I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione.

Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Per saperne di piu'

Approvo

  

 

Politica

Laccoto: “Superare il tetto di spesa per il personale per risolvere problema degli orari di lavoro negli ospedali”

 

“Esistono le soluzioni per evitare il collasso della rete ospedaliera dopo l’entrata in vigore della legge che recepisce la direttiva europea del 2003 sui turni e i riposi obbligatori dei medici e degli infermieri”. Ne è convinto il deputato del Partito Democratico Giuseppe Laccoto che indica la strada per superare lo stallo provocato dalla normativa secondo cui nessuno deve lavorare più di tredici ore di fila e tutti hanno diritto a uno stacco di almeno 11 ore tra un turno e l’altro e a 24 ore consecutive a settimana di riposo. “Intanto il governo deve concedere il superamento del tetto di spesa per il personale – afferma Laccoto. Un passaggio indispensabile per garantire i servizi e procedere con i concorsi che consentiranno di coprire i posti vacanti nelle piante organiche”. “Messina più delle altre Asp siciliane rischia la paralisi visto che non riesce a garantire la richiesta delle prestazioni da parte dell’utenza ed è questo il momento di procedere con le assunzioni dando priorità ai dipendenti in mobilità e ai precari da anni in attesa della stabilizzazione”. “Abbiamo il dovere di assicurare un servizio sanitario moderno, professionale ed efficiente – conclude Laccoto – e per questo la Sicilia deve rivendicare le legittime istanze dei suoi cittadini in sede di conferenza Stato Regioni”

Comments

Comunicato Stampa dell’on Mariella Gullo sull’adesione a Forza Italia

 

Il percorso politico tracciato in questi anni mi ha visto occuparmi di problematiche legate alla famiglia, ai soggetti disagiati, alle questioni inerenti i trasporti, i servizi ed all'annosa situazione dei precari. Tantissime volte ho sollecitato il Governo ed il Parlamento  in tal senso.

Purtroppo, raramente, insieme a qualche collega volenteroso, sono riuscita ad incidere su un'attività governativa e parlamentare sempre appiattita sulle scelte del Premier.

Commissioni e Parlamento sono sempre stati monopolizzati da atti del Governo, lasciando poco spazio all'attività dei parlamentari, salvo fossero quelli vicinissimi a Renzi o di suo diretto interesse.

Comunque, non sempre condividendone le decisioni, per spirito di partito ho sempre votato allineandomi alle scelte del gruppo.

Rispetto al programma con cui mi sono presentata agli elettori ho subito diverse delusioni determinate da alcune scelte politiche non adeguate alle necessità di interi settori (sanità, scuola, sicurezza, forze dell'ordine,  mercato del lavoro, trasporti) nonché ad alcune decisioni infauste per la Sicilia in materia economica e di bilancio (riduzione dei trasferimenti, Masterplan, precari, trasporti).

Mentirei se dicessi di non aver sofferto enormemente per alcune azioni ciniche di Renzi: la scelta di acuire la spaccatura nel PD di Bersani, quella di pugnalare alle spalle Letta ed, infine, non da ultima, quella più dolorosa di fare carne da macello di un uomo mite come Francantonio Genovese, colpevole  solo di essersi trovato a dover affrontare un problema giudiziario poco prima delle elezioni europee. Con il risultato che per motivi diversi tutti e tre sono stati sacrificati sull'altare di Renzi. Per non parlare delle scelte relative al tesseramento al PD fatte in segreto senza confrontarsi con il territorio.

La mia, non è una scelta istintiva, è una decisione ponderata nell'interesse generale.

Bisogna, adesso, lavorare per il futuro.

Quindi, la decisione di aderire a FI è quella di scegliere un partito di centro che si sta rinnovando e guarda con sensibilità simili a quelle mie e del mio elettorato alle problematiche dell'Italia, in generale, e della Sicilia in particolare.

Tutto questo dovevo ai miei amici e ai miei elettori affinché comprendano il travaglio della mia scelta.

 

 

Comments

Il passaggio dal Pd a Forza Italia è stata una scelta alquanto travagliata,  che però parte da lontano. Per quanto riguarda invece la prossima elezione amministrativa di Patti,  non cambierà nulla, in quanto come è stato  fatto nella passata competizione amministrativa, si scenderà  in campo con le ormai tradizionali liste civiche. Unico punto fermo, individuare il candidato da porre come alternativa al sindaco uscente Mauro Aquino. Sono questi i concetti portanti espressi dall’on Mariella Gullo, unica esponente politica a rappresentare in Parlamento il vasto comprensorio pattese,  nel corso di una intervista, rilasciata alla nostra emittente  “A farmi decidere in tal senso – dice  la Gullo – ha inciso  il fatto che Francantonio Genovese, oltre ad essere per me come un fratello,  anche dal  modo con cui è  stato abbandonato e lasciato solo dal vertice del Pd, nelle note vicende giudiziarie, senza dimenticare una certa incomprensione che si era verificata  con i vertici del Pd nazionale”. Andando invece ad analizzare la situazione politica pattese, in vista delle prossime elezioni amministrative che si svolgeranno a maggio, dimostra di non essere preoccupata e di avere già le idee abbastanza chiare, soprattutto per quanto riguarda qualche possibile  contraccolpo di carattere squisitamente politico, in primis Nino Gigante,  uomo legato  alla sinistra  tradizionale. ”Non ci dovrebbero essere problemi ne con lui e ne con altri, anche perché tutte le decisioni che da qui a maggio che saranno prese, usciranno dopo attente e precise valutazioni, con relativi  dibattiti, per cui il nome del candidato che uscirà sarà espressione di tutti”

