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Sport

 

La All Work Saracena Volley si arrende al Messina Volley. Le ragazze di mister Mauro Silvestre restano in partita per un solo set, il primo, che chiudono avanti. Poi il vuoto nelle restanti tre frazioni che consentono alle padrone di casa di conquistare l’intera posta in palio e la vetta solitaria.

Dopo un’intensa e bella gara, il Messina Volley si è, così, imposto per 3-1 (22-25; 25-19; 25-17; 25-13) grazie, soprattutto, ad una prestazione magistrale di Marcela Nielsen. Ma l’intera compagine messinese ha giocato ad altissimi livelli dimostrando di meritare a pieno titolo la posizione occupata in classifica.  

La Saracena Volley era partita bene riuscendo ad imporre il proprio gioco ed a mettere in seria difficoltà la squadra di casa. Mister Silvestre aveva ben preparato la gara, con un’ottima difesa e soluzioni d’attacco studiate per l’occasione. Ma Reitano e compagne sono riuscite ad eseguire quanto studiato in settimana solo nella prima frazione. Dopo aver vinto il primo set non sono riuscite a respingere la voglia di vittoria della capolista che, con facilità, ha chiuso la partita davanti ad una Saracena Volley forse fin troppo arrendevole.

Adesso la società del presidente Luca Leone, archiviata la gara di domenica, pensa già al prossimo incontro casalingo contro il Santo Stefano.

 

MESSINA VOLLEY –SARACENA VOLLEY 3 – 1 (22-25; 25-19; 25-17; 25-13)

Messina Volley: Polito, Criscuolo, Guglielmo, Mondello, Laganà, Montalto, Nielsen, Cannizzaro, Donato, Scimone, Rando (l1), Biancuzzo (l2). All. Danilo Cacopardo.

 

Saracena Volley: Reitano, Magistro, Foraci Va., Merlo, Sergi, Ferraccù, Caruso, Agnello, Tumeo, Foraci Ve. (l1), Anastasi (l2). All. Mauro Silvestre.

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Quarta sconfitta consecutiva per lo Sport È Cultura Patti che non riesce a superare l’esame Viterbo, perdendo il match 71-80 al PalaSerranò. Una sconfitta frutto di un match giocato sicuramente non ai massimi livelli, con poca brillantezza in entrambe le fasi di gioco e poca precisione al tiro. Con questa sconfitta Patti rimane a 12 punti, raggiunto dalla Vis Roma che passa in casa contro la Stella Azzurra Roma, che quindi rimane a 8 in compagnia di Viterbo. Maddaloni rimane fanalino di coda a 4 punti.
Con Gullo fuori per infortunio, lo starting five di Patti è composto da Alessandro e Nino Sidoti, Bolletta, Costantino e Cicivè. Viterbo risponde con Ingrillì, Listwon, Cianci, Marcante e Rovere. L’inizio del match è costellato da molti errori in attacco da entrambi i lati e, infatti, la prima frazione finisce col punteggio di 9-11 per Viterbo. Ianuale è costretto ad uscire per infortunio e nel secondo quarto le percentuali cominciano a salire. Busco risponde a Marcante da 3 punti ma Cianci e Listwon mettono altre due bombe che fanno ben capire che la squadra allenata da coach Fanciullo non vuole fare la vittima sacrificale. Patti ha la bravura di rispondere e rimanere in partita, seppur con qualche errore di troppo, e chiude il primo tempo sul punteggio di 25-29. Al rientro tutti si aspettano una bella reazione da parte della squadra di casa, invece Viterbo non molla nulla e riesce ad incrementare il vantaggio grazie al grande quarto di Cattaneo, 42-53 dopo 30′ di gioco. La tripla di Ingrillì ad inizio ultimo quarto (42-56) non promette nulla di buono per Patti che vede fischiarsi contro anche il secondo tecnico a coach Sidoti e la conseguente espulsione. E’ nell’aria che la partita stia sfuggendo di mano e quando Viterbo raggiunge anche il +21 (48-69) a 7′ dalla fine il match sembra veramente finito. lo Sport È Cultura finalmente reagisce e grazie a Busco, Bolletta e Sidoti riesce ad arrivare a meno di due possessi di svantaggio dalla fine della gara (68-73) ma Viterbo rimane lucida e riesce a gestire il vantaggio, portando a casa un’importante vittoria per la classifica. Punteggio finale: 71-80.
Per Patti è un periodo in cui testa e gambe probabilmente non hanno lo stesso ritmo, è chiaro. Gli acciacchi fisici e il calo di alcuni giocatori, non hanno permesso nell’ultimo mese di allenarsi bene. L’ulteriore assenza per infortunio di Daro Gullo ha inceppato quel meccanismo che aveva sbloccato il momento no di Patti dei primi mesi. Una squadra che deve ritrovare le proprie certezze e la fiducia che ultimamente è mancata, tornando in palestra e lavorando sodo. La posizione in classifica è in linea con l’obiettivo principale della società e questa è una nota positiva, anche se nelle ultime gare una o due vittorie potevano dare maggiore serenità per affrontare il prosieguo del campionato. Nulla è compromesso, mancano dieci giornate al termine del campionato e ci sono tante occasioni da poter sfruttare per raggiungere la tanta agognata salvezza. Questo è il roster che scenderà in campo da qui fino alla fine del torneo per difende i colori pattesi, il mercato è chiuso e non ci sarà nessun nuovo innesto. Giocatori, staff e dirigenza ce la metteranno tutta, il progetto giovani portato avanti dallo Sport È Cultura Patti continua e l’auspicio principale è quello di vedere un palazzetto gremito alla prossima partita casalinga con Scauri, nonostante gli ultimi risultati non siano stati all’altezza delle aspettative di una parte di tifosi. Prima però c’è la difficile trasferta a Palestrina, l’appuntamento è infatti per domenica 19 febbraio alle ore 18.00 al PalaIaia.

