutto il resto del territorio messinese, con negative conseguenze sociali, economiche e sul fronte della sicurezza. Nessun <<vantaggio rilevante>>, ma solamente un dato statistico: l’adesione allo SPRAR triplicherà presto le presenze di profughi. Attualmente la gestione degli immigrati è il frutto marcio di una sciagurata linea politica messa in atto dagli ultimi Governi a trazione PD che hanno trovato sponda in amministratori locali incompetenti e poco lungimiranti.

Attenzione, le cifre sono destinate ad aumentare nel tempo: non risponde alla realtà la più volte citata “quota del 2,5 per mille sugli abitanti”, poiché l’attribuzione dei posti viene modificata nel tempo tenendo conto della quota definita per ciascuna regione in funzione dei numeri dell’accoglienza. Considerando che le presenze dei richiedenti asilo stanno aumentando esponenzialmente dal 2013, sarà inevitabile che nella ricerca affannosa di ulteriori posti da parte delle Prefetture, il numero dei “sedicenti profughi”, sarà destinato ad aumentare anche nelle nostre città.

Una gestione, quella dei richiedenti asilo e rifugiati che fa acqua da tutte le parti: lo Stato solo quest’anno sosterrà la folle cifra di 4,7 miliardi di euro per gestire almeno altri 230.000 ingressi (che si andranno ad aggiungere ai 550 mila registrati tra il 2013 e il 2016). Numeri pazzeschi ed improponibili, se si considera che nel 2015 e nel 2016, solo il 5% ha ottenuto lo status di rifugiato.

Amministrazioni, Consigli Comunali ma soprattutto le Città di Patti e Santo Stefano di Camastra sono disposte a cedere al ricatto del governo centrale?

Poiché anche qua, come avviene negli altri centri SPRAR, non verranno ospitati e assistiti solo coloro che hanno ottenuto la protezione internazionale (status di rifugiato o protezione sussidiaria), ma soprattutto molti clandestini. La situazione reale, in base anche alle denunce delle varie organizzazioni umanitarie che operano nel settore, è purtroppo caratterizzata da molteplici criticità, certamente legate al consistente aumento dei migranti accolti, quasi triplicato in 3 anni.

Secondo i dati diffusi dal Viminale nel 2016 i migranti presenti nelle varie tipologie di centri risultavano 176.290, in netto incremento rispetto agli anni precedenti, evidenziando come la macchina dell’accoglienza nel nostro Paese abbia ancora marcato carattere emergenziale: è, dunque, quantomeno doverosa, un’indagine qualitativa sui reali servizi all’interno delle strutture, sull’impiego e sull’utilizzo delle risorse pubbliche erogate per la gestione dei centri, sulle effettive condizioni di permanenza degli ospiti nei sistemi di accoglienza presenti in Sicilia. Non vogliamo essere complici di un Governo incapace, ma chiediamo di intervenire in modo tempestivo contro una gestione inadeguata del fenomeno immigrazione.

“Per le superiori considerazioni diciamo NO al sistema dello SPRAR, diciamo NO alla decisioni arbitrarie e scellerate dei Prefetti che portano alla illegittima invasione dei territori contro le volontà comunali – ha concluso Fabrizio Trifilò coordinatore provinciale di Noi con Salvini – diciamo NO ad un Governo PD-Voltagabbana incapace di fronteggiare adeguatamente il fenomeno sempre più preoccupante dell’immigrazione. Non metteremo a serio rischio la tenuta sociale del nostro paese. Non è razzismo, ma non è certamente pensabile che l’Italia e in particolar modo la Sicilia, possa ospitare indiscriminatamente tutta l’Africa. Invitiamo pertanto le forze politiche, istituzionali a resistere contro questo fenomeno di sostituzione di popoli avallato dal PD, dai suoi compari e dall’amministrazione comunale, ove dovesse cedere al ricatto del Governo”.

 

 

 

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I sottoscritti consiglieri comunali d'opposizione, intendono esprimere profonda amarezza e delusione verso un'amministrazione che, nonostante l'aiuto ed il supporto non meritato che l'opposizione continua ad offrire nei momenti più delicati, si dimostra inspiegabilmente arrogante e contraria al pacato dialogo richiesto dalla minoranza consiliare su temi importanti quali l'istituzione dello SPRAR, l'istituzione dell' Albo di fiducia delle ditte, la riqualificazione del lungomare Zuccarello con la pista ciclabile tra Patti Marina e Mongiove e la formazione di un corpo di Protezione Civile effettivo.

