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Sport

 

Sì potrebbe definire una bella favola calcistica. Un paesino di circa 1500 abitanti, Montagnareale, che si stringe attorno alla  propria squadra con il sogno di battere la "corazzata", nonché capolista, Gioiosa. Ed il sogno diventa incredibilmente realtà grazie al gol di Campochiaro che fa esplodere di gioia ben 300 sostenitori presenti in gradinata. Tanta gente invitata nei giorni prima della partita, sia dai dirigenti, sia dall'allenatore e giocatori a far sentire il calore e a sostenere i propri beniamini in un'incontro di calcio speciale, diverso da tutti gli altri. E la gente ha risposto in maniera fantastica trasformando gli spalti in una festa di colori e cori. Tanti i bambini a sventolare le bandiere, tanti gli adulti ad incitare. Tutto molto bello. Di fronte a tale scenario i ragazzi di mister Ceraolo hanno dato il massimo per ripagare questo affetto e al triplice fischio finale la gioia è stata grande. Un risultato che premia gli sforzi di questo paese iniziati quattro anni fa e che con questa vittoria si può dire di avere raggiunto l'apice. Adesso nulla è precluso, l'obiettivo play off non è più un miraggio. Questa squadra, con questo pubblico, può  davvero conquistare un piazzamento che gli consentirà di vivere altre giornate belle come contro il Gioiosa e poi chissà, il calcio è imprevedibile, la vera favola, quella conclusiva, probabilmente deve essere ancora vissuta.

 

 

 

 

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Dopo tre sconfitte consecutive, i ragazzi di coach Sidoti tornano al PalaSerranò e si apprestano a sfidare Viterbo in un altro importante match salvezza. All’andata, per lo Sport È Cultura fu vittoria per 58-70, unico successo fuori dalle mura amiche, con una grande prova di squadra e di carattere. Adesso Patti è sicuramente un’altra squadra, rispetto ai primi mesi di questa stagione, con più consapevolezza nei propri mezzi, con alcuni elementi arrivati in corso d’opera che hanno colmato alcune lacune e con un sistema di gioco ben assimilato dai giocatori. I blackout durante le ultime gare sono particolari non marginali ed evitabili con una maggiore lucidità e concentrazione, anche se la giovane età e la poca esperienza del roster pattese è un elemento da non trascurare quando si fa qualsiasi valutazione. Le ultime battute d’arresto non hanno pregiudicato nulla per Gullo e soci, staff e giocatori sono convinti che con il lavoro in palestra si possa ottenere la sperata salvezza. Il campionato è ancora lungo e il quintultimo posto (attuale posto in classifica) metterebbe Patti in un’ottima posizione in vista dei playout. Nessun allarmismo quindi, l’obiettivo è solo continuare con applicazione e impegno gli allenamenti per migliorare quei piccoli dettagli che fanno poi la differenza fra la vittoria e la sconfitta. Viterbo, come già detto su Maddaloni, è squadra da non sottovalutare. I tanti giovani a disposizione di coach Fanciullo possiedono talento e personalità. Fowler (classe ’96, top scorer con 13,1 punti a partita), Rovere, Listwon e Marcante (classe ’80) sono sicuramente i giocatori che danno più solidità e concretezza alla squadra laziale, senza dimenticare Cianci, Inuale, Ingrillì (3,3 assist a partita) e Cattaneo. Un roster giovane, forse troppo inesperto, ma capace di far sudare anche formazioni ben più attrezzate in questo girone. Patti, come già detto, arriva a questo incontro con tre sconfitte consecutive, consapevole di poter dare di più soprattutto nella seconda metà di gara, cosa che è mancata nelle ultime tre partite. La lucidità è un elemento fondamentale quando si arriva in fondo, proprio per questo è arrivato Kevin Cusenza ad allungare le rotazioni, giocatore duttile che, anche durante le ultime sconfitte, ha dimostrato di possedere un potenziale importante per la squadra. Adesso l’obiettivo è vincere, i ragazzi lo sanno e sono ben focalizzati al fine di non protrarre ulteriormente il periodo negativo e per tornare ad esultare di fronte ai propri fantastici tifosi.

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La Saracena Volley ritrova la vittoria in campionato

 

La All Work Saracena Volley inizia il girone di ritorno del campionato di Serie C con una importante vittoria dopo la sconfitta interna nell’ultima di andata con Pedara.

Le ragazze di mister Mauro Silvestre sono scese in campo determinate e desiderose di riscattare la débâcle interna contro le etnee. E ci hanno messo grinta e cuore, caratteristica principale della Saracena Volley, riuscendo ad ottenere un importante risultato in vista del proseguo del torneo.

