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Politica

 

 

 

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Il movimento politico “Librizzi riparte” intende informare con la massima trasparenza la collettività circa gli ultimi sviluppi riguardanti la politica comunale.

A seguito di richiesta da parte di esponenti della lista  “Comunità e Territorio”  e del Sindaco Renato Di Blasi, espressione di tale compagine, giovedì 22 giugno si è tenuto un incontro presso la sede comunale fra il Primo Cittadino neo eletto e una rappresentanza del movimento  “Librizzi riparte”.

In tale sede il Sindaco, dopo aver brevemente sintetizzato la situazione dell’Ente dopo il suo insediamento, ha manifestato la sua disponibilità al dialogo con il nostro gruppo e allo stesso tempo ha chiesto di indicare un nominativo da poter sottoporre alla sua valutazione per un eventuale nomina nella Giunta.

Il portavoce Nunzio Scaglione, manifestando apprezzamento per la volontà di dialogo da parte dell’Amministrazione, ha ribadito la disponibilità al confronto istituzionale nel rispetto dei ruoli di maggioranza e opposizione, come già sottolineato in altre circostanze, auspicando l’attuazione delle priorità evidenziate nel programma elettorale presentato agli elettori dalla nostra compagine. Tuttavia, anche a nome di tutti i  candidati e gli attivisti, non ha ritenuto praticabile e attuabile neanche entrare nel merito di un possibile nominativo, per non attuare quella che di fatto sarebbe una sorta di commistione politica fra schieramenti che si sono confrontati nella recente campagna elettorale.

Un eventuale “accordo” post elettorale, infatti, non raggiunto fra l’altro neanche nella fase precedente alla composizione delle liste contrapposte all’amministrazione uscente,  aumenterebbe la disaffezione alla politica sminuendo la partecipazione registrata nelle ultime settimane e contrasterebbe con i principi costitutivi del movimento Librizzi Riparte, che ha ottenuto il consenso di quasi trecento elettori, presentandosi  alle elezioni dell’11 giugno come alternativa alle altre liste in competizione e tale linea resterà inalterata, senza nessuna alleanza di tipo politico.

L’Amministrazione Di Blasi, ha l’onore e l’onere di amministrare la comunità librizzese formulando ipotesi e proposte programmatiche concrete per lo sviluppo del territorio e del paese: il Movimento “Librizzi Riparte”, in tal senso, è senz’altro disponibile a un confronto finalizzato esclusivamente alla garanzia del superiore bene comune, mantenendo il ruolo costruttivo di opposizione, senza accettare alcuna carica.

 

A tal proposito, durante l’incontro abbiamo sottoposto all’attenzione del Sindaco le problematiche relative alla prevenzione del rischio incendio, del potenziamento del gruppo di volontariato della Protezione Civile, nonché dell’approvazione della delibera “Rifiuti Zero” per l’incentivazione della differenziata e la riduzione della relativa imposta. Il nostro gruppo si riserva di presentare ulteriori proposte, anche relative al medio-lungo periodo, una volta che l’Amministrazione sarà definitivamente completa e, dunque, pienamente operativa.

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Sig. Sindaco,

la presente per ricordarle che sono trascorsi tre anni (2013) dalla decisione del Consiglio Comunale di allora, nel corso del quale era stato assunto il Suo personale impegno che in tempi celeri si sarebbe definito il censimento per sapere quali alloggi popolari si rendevano liberi per poi fare deliberare al Consiglio Comunale l’approvazione di un Nuovo Regolamento (approvato nel 2016) al fine di attivare un Bando di gara con relativa graduatoria (che stiamo ancora aspettando).

 

Purtroppo a distanza di anni, gli impegni assunti allora, sono stati fin’ora disattesi (per quanto riguarda il bando di gara) e intanto si continua ad assegnare gli alloggi popolari in via provvisoria con relativa ordinanza sindacale. A nostro avviso, gli alloggi IACP vanno assegnati con relativa graduatoria, al fine di evitare alcun tipo di ingiustizia, visto che nella gerarchia del bisogno non ci possono essere posizioni ai quali da soluzioni un’Ordinanza SINDACALE!

 

In questo quadro, Le sollecitiamo l’avvio del Bando Pubblico con relativa graduatoria, in modo tale che in tempi rapidi si possono dare risposte alle famiglie che hanno un reale bisogno di avere un alloggio popolare.

Stefano Maio 

 

 

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Degrado a causa di un cantiere comunale in via Randazzo interrogazione urgente del consigliere Tripoli

  "Gli organi competenti e gli uffici preposti sono da tempo informati della questione di pericolo e di disagio, pertanto saranno ritenuto responsabile per qualsiasi evento spiacevole possa accadere, è impensabile che il nostro comune paghi fior di quattrini per ing. E dirigenti a scavalco che forse non hanno idea di dove sia la via Randazzo,mi auguro un intervento immediato da parte della politica al fine di risolvere tutte le problematiche legate a lavori pubblici incompleti su tutto il territorio ,a partire dalla via oggetto di questa nostra interrogazione"

Ecco il testo integrale

Il sottoscritto Tripoli Filippo capo gruppo della lista "Patti Futura" nell'espletamento del proprio mandato:

Premesso 

Che lungo  la via Randazzo da diversi mesi è stato aperto un  cantiere presumibilmente atto al ripristino dei marciapiedi dopo alcuni lavori che hanno interessato la condotta idrica

Che il cantiere risulta ad oggi in completo stato di abbandono 

Che lo stesso è diventato habitat naturale di escrementi di animali, dunque rappresenta un pericolo dal punto di vista igienico sanitario e anche per l'incolumità pubblica

Che la strada in questione è sede di numerose attività,oltre ad essere una via dove risiedono diverse persone anziane con difficoltà a deambulare.