Temi svariati che hanno diverse sfaccettature e vedono esprimere diverse sensibilità; la seduta straordinaria ed urgente del consiglio comunale richiesta per il 31 Luglio poteva essere un'occasione di riconciliazione e di dialogo costruttivo per la città, così non è stato, o meglio lo è stato solo in parte grazie alla minoranza che ha saputo mantenere i nervi saldi nei momenti più concitati della discussione.

Avremmo voluto poter aprire il punto presentato dal Sindaco riguardante la gestione dei migranti senza tante polemiche al fine di ottenere quei chiarimenti, poi avuti, di cui già la maggioranza era a conoscenza; avremmo voluto che passasse la mozione sull'istituzione dell' Albo di fiducia delle ditte per l'affidamento diretto dei lavori al di sotto dei €40.000,00, che allo stato attuale vede il Comune poter affidare i lavori  senza rispettare alcun criterio di rotazione e spesso affidando i lavori sempre agli stessi soggetti e come, espresso dal Sindaco, è accaduto che venissero invitate due ditte con lo stesso indirizzo fiscale e la stessa sede; avremmo voluto poter instaurare un discorso serio e costruttivo per riqualificare molte aree a vocazione turistica del nostro territorio, vedi Piazza S. Quasimodo a Tindari, Piazza Pigafetta e Garibaldi a Patti Marina con l'istituzione di una pista ciclabile tra i nostri due meravigliosi lungomari di Patti Marina e Mongiove, purtroppo abbandonati a loro stessi e che la maggioranza consiliare non ha accettato bocciando gli emendamenti al bilancio presentati dall'opposizione.

Ciò che maggiormente lascia attoniti è il modo in cui l'amministrazione e la sua maggioranza consiliare tratta il tema della protezione civile, infatti, dopo gli eventi incendiari del 30 Giugno e gli allagamenti che hanno interessato Patti Marina appare necessario e non più rinviabile l'istituzione seria di un corpo di Protezione Civile, istituzione che già in passato era stata avviata grazie alla collaborazione di diversi volontari, ma che purtroppo l'amministrazione per piccoli cavilli burocratici non ha saputo portare avanti.

I sottoscritti ci tengono ad invitare per l'ennesima volta l'amministrazione e la maggioranza consiliare ad affrontare con maggiore umiltà le tematiche delicate che riguardano la città ed a non far prevalere come sempre la logica del "noi abbiamo vinto le elezioni e noi da soli amministriamo la città", anche perché per l’ennesima volta la maggioranza consiliare non ha avuto i numeri in consiglio e solo grazie ai sottoscritti si è riusciti a concludere responsabilmente un consiglio comunale. I sottoscritti ci tengono a ricordare come solo dal confronto umile e non pretestuoso si può dare un nuovo slancio al paese e che  il supporto numerico offerto in data 31 Luglio non si ripeterà mai più.

I Consiglieri comunali d'opposizione

 

Impalà, Gregorio Nardo, Cimino e Tripoli

 

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Al Sig. Sindaco del

Comune di Patti

Apprendiamo con stupore e meraviglia la richiesta di convocazione del consiglio comunale aperto alle associazioni e ai cittadini pattesi per discutere del tema immigrati sul territorio della nostra amata cittadina.

Considerata la delicatezza e particolarità dell’argomento non possiamo esimerci dall’esprimere nostre considerazioni e nostre critiche.

In primis: la particolarità dell’argomento a nostro avviso richiede un coinvolgimento ben più ampio delle associazioni operanti sul territorio, in quanto la tematica da trattare riguarda tutta la collettività e non solo gli addetti ai lavori e/o gli operatori del settore. Per tale motivo, se realmente il Suo intento è  quello di una scelta condivisa, sarebbe più corretto indire un referendum cittadino, piuttosto che un consiglio comunale aperto le cui istanze e i cui esiti sono noti a una ristretta cerchia di cittadini e non di certo a tutta la collettività. A maggior ragione, visto e considerato che si tratta di materia di interesse generale che abbraccia tutta la cittadinanza nella sua interezza, buon senso vorrebbe che si valutasse l’indizione di un referendum consultivo con il quale richiedere la pronuncia a tutti gli elettori pattesi.

In secundis: considerando non più tollerabile la scellerata scelta politica Nazionale di accoglienza incontrollata effettuata a spese dei contribuenti, voluta da un governo della sua stessa parte politica, a maggior ragione, la richiesta della Sua maggioranza, di trattare l’argomento immigrati, sarebbe dovuta passare attraverso la consulta  dei cittadini, e non attraverso l’istituzione “consiglio comunale” che, pur essendo espressione della città, su questo argomento oggi non esprime l’umore e il pensiero della piazza e dei cittadini!