Tabellini: 71-80 (9-11, 16-18, 17-24, 29-27)

Sport è Cultura Patti: Luca Bolletta 18 (5/9, 0/3), Antonino Sidoti 14 (4/7, 0/6), Patrisio Cicivè 12 (5/11, 0/0), Giorgio Busco 10 (1/4, 1/4), Giuseppe Costantino 9 (0/1, 2/7), Kevin Cusenza 6 (0/3, 2/4), Enrico Waldner 2 (1/3, 0/0), Alessandro Sidoti 0 (0/1, 0/1), Gianluca Ettaro 0 (0/0, 0/0), Daro Gullo 0 (0/0, 0/0).  All. Pippo Sidoti

Tiri liberi: 24 / 29 – Rimbalzi: 25 10 + 15 (Luca Bolletta, Giorgio Busco 5) – Assist: 14 (Patrisio Cicivè 5)

Balletti Park Hotel Viterbo: Sandro Listwon 18 (1/3, 3/5), Francesco Ingrillì 13 (3/4, 1/5), Giulio Cianci 13 (3/5, 1/1), Christian Cattaneo 12 (3/5, 1/2), Riccardo Rovere 11 (4/4, 0/2), Fabio Marcante 9 (2/3, 1/3), Andrea Meroi 2 (0/0, 0/0), Leonardo Casanova 2 (1/1, 0/0), Gian marco Ianuale 0 (0/0, 0/1).  All. Umberto Fanciullo

Tiri liberi: 25 / 32 – Rimbalzi: 35 5 + 30 (Sandro Listwon 12) – Assist: 6 (Francesco Ingrillì, Riccardo Rovere 2)

 

 

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Sì potrebbe definire una bella favola calcistica. Un paesino di circa 1500 abitanti, Montagnareale, che si stringe attorno alla  propria squadra con il sogno di battere la "corazzata", nonché capolista, Gioiosa. Ed il sogno diventa incredibilmente realtà grazie al gol di Campochiaro che fa esplodere di gioia ben 300 sostenitori presenti in gradinata. Tanta gente invitata nei giorni prima della partita, sia dai dirigenti, sia dall'allenatore e giocatori a far sentire il calore e a sostenere i propri beniamini in un'incontro di calcio speciale, diverso da tutti gli altri. E la gente ha risposto in maniera fantastica trasformando gli spalti in una festa di colori e cori. Tanti i bambini a sventolare le bandiere, tanti gli adulti ad incitare. Tutto molto bello. Di fronte a tale scenario i ragazzi di mister Ceraolo hanno dato il massimo per ripagare questo affetto e al triplice fischio finale la gioia è stata grande. Un risultato che premia gli sforzi di questo paese iniziati quattro anni fa e che con questa vittoria si può dire di avere raggiunto l'apice. Adesso nulla è precluso, l'obiettivo play off non è più un miraggio. Questa squadra, con questo pubblico, può  davvero conquistare un piazzamento che gli consentirà di vivere altre giornate belle come contro il Gioiosa e poi chissà, il calcio è imprevedibile, la vera favola, quella conclusiva, probabilmente deve essere ancora vissuta.

 

 

 

 

