I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione.

Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Per saperne di piu'

Approvo

  

 

Politica

 

 

La partecipazione di Renato Accorinti al corteo di Giardini Naxos degli “antagonisti” contro il G7 pone un problema di legittimità e rappresentatività istituzionale del suo ruolo di sindaco della città metropolitana. La manifestazione ha avuto una netta caratterizzazione “antagonista” e quindi anarchica e trotskista che contempla una contestazione netta e radicale di tutti i cosiddetti “poteri”, compreso lo Stato nelle sue manifestazioni e nelle sue rappresentanze territoriali e locali, e quindi anche istituzioni quali le Regioni, le Città Metropolitane ed i Comuni.

“Senza entrare nel merito di un comportamento personale totalmente incoerente e continuamente alla ricerca di visibilità,  con sceneggiate che stridono con la funzione istituzionale – commenta il Senatore Bruno Mancuso – e che si basano su meri luoghi comuni (qualsiasi persona di buonsenso è per la pace e contro la guerra), ci chiediamo come possa Accorinti dare il benvenuto della Città metropolitana ai partecipanti al G7 con un'inserzione (probabilmente a pagamento) pubblicata sulla stampa, e pochi giorni dopo partecipare alla manifestazione contro gli stessi Capi di Stato, caratterizzata da slogan che sottendono avversione verso le istituzioni.
   Come Sindaco di Messina – prosegue Mancuso – Accorinti ha avuto comunque una legittimazione popolare, anche se è stato eletto da moltissimi cittadini messinesi che non condividono le sue iniziative antisistema, ma come sindaco della Città metropolitana non è stato espressione di una scelta democratica, ma di un’imposizione derivante da una legge assurda ed antidemocratica. Inoltre la stragrande maggioranza dei cittadini dell'intero territorio provinciale (su circa 670.000 abitanti solo 240.000 risiedono a Messina) non si riconosce minimamente nelle sue prese di posizione.
   Sarebbe dunque opportuno – conclude Mancuso – che Accorinti con coerenza e dignità lasciasse la carica di Sindaco della Città Metropolitana magari dopo l'ennesima passerella mediatica in cui avrà modo di esaltare il suo protagonismo presenzialista, data dalla riunione organizzata dall'Anci, dei Sindaci delle città metropolitane del Sud, durante la quale darà il suo benvenuto ad alcuni di quei rappresentanti che, nella marcia di Giardini aveva contestato.

 

Comments

 

 

Alle ore 9:25 del 17 maggio, il Movimento Politico AnnoZero ha presentato la propria lista per le imminenti elezioni amministrative dell’11 giugno. Dieci consiglieri e due assessori con candidato a sindaco il Prof. Nicola Belfiore.

Carmela Pantano ed Italo Toni gli assessori designati; Patrizia Todaro, Luigi Pantano, Rosalia Nasisi, Carmelo D’amico, Giulio Iacovacci, Cettina Lo Presti, Cinzia Mafali, Carmela Pantano, Nicola Belfiore ed Italo Toni i consiglieri candidati.

Sarà AnnoZero, dunque, a fronteggiare l’attuale sindaco Filippo Taranto, dopo mesi in cui si prospettava all’orizzonte una campagna elettorale con tre liste, “sogno” svanito dopo la progressiva eliminazione dei candidati a sindaco e componenti vari della terza lista. I nominativi proposti da AnnoZero sono nella loro quasi totalità gli stessi scelti dai cittadini con le consultazioni popolari avviate online qualche settimana fa che hanno visto la partecipazione di ben 480 votanti. Nicola Belfiore primo assoluto con il 56% dei consensi come possibile candidato a sindaco è stata la scelta della gente.