La vittoria per 3-0 (25-17; 25-19; 25-13) ha messo in evidenza l’ottimo stato di forma della formazione della Costa Saracena, ma soprattutto ha permesso a mister Mauro Silvestre di iniziare a far fare esperienza alle atlete del settore giovanile aggregate alla prima squadra. Nei tre set, infatti, l’allenatore argentino ha impiegato, a sprazzi, le piccole giocatrici che hanno dimostrato grande determinazione e voglia di fare bene. Applausi per le giovanissime Desy Tumeo (2002), Sabrina Caruso (2000), Ilenia Agnello (2004) e Gloria Anastasi (2002) che, nonostante l’emozione per l’impiego in prima squadra, non hanno avuto timore di rispondere alla chiamata di mister Silvestre. C’è stato anche spazio per la palleggiatrice Antonella Magistro che, con grande tranquillità, ha dettato i tempi del gioco quando è stata chiamata in causa.

L’aspetto più importante emerso dalla gara con il Cus UniMe è la compattezza del gruppo della Saracena Volley. Tutte le atlete hanno evidenziato un attaccamento alla squadra ed uno spirito di sacrificio fuori dal comune. L’obiettivo della salvezza è ormai a portata di mano e, una volta conquistato, la società può guardare alla fine del torneo con maggiore tranquillità e puntare a prendersi qualche bella soddisfazione.

«Non posso che essere felice di come sta andando il campionato – ha detto il presidente Luca Leone. Non cambiano gli obiettivi della società che rimangono quelli di ottenere una salvezza tranquilla e, magari, con largo anticipo per il solo scopo di poter permettere alle tante ragazze del settore giovanile aggregate alla prima squadra di fare esperienza. L’aspetto più importante della stagione, sino a questo momento, è sicuramente la compattezza del gruppo che, nonostante innesti di peso come quelli di Carmen Sergi ed Annalisa Reitano, e l’inserimento di tante juniores ha dimostrato di aver recepito il valore fondamentale della nostra società che è quello di giocare per un obiettivo comune e dimostrare sempre spirito di sacrificio. La nostra principale caratteristica è stata sempre la compattezza del gruppo e questo, sino ad oggi, continua ad essere il nostro punto di forza. E, tanta, soddisfazione mi sento di esprimere per il lavoro che sta svolgendo il gruppo del settore giovanile su cui la società punta per il futuro».

 

«Ci auguriamo – ha detto il capitano Valeria Foraci - di confermare, nella seconda parte del campionato, i buoni risultati ottenuti nel girone di andata. Continueremo a lavorare per migliorarci e cercare di prenderci qualche bella soddisfazione. La nostra forza sono l’unione del gruppo e l’attaccamento alla maglia. Ma anche il duro lavoro che svolgiamo settimanalmente con mister Mauro Silvestre. Grazie all’impegno di tutti, atlete, mister e società – ha concluso Foraci – stiamo ottenendo risultati che forse nessuno si aspettava ad inizio stagione. Gli sforzi profusi sino ad oggi ci stanno ripagando, ma noi cerchiamo di dare sempre il massimo perché quanto fatto non è mai abbastanza e si può fare e dare sempre di più».

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La pattese Beatrice Stroscio, che ha deciso di lasciare la sua città per iniziare una nuova avventura cestistica con la Eirene Passalacqua Ragusa, sta disputando una stagione a dir poco spettacolare. Nel campionato di serie B la sua squadra ha centrato i play-off e lei è la prima nella classifica marcatori con una media di 18 punti a partita. Qualcosa di straordinario se si considera che Beatrice Stroscio é la piu piccola di tutte le atlete presenti in questa categoria, le quali hanno sicuramente un'esperienza maggiore visto che hanno militato anche in serie A. Ma la pattese Stroscio, con la sua tenacia non si e fatta impaurire trascinando la propria squadra, formata da ragazzine che fanno tutte campionati under 18 e under 16, ad un traguardo ad inizio stagione impensabile. E dire che le prime due apparizioni in campo non erano state delle migliori visto che aveva realizzato soli 2 punti nella prima partita e 12 nella seconda. Una giovane dunque dalle aspettative non corrisposte? Niente affatto, da quel momento in poi Beatrice Stroscio ha fatto vedere tutto il suo valore e con un cambio di marcia i suoi punti sono aumentati vertiginosamente andando sempre sopra i 20 a partita e raggiungendo il record personale di 31 punti in una sola gara. Non c'è altro da aggiungere, questa ragazza è una predestinata e tutti se ne sono accorti, adesso dipende solo da lei.

