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Politica

 

Sig. Sindaco,

la presente per ricordarle che sono trascorsi tre anni (2013) dalla decisione del Consiglio Comunale di allora, nel corso del quale era stato assunto il Suo personale impegno che in tempi celeri si sarebbe definito il censimento per sapere quali alloggi popolari si rendevano liberi per poi fare deliberare al Consiglio Comunale l’approvazione di un Nuovo Regolamento (approvato nel 2016) al fine di attivare un Bando di gara con relativa graduatoria (che stiamo ancora aspettando).

 

Purtroppo a distanza di anni, gli impegni assunti allora, sono stati fin’ora disattesi (per quanto riguarda il bando di gara) e intanto si continua ad assegnare gli alloggi popolari in via provvisoria con relativa ordinanza sindacale. A nostro avviso, gli alloggi IACP vanno assegnati con relativa graduatoria, al fine di evitare alcun tipo di ingiustizia, visto che nella gerarchia del bisogno non ci possono essere posizioni ai quali da soluzioni un’Ordinanza SINDACALE!

 

In questo quadro, Le sollecitiamo l’avvio del Bando Pubblico con relativa graduatoria, in modo tale che in tempi rapidi si possono dare risposte alle famiglie che hanno un reale bisogno di avere un alloggio popolare.

Stefano Maio 

 

 

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Degrado a causa di un cantiere comunale in via Randazzo interrogazione urgente del consigliere Tripoli

  "Gli organi competenti e gli uffici preposti sono da tempo informati della questione di pericolo e di disagio, pertanto saranno ritenuto responsabile per qualsiasi evento spiacevole possa accadere, è impensabile che il nostro comune paghi fior di quattrini per ing. E dirigenti a scavalco che forse non hanno idea di dove sia la via Randazzo,mi auguro un intervento immediato da parte della politica al fine di risolvere tutte le problematiche legate a lavori pubblici incompleti su tutto il territorio ,a partire dalla via oggetto di questa nostra interrogazione"

Ecco il testo integrale

Il sottoscritto Tripoli Filippo capo gruppo della lista "Patti Futura" nell'espletamento del proprio mandato:

Premesso 

Che lungo  la via Randazzo da diversi mesi è stato aperto un  cantiere presumibilmente atto al ripristino dei marciapiedi dopo alcuni lavori che hanno interessato la condotta idrica

Che il cantiere risulta ad oggi in completo stato di abbandono 

Che lo stesso è diventato habitat naturale di escrementi di animali, dunque rappresenta un pericolo dal punto di vista igienico sanitario e anche per l'incolumità pubblica

Che la strada in questione è sede di numerose attività,oltre ad essere una via dove risiedono diverse persone anziane con difficoltà a deambulare.

Considerato

Che gli uffici e tutti gli organi competenti sono stati più volte informati

Che le promesse di immediato intervento sono state più volte disattese,

Tutto ciò premesso e considerato 

Chiediamo alla S.V.

I motivi delle lungaggini dei lavori in oggetto,

Quando intende intervenire al fine di porre rimedio alla problematica.

Il consigliere comunale Filippo Tripoli

 

 

 

 

 

 

 

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Eccolo riportato in maniera integrale: “Questa nota è un tentativo volto a convincere il consigliere Giovanni Di Santo, paladino e cultore della politica con la “P” maiuscola, che la campagna elettorale è finita (da un anno ormai!!!), e che è giunto il tempo di metabolizzarne la sconfitta. E’evidente, infatti, dagli interventi fatti in consiglio, che il consigliere suddetto  interpreti  l’attività Consiliare come se fosse nel  pieno della contesa politica, dimostrazione evidente che  non ha accettato, o meglio, digerito, il risultato delle urne.Non entriamo nel merito del perché di tanta ritrosia ad accettare l’evidente realtà del risultato elettorale, per quel che ci riguarda, le uniche regole che conosciamo parlano di confronto costruttivo tra le varie forze di maggioranza e opposizione, per il bene della collettività e a queste e solo a queste ci atteniamo senza riserve. Possiamo solamente invitare il Consigliere Di Santo a farsene, al di là di ogni ragionevole dubbio, una ragione. In nessun caso, né il Consigliere Di Santo, o meglio l’estensore del documento letto in aula dallo stesso in occasione dell’ultimo Consiglio Comunale, né altri, può insinuare il sospetto di nefandezze, di interessi privati, e di quant’altro traspare dal documento. Traspare dal citato documento, lo stato confusionale di chi si erge al di sopra di tutti, come l’unico a poter dispensare giudizi, sentenze, invettive e persino a poter stilare una pagella, dividendo il Consiglio tra “bravi” e  “non bravi”, misero tentativo di dividere una maggioranza coesa che pur  tra  le difficoltà del momento esercita il proprio ruolo con indipendenza di giudizio e per il bene dei cittadini.Traspare sempre dal medesimo documento, quella che ormai è una vera e propria ossessione del Consigliere Di Santo, l’adesione del Primo Cittadino al PD, il quale già in aula aveva evidenziato che la sua adesione al suddetto partito politico non cambia di una virgola la maggioranza uscita dalle urne. Ossessione che lo porta a dire (o meglio a leggere) che ormai le scelte che riguardano Patti sono le scelte del PD, e a dimenticare che il suo nume tutelare ha cambiato casacca politica più e più volte, senza che alcuno abbia mai insinuato il sospetto che le sue scelte fossero etero dirette.Ma il consigliere si spinge oltre, chiedendo la rimodulazione della Giunta in funzione dell’appartenenza al PD (di cui il consigliere stesso è simpatizzante), lasciando trasparire in maniera non troppo velata, qualche aspettativa. Potrebbe essere un’evanescente chiave di lettura, se non fosse che l’esito elettorale si è formato sull’adesione delle liste civiche al programma del Sindaco Aquino, ed è su questo programma, su questo Sindaco e su questa maggioranza, che i cittadini  senza riserva,  hanno espresso il proprio consenso. Il non rispetto dell’esito elettorale, sarebbe, questo si,  una vera e propria  “transumanza”. Nessuna politica con la “P” maiuscola può essere interpretata da chi, ad arte, cerca di insinuare il sospetto di inciuci,  auspicando  improponibili  rimpasti di giunta da effettuarsi  al di fuori della cornice  maggioritaria che ha espresso la sindacatura di Mauro Aquino.Non ci resta che invitare il Consigliere Giovanni Di Santo ad esercitare il ruolo affidatogli dagli elettori  Pattesi con serenità, senza generare sospetti e divisioni, confrontandosi in maniera seria  con  l’azione amministrativa di chi ha responsabilità di governo, e con l’attività di indirizzo e programmazione propria del Consiglio Comunale,  in particolare con la maggioranza che  è uscita dalle urne”.