AnnoZero, affacciatosi sulla scena politica montalbanese quattro anni fa, ha seguito in questi anni un graduale percorso di coerenza e chiari obiettivi, un gruppo unito e compatto che, contro tutte le aspettative, si è lasciato alle spalle i vari “scienziati” che negli ultimi mesi hanno cercato di innalzare montagne enormi per contrastare l’attuale sindaco Filippo Taranto, finendo in conclusione schiacciati dalle stesse. Questo quanto affermato dal Movimento: “Nessuno si aspettava che l’unico gruppo a contrastare il Sindaco Taranto sarebbe stato AnnoZero. Contro tutte le aspettative ci siamo riusciti. Metteremo il cuore, l’impegno, il lavoro, l’entusiasmo, la volontà e la determinazione che ci contraddistinguono. 

 

Comments

 

 

Al Presidente del consiglio comunale

                                                                                     della  città di Patti

                                                                                     Al segretario generale

 Oggetto: Richiesta inserimento punti ordine del giorno consiglio comunale

 

I sottoscritti consiglieri comunali della città di Patti: Impalà,Cimino,Di Santo, Tripoli,Gregorio Nardo

 

Chiedono alla S.V. l’inserimento dei seguenti punti all’ordine del giorno del prossimo consiglio

1-     Discussione in merito allo stato attuale dell’iter inerente la riqualificazione del lungo mare F. Zuccarello,

2-     Mozione: Immediati interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria della frazione Marinello anche in vista dell’Indigeno Festival

3-     Discussione inerente l’immediata programmazione delle manifestazioni estive,mozione in merito,

4-     Determinazione fondi post-terremoto 78,discussione in merito è richiesta in aula la presenza dell’ufficio di ragioneria,

5-     Mancata presenza vigili urbani al mercato settimanale,ripristino squadra annonaria.

 

 

Comments

 

 

Al ballottaggio delle primarie del Pd, che si sono svolti  nel  seggio di piazza Mario Sciacca, a Patti, il più votato è risultato Matteo  Renzi, con 231 voti,  quindi Orlando con 112 ed infine Emiliano con 95 e una scheda bianca. In totale 439 votanti.   

 

 

Comments

 

 

    

TAR E LEGGE ELETTORALE – GIUSTIZIA E’ FATTA, IL SINDACO DI S.PIERO PATTI  AVV.TO  ORNELLA TROVATO REINTEGRATA NELLA CARICA CON UN PROVVEDIMENTO CAUTELARE DEL PRESIDENTE DEL TAR DI  PALERMO.

Nel ricorso iscritto al n. 978 del 20 Aprile 2017, con cui  il Sindaco di S.Piero Patti Ornella Trovato, difesa dall’avv. Paolo Starvaggi, ha impugnato la decadenza dalla carica di Sindaco, il Presidente del TAR Palermo, con decreto presidenziale del 24/04/2017, ha accolto la tutela cautelare monocratica richiesta ed annullato il provvedimento di scioglimento degli organi comunali, proposto dall’Assessore alle Autonomie Locali ed emesso dal Presidente Crocetta, a seguito del parere del CGA che, in sede consultiva, ha statuito che il Presidente della Regione, restìo a firmare i decreti di scioglimento, non ha il potere di disapplicare una legge varata dall’Ars, quand’anche in palese contrasto con la Costituzione.

Sono stati già dichiarati decaduti i Sindaci di San Piero Patti, Castiglione di Sicilia, Valdina, Monforte San Giorgio, Monterosso Almo, Calatafimi Segesta e Casteldaccia, anche se, ma come abbiamo visto,  il Sindaco di S.Piero Patti è stata già rimessa in sella dal Giudice Amministrativo. Inoltre sono stati già inseriti tra i comuni che andranno alle elezioni amministrative del prossimo 11 giugno, anche quei comuni colpiti da provvedimento di scioglimento che non risultavano in scadenza di mandato.