 

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Seconda vittoria consecutiva per lo Sport È Cultura Patti che supera dopo una partita lunga ed intensa la Stella Azzurra Roma 71-65. Un match molto equilibrato, durante il quale la squadra siciliana ha saputo gestire meglio degli avversari l’ultimo quarto di gioco, raggiungendo una vittoria fondamentale in chiave salvezza, quarta consecutiva in casa. Con questo risultato Patti fa un bel balzo in avanti e va a 12 punti in classifica, raggiunge Catanzaro e Cefalù e lascia dietro Vis Roma, Stella Azzurra, Viterbo e il fanalino di coda Maddaloni.
Lo starting five per lo Sport È Cultura è Busco, Nino Sidoti, Bolletta, Costantino e Cicivè. Per gli stellini Nikolic, Pazin, Trapani, Antonaci e Cassar. Ad inizio gara le mani sono fredde da entrambi i lati. Il primo mini parziale è firmato Patti (10-4) a cui risponde prontamente la Stella Azzurra grazie a Nikolic e Pazin ma il primo quarto finisce in parità, 18-18. La seconda frazione è sempre in equilibrio, con gli stellini che riescono a trovare con più continuità il fondo del secchiello ma le triple di Gullo, Bolletta e Costantino consentono allo Sport È Cultura di rimanere incollati e il primo tempo si chiude 34-37. Al rientro in campo la partita sale d’intensità, la posta in palio è alta ma le due squadre non sembrano essere ciniche e capaci di realizzare il break decisivo. Patti costruisce buoni tiri dai 6,75 ma la poca precisione al tiro e le buone letture della squadra avversaria in attacco mantengono il risultato in bilico. Poi, nel momento migliore di Patti, allo scadere dei 24” Pazin realizza un tripla da centrocampo con le mani in faccia e subito dopo un’altra tripla con fallo e la Stella vola a +8, ma una tripla di Bolletta pochi secondi prima della sirena consente di accorciare le distanze ai ragazzi di coach Sidoti, 51-56 dopo 30′ di gioco. L’ultima frazione è Patti ad avere più voglia, la difesa sale di livello e la coppia Busco-Gullo sale in cattedra realizzando canestri importanti che portano lo Sport È Cultura a vincere un difficile e combattuto match con il risultato finale di 71-65.
Una gara molto intensa, tattica, costellata da molti errori al tiro anche con spazio e piedi per terra, con Gullo acciaccato da una fastidiosa congiuntivite ma che ha stretto i denti trascinando nel finale la propria squadra. Una vittoria meritata e portata a casa con la voglia di lottare, sicuramente non giocando la migliore partita della stagione, ma in casa Patti riesce ad esaltarsi soprattutto nei momenti decisivi (grazie anche al calore del fantastico pubblico presente ogni domenica). Questo è un ottimo segnale che dimostra la crescita e la maturità di questi ragazzi. Adesso è ora di sbloccarsi anche in trasferta, cominciando dal prossimo match che si disputerà domenica 22 gennaio alle ore 18.00 con il Mastria Vending Catanzaro al Palagiovino, gara che Patti proverà a vincere per continuare la striscia positiva e portarsi in una zona di classifica più serena.

Tabellini: 71-65 (18-18, 16-19, 17-19, 20-9)

Sport è Cultura Patti: Daro Gullo 20 (1/1, 4/12), Luca Bolletta 12 (1/7, 3/8), Giuseppe Costantino 11 (0/1, 2/4), Giorgio Busco 11 (3/6, 1/2), Antonino Sidoti 7 (2/2, 0/3), Patrisio Cicivè 6 (2/11, 0/0), Enrico Waldner 4 (1/4, 0/0), Gianluca Ettaro 0 (0/0, 0/0), Alessandro Sidoti 0 (0/0, 0/0), Alberto Mazzullo 0 (0/0, 0/0).  All. Pippo Sidoti

Tiri liberi: 21 / 32 – Rimbalzi: 41 12 + 29 (Luca Bolletta 11) – Assist: 14 (Daro Gullo, Luca Bolletta, Giuseppe Costantino, Giorgio Busco 3)

Stella Azzurra Roma: Lazar Nikolic 24 (4/6, 2/8), Djordje Pazin 20 (1/4, 5/10), Emanuele Trapani 9 (1/3, 0/2), Vincenzo Provenzani 4 (1/4, 0/1), Kurt Cassar 3 (0/2, 0/4), Babacar Seye 3 (0/0, 1/2), Joseph Mobio 2 (1/1, 0/0), Andrea Antonaci 0 (0/0, 0/0), Mattia Palumbo 0 (0/0, 0/1), Giovanni Ianelli 0 (0/0, 0/0).  All. Germano D’Arcangeli

Tiri liberi: 25 / 39 – Rimbalzi: 33 6 + 27 (Lazar Nikolic, Kurt Cassar 9) – Assist: 14 (Lazar Nikolic 5)

Dario Caranna
Ufficio stampa Sport È Cultura Patti

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