 

Difatti, sull’argomento gli elettori non sono stati chiamati a esprimersi e a giudicare nella passata tornata elettorale: a tal proposito ricordiamo a tutti che lo Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) di cui si parla oggi, è stato istituito con La legge n.189/2002.

 

Premesso quanto sopra,

 

Considerato che la maggioranza degli immigrati oggetto di sistemazione vengono definiti come profughi quando in realtà lo status giuridico che meglio li identifica, in prima battuta, è quello di immigrati clandestini, visti i lunghi tempi di accertamento del loro reale status,

 

Con la presente chiediamo  di sapere:

1. Se sia già stata comunicata la volontà della prefettura di trovare una sistemazione di immigrati nel territorio del nostro comune;

2. Se si in quale numero;

3. Se sia stata posta all’autorità prefettizia, da parte di codesta amministrazione, una valutazione negativa o preferibilmente un veto in merito ad un’eventuale richiesta di ospitare immigrati sul territorio del nostro comune senza un ben definito status giuridico;

4. Quale sia la posizione ufficiale di codesta amministrazione sul problema della dislocazione nel territorio comunale di eventuali soggetti provenienti da azione di immigrazione clandestina;

5. Considerata la situazione di emergenza addivenire di possibili immissioni di  immigrati clandestini e/o rifugiati, si chiede di conoscere quale siano allo stato dei fatti le azioni intraprese dal sindaco in merito all’incolumità pubblica e alla tutela della sicurezza urbana;

6. Infine per tutto quanto inerente il problema accoglienza di profughi o clandestini ed i relativi rapporti tra questa amministrazione e l’autorità prefettizia, chiediamo al sindaco di riferire alla città la Sua posizione

 

 Il presidente

                                                                                                                                 Max Mannelli

 

 

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Consiglio comunale  in seduta aperta a chi vuole intervenire per il prossimo 4 Agosto

 

Ancora un Civico Consesso  straordinario  urgente, ed in seduta aperta, quello che è stato convocato dal presidente del consiglio Nicola Molica, per il prossimo 4 agosto alle ore 16. La caratterista portante , di questa assemblea , che  sono invitati  cittadini, associazioni e chiunque voglia intervenire al dibattito inerente la  GESTIONE EMERGENZA Migranti – Forme di accoglienza possibili. Intanto da segnalare che nella seduta di ieri sono stati discussi e approvati quasi tutti i punti inseriti nell’ordine del giorno.  

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Il Consiglio Comunale è stato convocato in seduta straordinaria e urgente, per lunedì 31/07/2017 alle ore 16,00, presso la Sala Consiliare di P.zza Scaffidi. Ventisei i punti all’ordine del giorno, di cui i primi 13 riguardano riconoscimenti di debiti fuori bilancio. Ecco gli altri 13:

14. Presa d’atto salvaguardia degli equilibri di Bilancio ai sensi dell’art. 193 del TUEL
15. Protezione civile, prevenzione eventi calamitosi, interventi posti in essere ed interventi che si intendono porre in essere;
16. Sdemanializzazione ed alienazione relitto strada Patti-Mulinello Tripiano;
17. Gestione emergenza migranti — Forme di accoglienza possibili — Discussione;
18. Mancato pagamento ai dipendenti comunali — Mozione e discussione;
19. Situazione di degrado dell’area tra via G. Garibaldi e via N. Gatto Ceraolo;
20. Istituzione Albo Ditte di fiducia;
21. Completamento lavori di riqualificazione piazza Niosi — Mozione;
22. Discussione in merito ai comunicati della maggioranza consiliare contro cittadini e Consiglieri;
23. Discussione in merito all’attuale situazione dell’area di sosta camper ed eventuale revoca delibera;
24. Partecipazione al Bando Sport Missione Comune 2017 — Mozione;
25. Mancata copertura banda larga fissa fraz. Scala, Locanda, Tindari—Discussione;
26. Delimitazione centro abitato Locanda-Tindari-. Discussione.

Da segnalare infine, che sarà attenzionata, come anticipato alla nostra redazione di Omnia News   dal   consigliere di opposizione, Giacomo Prinzi,  l’assoluta carenza di marketing  del territorio  pattese anche in relazione alle ultime programmazioni televisive nazionali.  

Il Direttore Responsabile di Omnia News

 

Carmelo Ferro 

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