Contro la norma dell’ARS, in particolare l’art. 2 L.R. n. 6 del 29/03/2017, che ha disposto l’immediata decadenza dei Sindaci e delle Giunte in caso di mancata approvazione del Bilancio da parte dei Consigli comunali, è insorto l’Anci Sicilia ed i Sindaci Siciliani, quasi tutti a rischio scioglimento a seguito delle verifiche avviate qualche giorno fa dall’Assessore Lanteri.

Anche il partito democratico si è schierato con i Sindaci, ed ha annunciato la predisposizione di un emendamento soppressivo della norma, in considerazione del fatto che spesso il ritardo nell’approvazione dei bilanci viene determinato dal mancato trasferimento delle risorse da parte della regione e che comunque bisogna restituire alle autonomie locali la certezza della governabilità, così come prevista la norma introduce una sfiducia mascherata che mette nelle mani di qualche consigliere insoddisfatto l’esito del voto popolare.

Nel ricorso presentato dall’avv. Paolo Starvaggi viene sollevata la questione di legittimità costituzionale della norma approvata dall’ARS, con un colpo di mano, a scrutinio segretato, nella tarda serata del 29/03/2017.

I profili di illegittimità costituzionale sollevati riguardano i piu’ elementari principi di democrazia e partecipazione alle scelte politiche del Paese, oltre che i principi di uguaglianza e non discriminazione irragionevole. Nel ricorso viene fatto valere che la norma incriminata viola i canoni di ragionevolezza, proporzionalità, certezza del diritto, economicità dell’azione amministrativa, e dunque gli articoli 2, 3, 51, 97 e 117 in combinato disposto con l’art. 3 del Protocollo Addizionale alla Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà Fondamentali.

Inoltre nel ricorso si fa rilevare che la questione dell’allineamento della disciplina regionale a quella nazionale rispetto agli effetti della mancata approvazione del bilancio, in forza della quale dei deputati regionali troppo interessati a piegare le norme ad interessi di bottega, legati a fare decadere qualche Sindaco per scalare le amministrazioni dei comuni di riferimento, non tiene conto del fatto che a livello nazionale il sindaco decade in caso di mancata approvazione del Bilancio in quanto risulta anche Presidente del consiglio comunale e presiede l’organo sanzionato per non avere posto in essere un adempimento di propria competenza, ma in Sicilia dove il Sindaco non fa parte del Consiglio comunale non lo si può fare decadere in virtù di una norma di natura sanzionatoria, che, pacificamente, non può riguardare un organo diverso da quello inadempiente e comunque non può avere applicazione retroattiva e/o analogica.

Il Presidente del TAR ha rimesso le parti all’udienza di camera di consiglio del 18/05/2017, ma per quella data potrebbe anche cessare la materia del contendere, se l’ARS dovesse approvare l’emendamento soppressivo della norma preannunciato dal partito democratico. Ed è ragionevole ritenere che per i deputati dell’ARS avrà un certo peso la posizione assunta dal TAR di Palermo, con la tutela monocratica concessa inaudita altera parte, tenuto conto che forse mai in passato il Giudice amministrativo aveva concesso tale misura quando a fondamento dell’illegittimità dell’atto veniva posta, come in questo caso, la questione di legittimità costituzionale di una norma di legge.

Però allo stato la sospensiva ottenuta dal Sindaco di S.Piero Patti non ha effetto rispetto agli altri Sindaci dichiarati decaduti, in quanto i provvedimenti cautelari del Giudice amministrativo non hanno efficacia erga omnes ma fanno stato solo tra le parti del giudizio.

Sono soddisfatta, dichiara il Sindaco di S.Piero Patti  Avv.to  Ornella TROVATO, con questo provvedimento viene fatta giustizia a fronte di una legge  illegittima.

E’ una vittoria di tutti i Sindaci  e dell’ANCI, che fin da subito , si è schierata in difesa di tutti i comuni della Sicilia.

 

 

 

 

Comments

Sede e Contatti

  • Via Andrea  Doria, 8 - 98066 Patti Marina, Messina
  • omnianewsit@gmail.com
  • 0941 193 0431