Comments

Da  anni si lotta   per la riduzione dell’inquinamento elettromagnetico nella città causata dalle antenne di telefonia mobile, la  cui incidenza sulla salute, il dibattito scientifico è ancora aperto e, da qualche tempo, inizia a insorgere con sempre maggiore frequenza il sospetto di inquinamento atmosferico. Inoltre, ancora una volta si evidenzia  il problema dell'inquinamento atmosferico, ovvero l’aria che  si respira, e se da questo possono esserci delle derivazioni di natura tumorale sulle persone. Il sospetto, che i fumi della raffineria di Milazzo arrivino fino a Patti ed anche oltre. Ed è proprio in particolare, su quest’ultimo punto  si chiede  se si è   a conoscenza dei dati relativi alle insorgenze tumorali sul territorio con sviluppo annuale nonché dei dati sulle rilevazioni atmosferiche.   Occorre pertanto,  che nel comune e nell'intero comprensorio vengano installate delle centraline di rilevamento della qualità dell'aria che possano rilevare  i livelli di concentramento delle varie componenti dell'aria con particolare attenzione sulle sostanze inquinanti e consentire quindi di monitorare costantemente l'atmosfera e l'ambiente. E’ questa in sintesi la nota inviata dal presidente del movimento”Patti, Città Viva”, Massimiliano Mannelli, al sindaco Mauro Aquino, al presidente del civico consesso, Giorgio Cangemi e  consiglieri comunali e che acquista maggiore rilevanza proprio alla luce di quanto avvenuto ieri sera, proprio alla  raffineria di Milazzo, il cui “sfiaccolamento”, come viene definito in termini tecnici, per fortuna è stato domato in breve tempo.  Su queste tematiche alquanto importanti, ecco le risposte del primo cittadino e del presidente dell’assemblea consiliare. “ Siamo dotati di un piano sin dagli anni scorsi, le perizie in nostro possesso, realizzate da organismi terzi, escludono problemi per la salute delle persone, ciò non toglie che si debba fare grande attenzione. E sotto questa ottica, assicuro – conclude Aquino – non mancheremo di ripetere questi controlli periodicamente”. Sulla stessa lunghezza  d’onda il presidente Cangemi.” Come già fatto da assessore e da consigliere comunale,  sono pronto al incontrarlo e  discuterne di entrambi le problematiche. Anche se per quanto riguarda il primo problema, deve spiegare  quali sono adesso  le novità rispetto al piano fatto precedentemente  e che tra l’altro era stato coinvolto. Per quanto riguarda invece la seconda problematica derivante dai possibili fumi provenienti dalla raffineria di Milazzo, è la prima volta che ne sento parlare, anche  perché da sempre abbiamo saputo che si estendevano nella valle del Mela.  Per cui anche in questo caso è  importante sentire perché ha queste preoccupazioni”. 

Comments

Secondo il report redatto dalla Protezione Civile, la Provincia di Messina è quella con il rischio idraulico più elevato della Sicilia. Oltre 3100 punti critici disseminati sul territorio che costituiscono un pericolo potenziale in caso di eventi particolarmente violenti. Il deputato regionale del Partito Democratico Giuseppe Laccoto ha raccolto l’appello fatto dai tecnici della protezione civile per “avviare una seria riflessione politica e amministrativa sul reperimento delle risorse da destinare alla manutenzione ordinaria e straordinaria dei corsi d’acqua”. Secondo Laccoto “è assolutamente prioritario accelerare la spendibilità dei fondi europei da destinare a questi interventi, mentre le somme reperite a livello nazionale devono servire a coprire la quota parte della Regione Siciliana”“Lo studio effettuato dalla Protezione Civile – prosegue il deputato Pd - deve servire a individuare i punti critici sul territorio, mentre è compito della politica intervenire, al di là delle posizioni di parte e degli schieramenti, per semplificare la stesura dei Piani di Assetto Idrogeologico”. “Ogni ulteriore ritardo – afferma ancora Laccoto –comporta maggiori oneri per la riparazione dei gravi danni provocati dagli eventi atmosferici, ma fornisce anche l’immagine di una Sicilia non in grado di programmare gli interventi sul territorio, vedi il caso di Messina o di altri centri che hanno subito pesanti danni nel corso degli ultimi anni”. “I fondi europei – conclude Laccoto –costituiscono una risorsa unica e irrinunciabile che devono  servire per azioni mirate. E’ finito il tempo degli interventi a pioggia o su espresse indicazioni politiche: si deve agire in base alle reali esigenze del territorio”.

Comments

Sede e Contatti

  • Via Andrea  Doria, 8 - 98066 Patti Marina, Messina
  • omnianewsit@gmail.com
  • 0941 193 0431