Patti, Ill.mo sig. sindaco da Max Mannelli

La notizia della possibile riconversione della centrale elettrica di S. Filippo del mela in termovalorizzatore (inceneritore di rifiuti di alto stoccaggio di circa 510 mila tonnellate l’anno) ci induce ad una riflessione:

come già evidenziato con precedente ns nota, la tutela dell’ambiente non è una questione settoriale, zonale o geografica. La tutela dell’ambiente riguarda tutti! Nella fattispecie la questione della centrale di S. Filippo del mela non è un fatto isolato di pertinenza degli abitanti del posto, riguarda piuttosto tutta la fascia tirrenica della provincia d Messina Patti inclusa.

Nel ricordarLe che in presenza di emissioni atmosferiche non esistono distanze di sicurezza, certamente più ci si allontana dalla fonte di emissione, minore è l’incidenza sulla salute umana. Ma questo, non esclude il nostro territorio da possibili fenomeni inquinanti originati dall’inceneritore. In ogni caso rimane comunque la solidarietà verso la collettività su cui incombe il rischio di questa nuova “polveriera”.

Studi scientifici mostrano come nelle popolazioni esposte alle emissioni di inquinanti provenienti da inceneritori sono stati segnalati numerosi effetti avversi sulla salute sia neoplastici che non.

Gli impianti di incenerimento  rientrano fra le industrie insalubri di classe I in base all’articolo 216 del testo unico delle Leggi sanitarie (G.U. n. 220 del 20/09/1994 , s.o.n.129) e qualunque sia la tipologia adottata (a griglia, a letto fluido, a tamburo rotante) e qualunque sia il materiale destinato alla combustione (rifiuti urbani, tossici, ospedalieri, industriali, ecc) danno origine a diverse migliaia di sostanze inquinanti, di cui solo il 10-20% è conosciuto. La formazione di tali inquinanti dipende, oltre che dal materiale combusto, dalla mescolanza assolutamente casuale delle sostanze nei forni, dalle temperature di combustione e soprattutto dalle variazioni delle temperature stesse che si realizzano nei diversi comparti degli impianti, come è stato descritto anche recentemente. 

Gli inquinanti emessi dagli inceneritori esplicano i loro effetti nocivi sulla salute delle popolazioni residenti in prossimità degli impianti o  perché vengono inalati, o per contatto cutaneo, o perché, ricadendo,  inquinano il territorio e quindi i prodotti dell’agricoltura e della zootecnia. Questo è il caso in particolare delle diossine. Non a caso, il Decreto Legislativo 228 del18/05/2000 stabilisce che non sono idonee ad ospitare inceneritori le zone agricole caratterizzate per qualità e tipicità dei prodotti. In diversi paesi europei ( Olanda, Spagna, Belgio, Francia) sono state segnalate contaminazioni da diossine, specie di latte e suoi derivati, in aziende agricole poste in prossimità di tali impianti. Non va dimenticato inoltre che gli alimenti eventualmente contaminati possono essere distribuiti e consumati altrove, per cui la popolazione esposta può essere ovviamente  molto più numerosa. 

Fatta questa premessa riteniamo che Patti non può esimersi dal manifestare la sua viva voce nella vicenda che in queste settimane ha visto coinvolti diversi comuni e consigli comunali della valle del mela che hanno preso posizione contro la conversione della centrale elettrica di San Filippo del mela.

Per questi motivi ma anche per un  principio di precauzione  riteniamo sia opportuno, da parte Sua, una manifestazione di netta contrarietà a questa ipotesi ricorrendo a tutte le iniziative in Sua facoltà anche coinvolgendo il civico consesso di Patti. L’assunzione di una posizione ferma netta e decisa contro un ipotetico rischio ambientale derivante dall’attuazione del programma di conversione a CSS e/o termovalizzatore della centrale termoelettrica Edipower di S.Filippo del Mela (ME) è oggi un’esigenza insopprimibile cui necessita far ricorso anche coinvolgendo i comuni vicinori e il consorzio intercomunale Tindari Nebrodi di cui Patti è capofila.

Nell’auspicarci un suo tempestivo e proficuo intervento sull’argomento, ci auguriamo che l’occasione sia foriera di positive utili notizie per tutti gli abitanti della fascia tirrenica.

“La salute è la tutela ambientale sono diritti essenziali, non lasciamo che diventino elementi secondari”

 

Cordiali saluti

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                                                                                                                                 Max Mannelli

 

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