 I CONSIGLIERI di MAGGIORANZA 

Fin qui il comunicato stampa emanato dai consiglieri di maggioranza. Per una maggiore informazione, dato che le accuse sono abbastanza pesante dal lato politico, come è nostro costume e correttezza nei confronti dei nostri telespettatori, abbiamo invitato ad una replica oppure ad un dibattito televisivo per controbattere il tutto, il  consigliere Di Santo. Il quale ha dato la sua massima disponibilità a partire dalla prossima settimana in quanto momentaneamente, impossibilitato per 

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Comunicato Stampa dell’opposizione consiliare di Patti in risposta a quello dei consiglieri di maggioranza

Restiamo sbigottiti ed amareggiati da come chi rappresenta e governa la città possa scagliarsi con veemenza e cattivo gusto, lambendo anche profili diffamatori, su persone che dovrebbero essere solo ringraziate per la loro passione ed interesse per la cosa pubblica.

Forse gli standard che oggi si vorrebbero imporre sono quelli del silenzio, dell’intolleranza e della mancanza di spirito critico nei confronti di Aquino e dell’amministrazione.

Riteniamo che sia improprio ed anomalo che la maggior istituzione della città, il Consiglio Comunale, si presti ad attacchi personali, per di più su cittadini che partecipano attivamente alla vita associativa e sociale del paese.

Ben vengano i cittadini che tengono alta la soglia di attenzione, che criticano, propongono e proprio da questi Pattesi coraggiosi  dovremmo  prendere esempio noi  tutti  consiglieri comunali , specie quelli di maggioranza, che, siamo sicuri, prenderanno le distanze dal “loro” comunicato.

Invitiamo, a seguito della querelle mediatica, i colleghi di maggioranza a riappropriarsi del proprio ruolo, distinguendo tra chi deve dare e garantire tutela, rispetto a chi deve riceverla.

 

 Il livello di democrazia si misura dal livello di tolleranza del dissenso!

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La CISL Funzione pubblica di Messina, insieme alla propria Rappresentanza sindacale presente nell'Ente, ha incontrato il Sindaco e il Segretario comunale della città di Patti. . 

“La riunione –spiega in un comunicato stampa il sindacato -  segue una richiesta inoltrata di recente all'Amministrazione, con la quale la Federazione territoriale del Pubblico impiego della CISL, aveva chiesto di risolvere alcuni problemi importanti che tardano ad essere definiti e che, tale ritardo arreca danni ai lavoratori, ma anche al Comune, che non riesce a fare una puntuale programmazione rispetto alle attività e agli obiettivi che intende perseguire. 

Nel corso della riunione, alla quale, oltre al Segretario generale e al Responsabile zonale per la contrattazione, Calogero Emanuele e Basilio Caruso, erano presenti il Responsabile aziendale, Salvatore Colonna, e il componente la Rsu, Michele D'Addea, si è parlato dell'indennità di risultato non erogata ai funzionari, di orario di lavoro, di buoni sostitutivi del servizio di mensa, della mancata applicazione di contratti decentrati per anni pregressi, di problematiche relative ai lavoratori dell'Asilo nido e della ricontrattualizzazione di una parte del personale, in atto assunto per 24 ore settimanali al quale, per evitare il ricorso reiterato al lavoro straordinario, a saldi di bilancio invariati, sarà possibile incrementare le ore di occupazione ordinaria. 

L'Amministrazione, rappresentata dal Sindaco, Mauro Aquino, ha riferito che per i contratti decentrati 2014 e 2015 manca solo il parere del Collegio dei revisori.

Per le altre questioni aperte, invece, sembra che le distanze, piuttosto che accorciarsi, si allunghino.

Per la Cisl ci sono alcune problematiche che non potranno rimanere aperte all’infinito. La mancata erogazione dell’indennità di risultato per gli anni pregressi, la sospensione unilaterale e senza alcuna comunicazione, del servizio sostitutivo di mensa, le difficoltà determinate da poche risorse umane nell’asilo nido, sono materie per le quali il sindacato, nel caso in cui dovesse permanere questo stato di cose, valuterà, di concerto con i propri iscritti, di tutelare i loro diritti nelle sedi opportune.   

Per la Cisl Funzione Pubblica- conclude il comunicato -   è fondamentale avviare immediatamente il negoziato per la stipula dell’accordo decentrato del 2017, in modo da potere programmare le attività per gratificare chi lavora e, conseguentemente, migliorare la qualità dei servizi che il Comune eroga ai cittadini”. 

 

 

 



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