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Dopo tre sconfitte consecutive, i ragazzi di coach Sidoti tornano al PalaSerranò e si apprestano a sfidare Viterbo in un altro importante match salvezza. All’andata, per lo Sport È Cultura fu vittoria per 58-70, unico successo fuori dalle mura amiche, con una grande prova di squadra e di carattere. Adesso Patti è sicuramente un’altra squadra, rispetto ai primi mesi di questa stagione, con più consapevolezza nei propri mezzi, con alcuni elementi arrivati in corso d’opera che hanno colmato alcune lacune e con un sistema di gioco ben assimilato dai giocatori. I blackout durante le ultime gare sono particolari non marginali ed evitabili con una maggiore lucidità e concentrazione, anche se la giovane età e la poca esperienza del roster pattese è un elemento da non trascurare quando si fa qualsiasi valutazione. Le ultime battute d’arresto non hanno pregiudicato nulla per Gullo e soci, staff e giocatori sono convinti che con il lavoro in palestra si possa ottenere la sperata salvezza. Il campionato è ancora lungo e il quintultimo posto (attuale posto in classifica) metterebbe Patti in un’ottima posizione in vista dei playout. Nessun allarmismo quindi, l’obiettivo è solo continuare con applicazione e impegno gli allenamenti per migliorare quei piccoli dettagli che fanno poi la differenza fra la vittoria e la sconfitta. Viterbo, come già detto su Maddaloni, è squadra da non sottovalutare. I tanti giovani a disposizione di coach Fanciullo possiedono talento e personalità. Fowler (classe ’96, top scorer con 13,1 punti a partita), Rovere, Listwon e Marcante (classe ’80) sono sicuramente i giocatori che danno più solidità e concretezza alla squadra laziale, senza dimenticare Cianci, Inuale, Ingrillì (3,3 assist a partita) e Cattaneo. Un roster giovane, forse troppo inesperto, ma capace di far sudare anche formazioni ben più attrezzate in questo girone. Patti, come già detto, arriva a questo incontro con tre sconfitte consecutive, consapevole di poter dare di più soprattutto nella seconda metà di gara, cosa che è mancata nelle ultime tre partite. La lucidità è un elemento fondamentale quando si arriva in fondo, proprio per questo è arrivato Kevin Cusenza ad allungare le rotazioni, giocatore duttile che, anche durante le ultime sconfitte, ha dimostrato di possedere un potenziale importante per la squadra. Adesso l’obiettivo è vincere, i ragazzi lo sanno e sono ben focalizzati al fine di non protrarre ulteriormente il periodo negativo e per tornare ad esultare di fronte ai propri fantastici tifosi.

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La Saracena Volley ritrova la vittoria in campionato

 

La All Work Saracena Volley inizia il girone di ritorno del campionato di Serie C con una importante vittoria dopo la sconfitta interna nell’ultima di andata con Pedara.

Le ragazze di mister Mauro Silvestre sono scese in campo determinate e desiderose di riscattare la débâcle interna contro le etnee. E ci hanno messo grinta e cuore, caratteristica principale della Saracena Volley, riuscendo ad ottenere un importante risultato in vista del proseguo del torneo.

La vittoria per 3-0 (25-17; 25-19; 25-13) ha messo in evidenza l’ottimo stato di forma della formazione della Costa Saracena, ma soprattutto ha permesso a mister Mauro Silvestre di iniziare a far fare esperienza alle atlete del settore giovanile aggregate alla prima squadra. Nei tre set, infatti, l’allenatore argentino ha impiegato, a sprazzi, le piccole giocatrici che hanno dimostrato grande determinazione e voglia di fare bene. Applausi per le giovanissime Desy Tumeo (2002), Sabrina Caruso (2000), Ilenia Agnello (2004) e Gloria Anastasi (2002) che, nonostante l’emozione per l’impiego in prima squadra, non hanno avuto timore di rispondere alla chiamata di mister Silvestre. C’è stato anche spazio per la palleggiatrice Antonella Magistro che, con grande tranquillità, ha dettato i tempi del gioco quando è stata chiamata in causa.

L’aspetto più importante emerso dalla gara con il Cus UniMe è la compattezza del gruppo della Saracena Volley. Tutte le atlete hanno evidenziato un attaccamento alla squadra ed uno spirito di sacrificio fuori dal comune. L’obiettivo della salvezza è ormai a portata di mano e, una volta conquistato, la società può guardare alla fine del torneo con maggiore tranquillità e puntare a prendersi qualche bella soddisfazione.

«Non posso che essere felice di come sta andando il campionato – ha detto il presidente Luca Leone. Non cambiano gli obiettivi della società che rimangono quelli di ottenere una salvezza tranquilla e, magari, con largo anticipo per il solo scopo di poter permettere alle tante ragazze del settore giovanile aggregate alla prima squadra di fare esperienza. L’aspetto più importante della stagione, sino a questo momento, è sicuramente la compattezza del gruppo che, nonostante innesti di peso come quelli di Carmen Sergi ed Annalisa Reitano, e l’inserimento di tante juniores ha dimostrato di aver recepito il valore fondamentale della nostra società che è quello di giocare per un obiettivo comune e dimostrare sempre spirito di sacrificio. La nostra principale caratteristica è stata sempre la compattezza del gruppo e questo, sino ad oggi, continua ad essere il nostro punto di forza. E, tanta, soddisfazione mi sento di esprimere per il lavoro che sta svolgendo il gruppo del settore giovanile su cui la società punta per il futuro».

 

«Ci auguriamo – ha detto il capitano Valeria Foraci - di confermare, nella seconda parte del campionato, i buoni risultati ottenuti nel girone di andata. Continueremo a lavorare per migliorarci e cercare di prenderci qualche bella soddisfazione. La nostra forza sono l’unione del gruppo e l’attaccamento alla maglia. Ma anche il duro lavoro che svolgiamo settimanalmente con mister Mauro Silvestre. Grazie all’impegno di tutti, atlete, mister e società – ha concluso Foraci – stiamo ottenendo risultati che forse nessuno si aspettava ad inizio stagione. Gli sforzi profusi sino ad oggi ci stanno ripagando, ma noi cerchiamo di dare sempre il massimo perché quanto fatto non è mai abbastanza e si può fare e dare sempre di più».

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