Considerato

Che gli uffici e tutti gli organi competenti sono stati più volte informati

Che le promesse di immediato intervento sono state più volte disattese,

Tutto ciò premesso e considerato 

Chiediamo alla S.V.

I motivi delle lungaggini dei lavori in oggetto,

Quando intende intervenire al fine di porre rimedio alla problematica.

Il consigliere comunale Filippo Tripoli

 

 

 

 

 

 

 

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Eccolo riportato in maniera integrale: “Questa nota è un tentativo volto a convincere il consigliere Giovanni Di Santo, paladino e cultore della politica con la “P” maiuscola, che la campagna elettorale è finita (da un anno ormai!!!), e che è giunto il tempo di metabolizzarne la sconfitta. E’evidente, infatti, dagli interventi fatti in consiglio, che il consigliere suddetto  interpreti  l’attività Consiliare come se fosse nel  pieno della contesa politica, dimostrazione evidente che  non ha accettato, o meglio, digerito, il risultato delle urne.Non entriamo nel merito del perché di tanta ritrosia ad accettare l’evidente realtà del risultato elettorale, per quel che ci riguarda, le uniche regole che conosciamo parlano di confronto costruttivo tra le varie forze di maggioranza e opposizione, per il bene della collettività e a queste e solo a queste ci atteniamo senza riserve. Possiamo solamente invitare il Consigliere Di Santo a farsene, al di là di ogni ragionevole dubbio, una ragione. In nessun caso, né il Consigliere Di Santo, o meglio l’estensore del documento letto in aula dallo stesso in occasione dell’ultimo Consiglio Comunale, né altri, può insinuare il sospetto di nefandezze, di interessi privati, e di quant’altro traspare dal documento. Traspare dal citato documento, lo stato confusionale di chi si erge al di sopra di tutti, come l’unico a poter dispensare giudizi, sentenze, invettive e persino a poter stilare una pagella, dividendo il Consiglio tra “bravi” e  “non bravi”, misero tentativo di dividere una maggioranza coesa che pur  tra  le difficoltà del momento esercita il proprio ruolo con indipendenza di giudizio e per il bene dei cittadini.Traspare sempre dal medesimo documento, quella che ormai è una vera e propria ossessione del Consigliere Di Santo, l’adesione del Primo Cittadino al PD, il quale già in aula aveva evidenziato che la sua adesione al suddetto partito politico non cambia di una virgola la maggioranza uscita dalle urne. Ossessione che lo porta a dire (o meglio a leggere) che ormai le scelte che riguardano Patti sono le scelte del PD, e a dimenticare che il suo nume tutelare ha cambiato casacca politica più e più volte, senza che alcuno abbia mai insinuato il sospetto che le sue scelte fossero etero dirette.Ma il consigliere si spinge oltre, chiedendo la rimodulazione della Giunta in funzione dell’appartenenza al PD (di cui il consigliere stesso è simpatizzante), lasciando trasparire in maniera non troppo velata, qualche aspettativa. Potrebbe essere un’evanescente chiave di lettura, se non fosse che l’esito elettorale si è formato sull’adesione delle liste civiche al programma del Sindaco Aquino, ed è su questo programma, su questo Sindaco e su questa maggioranza, che i cittadini  senza riserva,  hanno espresso il proprio consenso. Il non rispetto dell’esito elettorale, sarebbe, questo si,  una vera e propria  “transumanza”. Nessuna politica con la “P” maiuscola può essere interpretata da chi, ad arte, cerca di insinuare il sospetto di inciuci,  auspicando  improponibili  rimpasti di giunta da effettuarsi  al di fuori della cornice  maggioritaria che ha espresso la sindacatura di Mauro Aquino.Non ci resta che invitare il Consigliere Giovanni Di Santo ad esercitare il ruolo affidatogli dagli elettori  Pattesi con serenità, senza generare sospetti e divisioni, confrontandosi in maniera seria  con  l’azione amministrativa di chi ha responsabilità di governo, e con l’attività di indirizzo e programmazione propria del Consiglio Comunale,  in particolare con la maggioranza che  è uscita dalle urne”.

 I CONSIGLIERI di MAGGIORANZA 

Fin qui il comunicato stampa emanato dai consiglieri di maggioranza. Per una maggiore informazione, dato che le accuse sono abbastanza pesante dal lato politico, come è nostro costume e correttezza nei confronti dei nostri telespettatori, abbiamo invitato ad una replica oppure ad un dibattito televisivo per controbattere il tutto, il  consigliere Di Santo. Il quale ha dato la sua massima disponibilità a partire dalla prossima settimana in quanto momentaneamente, impossibilitato per 

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